WRC | Ecco il nuovo copilota di Loubet. Il team manager di 2C Competition: “Hyundai ama correre in Italia. Paddon? Ci auguriamo possa unirsi a noi”

Il nuovo copilota di Loubet e le dichiarazioni di Peronnet

Svelato il nuovo navigatore di Pierre Louis Loubet, in sostituzione di Landais. Peronnet, team manager di 2C Competition, squadra del francese, commenta il cambio navigatore ed affronta altri argomenti interessanti
WRC | Ecco il nuovo copilota di Loubet. Il team manager di 2C Competition: “Hyundai ama correre in Italia. Paddon? Ci auguriamo possa unirsi a noi”

Avevamo lasciato Pierre-Louis Loubet “costretto” a rinunciare al proprio copilota di lunga data, e con il quale condivise inoltre nel 2019 il titolo nel WRC2, vale a dire Vincent Landais. Quest’ultimo ha lasciato trasparire un po’ di amarezza, per la serie non capisco ma mi adeguo, mentre non era stato ancora annunciato il nome del sostituto che avrebbe dettato le note a Loubet a bordo della Hyundai i20 Coupé WRC di 2C-Competition.

Haut-Labourdette al fianco di Loubet

La riserva ora è stata sciolta, con lo stesso giovane pilota impegnato nel WRC ad annunciare il nuovo navigatore, che sarà dalla prossima gara del Rally di Portogallo in poi il 28enne Florian Haut-Labourdette, noto in patria essendo vincitore del Campionato Italiano Rally Terra 2020 assieme a Jean-Baptiste Franceschi. Un copilota dalla buona esperienza, pur avendo all’attivo una sola partecipazione in gara nel WRC nel lontano 2012, al Rallye di Monte Carlo (assieme al monegasco Bruno Riberi): in effetti, il confronto con la carriera nel Mondiale di Landais è alquanto impietoso, visto che il precedente navigatore di Loubet può vantare 47 partecipazioni nel campionato del mondo. Ma c’è da dire che Haut-Labourdette può sempre controbattere con una solida esperienza nel supportare Thierry Neuville nella redazione delle note per gli appuntamenti del WRC, come fa notare RallyeSport. «Ci conosciamo bene avendo già lavorato insieme nel WRC in questa stagione, conosce il mio sistema di note ma anche molto bene il team Hyundai Motorsport, visto che ha lavorato con Thierry Neuville per diversi anni», spiega infatti Loubet sui suoi profili social, presentando il suo nuovo compagno di abitacolo. «Ed inoltre non ho dubbi sulla sua determinazione e motivazione. Insomma, ha tutte le carte in regola per aiutarmi a raggiungere un nuovo livello», risollevando una stagione per il pilota francese nel WRC è stata sin qui avara di soddisfazioni.

“Loubet ha avuto alti e bassi, ancora non si è concretizzato”

A proposito di questo, RallyeSport ha intervistato Florent Peronnet, team manager di 2C-Competition, con il quale sono stati affrontati molti argomenti tra cui la stagione del loro pilota di punta nel WRC e il cambio di navigatore. «Ci sono stati alti e bassi. Pierre-Louis non è ancora riuscito a concretizzarsi. Tuttavia, ci sono state anche delle cose molto belle che ci danno ancora fiducia nel futuro», ha spiegato Peronnet. «Sono vetture davvero molto veloci, e a questo ritmo può succedere di tutto e ci vuole tempo per padroneggiarle. Ci sono chiaramente aree di miglioramento che sono state identificate. […] Dobbiamo continuare a migliorare e finire i rally senza errori. Introdurremo nuovi sviluppi per il Portogallo con nuove marce e un nuovo funzionamento degli ammortizzatori. […] L’auto guadagnerà in trazione, il che sarà particolarmente favorevole su terreni come quelli del Portogallo e la Sardegna. Questo ci impedirà di avere un effetto “pallina da ping-pong” come avremmo potuto avere sulla terra con la versione precedente. Ci sarà sempre un divario con i team ufficiali, questo è certo, come con ogni auto privata che affronta un costruttore».

“Il divorzio da Landais era nell’aria”

Sul defenestramento di Landais e il nuovo copilota, Peronnet si è smarcato: «Da parte nostra, restiamo dei fornitori di un servizio, quindi non abbiamo voce in capitolo in questo. Hai sempre bisogno di chimica in una squadra e c’erano cose da sistemare. Possiamo dire che si trattava di qualcosa nell’aria. Si sono resi conto che non avevano gli stessi obiettivi e non volevano lasciarsi in cattivi rapporti […]. Ciò che è più fastidioso per noi è vedere questo comportamento tipicamente francese. Quando le persone divorziano, non devono spiegare a tutti le ragioni. C’era questa impressione che Pierre-Louis fosse colpevole di qualcosa e che le ragioni di questo cambiamento avrebbero dovuto essere spiegate. Avevamo l’impressione di essere diventati l’obiettivo [degli strali] dei social».

“Hyundai ama correre in Italia”

Peronnet ha poi detto altre cose interessanti nella lunga intervista rilasciata a RallyeSport, e che vi citiamo alla spicciolata. In merito al loro impegno alla Targa Florio, ad esempio, dove gareggeranno con la i20 WRC con a bordo Ole Christian Veiby, il team manager si è così espresso: «Hyundai ama particolarmente guidare in Italia, questo è un buon modo per avere una corsa extra e fa parte di una partnership. È un campo che Hyundai ama e Andrea Adamo è ovviamente legato a questa voglia di correre in Italia. In particolare, ricevono molte richieste dai vari eventi, tutti sognano di avere un WRC alla partenza. Da parte nostra, c’è un accordo diretto con Veiby. […]. La Targa Florio è un rally tipico della zona con strade molto tortuose e difficili. Questo ci darà un po’ di guida extra e avremo l’opportunità di testare le cose, soprattutto in termini di taratura degli ammortizzatori».

“Non sappiamo se correremo ancora con le WRC nel 2022”

Inoltre Peronnet ha parlato delle difficoltà logistiche per un team privato impegnato nel WRC, anche se alla pari delle altre squadre ha già mandato le attrezzature in Kenya per il Safari Rally di questa estate; pur avendo due i20 WRC a disposizione, la priorità comunque è schierare sempre Loubet, che gode di un programma completo quest’anno, mentre il team manager ha confermato di tenere ancora aperti i contatti con Hayden Paddon, riconoscendone però la sfortuna ogni volta che riprova a correre nel Mondiale («Rimane un pilota molto veloce ma gli ci vorrà necessariamente del tempo per mettersi al passo con gli altri, anche se conosce la vettura. Ci auguriamo che possa correre nella seconda parte della stagione, ma al momento la situazione è molto incerta»). Infine, sul prossimo anno e con la rivoluzione ibrida che interesserà le World Rally Car, Peronnet ammette le difficoltà per un team privato nel mettersi al passo con la nuova tecnologia: «Al momento non sappiamo se saremo in grado di correre con le WRC il prossimo anno. […] Ma se dovessimo tornare nel WRC2 il prossimo anno con una Rally2, andrà bene comunque».

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

 

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