WRC | Loubet cambia copilota separandosi da Landais, che dichiara: “Troppa pressione, doveva cadere una testa”

Loubet cerca un nuovo copilota

Un'altra coppia del WRC si separa: questa volta è il turno di Pierre Louis Loubet, in cerca di uno slancio dopo gli ultimi risultati deludenti, e Vincent Landais, che non ha nascosto la sua amarezza. A pagare sono sempre i navigatori?
WRC | Loubet cambia copilota separandosi da Landais, che dichiara: “Troppa pressione, doveva cadere una testa”

Se è vero che Hyundai Motorsport nei primi tre appuntamenti del WRC 2021 è sempre andata a podio, tutte e tre volte con un Thierry Neuville costantemente sul terzo gradino, è anche vero che i rivali di Toyota Gazoo Racing stanno prendendo un po’ il largo con un vantaggio di 27 punti nella classifica costruttori, da loro comandata. E se nella squadra ufficiale c’è un Ott Tanak reduce dalla vittoria all’Arctic Rally Finland a cui però è seguita la performance di pura frustrazione con la i20 Coupé WRC sugli asfalti del Rally di Croazia, mentre il team principal Andrea Adamo si è addossato la responsabilità per una scelta non eccelsa delle gomme per i suoi piloti (con Toyota che invece non ha praticamente sbagliato un colpo in fatto di pneumatici, merito anche del buon lavoro dei loro ricognitori e degli addetti al meteo), anche sul fronte del team cliente 2C-Competition c’è un po’ di maretta.

Il deludente avvio di stagione nel WRC di Loubet

La squadra francese schiera la i20 WRC di Pierre-Louis Loubet, il giovane già campione WRC2 2019 che quest’anno gode di una stagione completa nel Mondiale dopo l’esperienza accumulata con la vettura World Rally Car di Hyundai nel 2020. Nei primi tre round dell’anno il francese ha ottenuto come miglior piazzamento il sedicesimo posto assoluto a Monte Carlo, ottavo di classe RC1: per il resto, tra forature, uscite di strada, qualche noia tecnica, delle sbavature e peccati di gioventù Loubet non ha mai inciso più di tanto in questo avvio di campionato. Ogni volta parte più o meno bene, riuscendo a ritagliarsi uno spazio nella top ten assoluta, per poi crollare mano a mano che il rally procede, motivo per cui per attualmente il pilota è a secco di punti nel WRC: come lui solo Lorenzo Bertelli e Janne Tuohino, entrambi con una sola partecipazione all’attivo quest’anno – all’Arctic – e con il finnico che si è pure ritirato per essere scivolato in sauna tra una giornata di gara e l’altra.

Vincent Landais non sarà più il copilota di Loubet. “Scelta imposta”

Insomma, urge correre ai ripari per Loubet e, un po’ come ha fatto Gus Greensmith di M-Sport ottenendo dei buoni risultati, un primo cambiamento sarà quello di sostituire il copilota. Si separa quest’anno l’ennesima coppia del WRC che smette così di condividere lo stesso abitacolo, con Vincent Landais che dal prossimo Rally del Portogallo non detterà più le note al connazionale con cui collabora da circa sei anni (e con il quale ha condiviso il titolo WRC2). «Abbiamo deciso di comune accordo di separarci qui professionalmente con Vincent Landais, ma niente comunque potrà mai rovinare questa bellissima storia di amicizia tra noi», ha scritto Loubet sui suoi profili social. «La vita è fatta di scelte, questa è stata quella che ci è stata imposta. Siamo cresciuti insieme, attraversando momenti belli e momenti difficili. Sono sicuro che, come me, cresceremo ancora di più dopo questa decisione. Buon viaggio, amico». 

Pagano sempre i navigatori quando le cose vanno male?

Amen, e al momento ancora non si sa chi detterà le note al pilota francese in sostituzione di Landais. Quest’ultimo ha commentato con un po’ di amarezza sul quotidiano L’Est Républicain, come riporta RallyeSport: «Ho appena saputo che sono stato sollevato dal partecipare ai prossimi eventi. Quando le cose funzionano, è il pilota. Quando invece non vanno, è il copilota… Mancavano risultati evidenti. Hanno chiesto a Pierre-Louis di cambiare qualcosa se voleva essere di nuovo lì [nel WRC con la World Rally Car, ndr] nel 2022. Una testa doveva cadere. Sono stato io a saltare. Ma il mio animo resta positivo e non dimentico che Pierre-Louis ha rappresentato un ponte che mi ha permesso di raggiungere il mio obiettivo. C’era così tanta pressione in questa stagione che non mi divertivo più. Cercherò di ritrovare quella sensazione». Non c’è niente da fare, i copiloti – come dimostrano i casi eclatanti visti quest’anno, da Anders Jaeger a Nicolas Gilsoul, da Elliott Edmondson sino alla separazione più clamorosa che ha coinvolto Daniel Elena – restano sempre gli anelli deboli degli abitacoli e delle squadre.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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