WRC | Campagna vaccinale per il personale del Safari Rally. Partono le spedizioni in Kenya delle attrezzature dei team

Il Safari Rally si tutela contro il Covid

Il personale del Safari Rally vaccinato in vista della gara WRC di giugno. I team già da ora stanno provvedendo alla logistica
WRC | Campagna vaccinale per il personale del Safari Rally. Partono le spedizioni in Kenya delle attrezzature dei team

Tra gli eventi più attesi del calendario WRC c’è sicuramente il Safari Rally, che doveva tornare già nel 2020 dopo diciotto anni di assenza nel Mondiale, per poi essere annullato a causa della pandemia. Problema che si sta ripetendo anche nel 2021, con i team preoccupati per questo appuntamento anche sul fronte logistico.

Partono le prime spedizioni dei team verso Naivasha

Se gli eventi europei da qui a giugno, quando si terrà dal 24 al 27 il Safari, sono confermati nonostante pandemia, pubblico o meno (e ci riferiamo all’imminente Rally di Croazia, a cui seguirà il Portogallo e la Sardegna), la gara che si svolgerà in Kenya continua ad essere avvolta da un alone di incertezza, pur avendo già il percorso delineato e il lavoro organizzativo stia andando avanti di gran carriera. Il team principal di Toyota Gazoo Racing, Jari-Matti Latvala, ha espresso di recente le sue preoccupazioni («Adesso siamo ad aprile e la gara è a giugno. Come può migliorare una situazione di pandemia durante questo periodo? Questa è una domanda a cui non possiamo rispondere. Certo, mi piacerebbe poter competere in questa gara, ma la salute deve venire prima di tutto»), ma in generale il Safari sta occupando i pensieri dei team in quanto già dalla prossima settimana bisogna iniziare a spedire le proprie attrezzature e vetture da ricognizione in zona Nairobi, e in particolare verso il parco assistenza che sorgerà a Naivasha.

“Ci è stato consigliato di far partire i carichi il prima possibile”

Come ha spiegato Richard Millener, team principal di M-Sport, bisogna portarsi avanti con il lavoro visto che stiamo vivendo in un mondo che attualmente presenta più di una difficoltà in termini di viaggi e spostamenti. «Abbiamo visto cosa è successo di recente al Canale di Suez quando è stato bloccato – ha illustrato su DirtFish – , ci è stato consigliato che ha senso far partire il carico il prima possibile ed è quello che stiamo facendo», in modo da levarsi il pensiero e concentrarsi sui prossimi appuntamenti in Europa. L’ultima volta che i team hanno spedito i propri materiali a lungo raggio è stata l’anno scorso, in occasione del Rally del Messico che fu l’unico evento del 2020 fuori dal continente europeo. M-Sport è il primo team ad inviare il proprio carico, seguito poi da Toyota Gazoo Racing e da Hyundai Motorsport: il team britannico confida entro giugno in un allentamento delle restrizioni, visto che il Governo del Regno Unito ha inserito il Kenya tra i Paesi che impongono una quarantena obbligatoria per chi sbarca in territorio britannico dalla nazione africana. «Stiamo guardando e aspettando, questo è tutto ciò che possiamo fare. Potenzialmente la quarantena ci renderebbe la vita difficile, ma siamo ancora ad un paio di mesi buoni dall’evento», ha concluso Millener.

Vaccinato il personale del Safari Rally 

Intanto l’organizzazione del Safari Rally si sta adoperando affinché possa essere garantita la massima sicurezza sanitaria, che può esserci grazie al vaccino. Ed infatti tutto il personale dell’evento (più di 500 persone!) ha ricevuto la prima dose di siero di AstraZeneca lo scorso giovedì 8 aprile al Moi International Sports Center di Nairobi, con il richiamo previsto ad inizio giugno. Tra i primi a vaccinarsi, il direttore di gara Ghurvir Bhabra, come vediamo nella foto di apertura.

Una iniziativa partita dal Ministero dello Sport e della Cultura, con la responsabile del dicastero Amina Mohamed che ha annunciato un vasto programma di vaccinazione (3.500 le unità del siero) che vedrà interessato tutto il mondo dello sport del Kenya, quindi atleti olimpici e paralimpici ed anche il personale in servizio negli eventi, come riporta WRC.com. «Nessun funzionario potrà officiare al Safari Rally senza vaccinazione e tutti i funzionari devono avere un certificato di risultato negativo in conformità con i protocolli FIA Covid-19», ha spiegato il direttore generale del Safari Phineas Kimathi. «Ringraziamo il Ministero dello Sport, della Cultura e del Patrimonio, sotto la guida del Segretario di Gabinetto Amina Mohamed, che ha preso personalmente l’iniziativa di coordinare questo programma».

Crediti Immagine di Copertina: Safari Rally

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