Extreme E | Il team ABT Cupra XE cerca il riscatto all’Ocean X Prix in Senegal. Novità nel format di gara

Secondo round per l'Extreme E

L'Extreme E fa tappa a Lac Rose in Senegal per il secondo appuntamento stagionale, con qualche novità. Per ABT Cupra la necessità di risalire la china dopo le sfortune del primo round
Extreme E | Il team ABT Cupra XE cerca il riscatto all’Ocean X Prix in Senegal. Novità nel format di gara

Torna l’Extreme E, la serie all’insegna dell’elettrico e della sostenibilità su tracciati off road in giro per il globo. Dopo l’Arabia Saudita che ha inaugurato questa stagione d’apertura con soli cinque appuntamenti, si fa tappa ora il prossimo 29-30 maggio in Senegal, per l’Ocean X Prix di Lac Rose, sulla costa dell’Atlantico (di conseguenza, dopo i deserti il focus si sposta sulla sensibilizzazione dello stato dei nostri oceani: non solo la plastica che si accumula nei mari, ma anche il problema della pesca intensiva, ecosistemi messi a rischio a partire dalla progressiva scomparsa delle barriere coralline, ed ovviamente il riscaldamento globale che rappresenta una minaccia per le specie che vivono nel globo acqueo e l’innalzamento degli oceani e dei mari).

Le sfortune di ABT Cupra nel primo round dell’Extreme E

Al via tra gli altri team in gara (qualcuno con qualche novità nella propria formazione) anche ABT Cupra XE, reduce da un Desert X Prix piuttosto rocambolesco per la squadra e soprattutto sfortunato, in cui si è ritrovata a lottare alla fine per le posizioni in coda alla classifica, dove al momento è terz’ultima. «Il primo evento è stata un’esperienza molto speciale per il nostro team, ma si è rivelata diversa da quella che speravamo», ha riconosciuto l’amministratore delegato di ABT Thomas Biermaie. «In Arabia Saudita il nostro eSuv si è ribaltato per la prima volta in qualifica a causa di un difetto tecnico e ha dovuto essere completamente ricostruito a tempo record nella nottata. Il giorno della gara, Claudia Hürtgen ha dovuto ritirarsi dopo che un rivale è entrato in contatto con lei».

Secondo Biermaie, comunque, entrambi i piloti (incluso quindi anche Mattias Ekstrom) hanno messo a segno «ottime prestazioni» e dimostrato «un notevole spirito di squadra»: «Ecco perché il nostro obiettivo rimane lo stesso: vogliamo disputare delle qualifiche pulite e poi passare alla finale. Portare a casa un trofeo dal Senegal sarebbe una grande ricompensa per tutti dopo un duro inizio della nostra avventura nell’Extreme E».

Hurtgen: “In Senegal sarà un nuovo inizio per noi”

La Hürtgen ha così commentato alla vigilia del suo secondo impegno stagionale nell’XE, da lei definito «un nuovo inizio del campionato» per loro: «Dal punto di vista della serie, ho pensato che l’apertura della stagione sia stata un grande successo: l’Extreme E riesce davvero a combinare i temi del motorsport con la sensibilizzazione per l’ambiente in un modo che è perfetto. Ho ricevuto molti feedback positivi». E sulla ricognizione del tracciato di gara, ha aggiunto: «Questo è un fattore molto decisivo del fine settimana, perché abbiamo pochissimo tempo per imparare bene il percorso. C’è il controllo della pista, poi un breve turno di prove libere e poi si passa alle importanti manche di qualificazione».

Ekstrom: “Andiamo a Lac Rose per vincere”

Anche Ekstrom, a mente fredda, è tornato sul debutto della serie in Arabia Saudita, dove aveva polemizzato con Kyle LeDuc per il contatto in gara che allo shootout aveva messo fuori gioco la compagnia di squadra. «Fuori dalla pista, è stata probabilmente la cosa più pazza che ho fatto finora nella mia carriera. All’inizio i ragazzi sembravano un po’ preoccupati quando ho preso in mano gli attrezzi [si riferisce a quando ha dato una mano per rimettere in sesto l’e-Cupra ABT XE1 danneggiato, ndr], ma poi si sono resi conto che conoscevo un po’ le cose e che avrei potuto almeno essere un po’ d’aiuto». L’obiettivo in Senegal, per Ekstrom, sarà sicuramente «quello di vincere la gara».

Novità nel format dell’Extreme E

Il secondo appuntamento dell’Extreme E si terrà sul tracciato nei pressi del Lac Rose, situato ad una trentina di chilometri da Dakar e chiamato così per l’alga che conferisce allo specchio acqueo il caratteristico colore rosa, oltre ad avere un grado molto alto di salinità. Per l’occasione, l’Ocean X Prix vedrà qualche modifica al format inizialmente fissato per l’Extreme E e che abbiamo conosciuto nel primo appuntamento in Arabia Saudita: nelle qualifiche di sabato scaturiranno le prime tre vetture che vanno alla prima semifinale, mentre alla seconda semifinale andranno gli equipaggi classificatisi dal quarto al sesto posto nelle fasi di qualifica, e gli ultimi tre disputeranno lo shootout per gli ultimi piazzamenti della classifica finale.

Da ciascuna semifinale scaturiranno due concorrenti: ciò significa – ed è questa la novità del format – che la finale non sarà più a tre, ma tra quattro vetture. Un cambiamento che è stato agevolato anche dal fatto che non ci saranno i rischi di polveroni alzati dagli eSuv come si è visto nel Desert X Prix in Arabia Saudita, considerando la natura del tracciato in Senegal e dei prossimi appuntamenti. Inoltre a Lac Rose debutterà il super settore, una sezione del circuito naturale (un giro da completare per ciascun pilota della squadra) che metterà in palio cinque punti extra al pilota più veloce in quel determinato tratto.

Ricordiamo infine che attualmente in classifica svetta il team Rosberg X Racing con 35 punti, seguiti dal team X44 di Lewis Hamilton a quota 30 e da Andretti, fermo a 28. La gara di domenica 30, con la finale, sarà visibile in chiaro sul canale “20” di Mediaset dalle 15:58 alle 17:59.

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