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CIR | Il trionfo di Crugnola ed Ometto ed un campionato che aveva bisogno di voltare pagina

Il nostro commento sul successo di Crugnola

Tracciamo il bilancio della stagione vincente di Andrea Crugnola e Pietro Ometto, freschi di vittoria nel Campionato Italiano Rally con la Citroen C3 R5
CIR | Il trionfo di Crugnola ed Ometto ed un campionato che aveva bisogno di voltare pagina

Quella di Andrea Crugnola e Pietro Ometto è stata una stagione da campioni, e non parliamo tanto dell’esito del Campionato Italiano Rally che li ha visti trionfatori assoluti, dopo due stagioni consecutive in cui si erano laureati vincitori nella categoria CIR Asfalto (per essere precisi, nel 2018 al fianco del varesino c’era Danilo Fappani). L’equipaggio sulla Citroen C3 R5 è stato più forte delle avversità esterne e degli inciampi nella competizione, dando prova di poter esaltare e dare il massimo sulla vettura, preparata da FPF Sport e con gomme Pirelli, a bordo della quale debuttavano per la prima volta.

La crescita di Andrea Crugnola

Crugnola è uno che la gavetta se l’è fatta, dalle vetture del gruppo N sino alla scalata delle classi, correndo con quasi tutti i principali costruttori (Renault, Peugeot, Ford e il recente ritorno nell’alveo dei marchi PSA con Citroen). Gavetta che, proprio come dovrebbe essere, è stata svolta anche all’estero nelle serie di supporto e Junior dell’ERC e del WRC, prima di piantare le tende nei campionati italiani (da notare il ragguardevole numero di prove speciali vinte nel CIR lo scorso anno, più di quaranta) per ottenere il primo sigillo di spessore da piazzare nel curriculum del pilota classe 1989. Non proprio giovanissimo, ma dotato quindi dell’esperienza necessaria per spiccare il salto verso la maturità raggiunta quest’anno.

Una stagione non facile per nessuno (a proposito, complimenti ad ACI Sport, agli organizzatori e a tutti quelli che si sono prodigati per tirare su calendari e campionati in tempi nerissimi di pandemia), e che per Crugnola e Ometto avrebbe dovuto significare la loro prima volta da equipaggio ufficiale per Citroen. Poi la pandemia, la situazione economica delicata che si è venuta a creare e via discorrendo hanno determinato il disimpegno in prima persona del marchio francese, comunque in gara nel CIR con quella C3 R5 che aveva debuttato lo scorso anno con Luca Rossetti ed Eleonora Mori, per poi puntare su Crugnola ed Ometto. FPF Sport si è presa in carico di sostenere il duo, e subito nelle prime gare test del 2020, dopo il lockdown, sono arrivati i risultati sperati con le vittorie al Rally del Casentino e al Rally Lana.

Il CIR 2020 di Crugnola ed Ometto

Poi, la doccia fredda in Gara 1 del Rally di Roma Capitale, primo appuntamento del CIR 2020 in cui Crugnola ha steccato con un incidente che per un po’ gli ha fatto mangiare le mani; ma la tempra del campione si è vista subito con la vittoria in Gara 2, confermata successivamente con il successo al debutto al Rally Il Ciocco e poi al Targa Florio. Con la cancellazione del Rallye Sanremo causa maltempo (e chissà cosa ci siamo persi, in un percorso tra l’altro rivisitato ed in quota) il campionato è proseguito con una seconda resa al Rally Due Valli, dove vinsero lo scorso anno: nella recente edizione una uscita fuori strada avrebbe potuto comportare un serio pericolo alle ambizioni di Crugnola ed Ometto per il titolo, se non fosse che i loro diretti rivali, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, leader del CIR 2020 sino all’ultimo appuntamento, sono stati anch’essi costretti al ritiro. 

Match point quindi rinviato al Tuscan Rewind, dove il pilota di Varese si classificò secondo lo scorso anno. E sugli sterrati nella zona di Montalcino l’equipaggio ha dimostrato di cavarsela egregiamente con la C3 R5 su fondo terra, con una vettura che come il vino buono migliora con il tempo. Vincendo il Tuscan, e con i contestuali problemi accusati da Basso (onore al merito, è uno dei nostri veterani che regge la baracca del movimento rallistico italiano facendoci fare anche ottima figura all’estero), si sono spalancate le porte per Crugnola ed Ometto verso il loro primo titolo nazionale rally. 

Il commento di Crugnola: “Meglio di così non potevamo fare”

«Sono felicissimo, meglio di così non potevamo fare!», è il commento finale del pilota campione. «Sono estremamente soddisfatto di questo successo e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al suo raggiungimento, da Citroën Italia, a Pietro, a tutto il team della FPF. Sport, i meccanici, il team Pirelli, i tecnici, gli sponsor e tutti coloro che hanno creduto in me. Davvero un ottimo lavoro di squadra che ha dato i suoi frutti, a dimostrazione della tenacia, della determinazione e della professionalità di ognuno, in un contesto spesso complicato di questa stagione anomala. Anche nei momenti di difficoltà, ho sempre potuto contare sul supporto di tutto il team per reagire immediatamente. Gara dopo gara, siamo riusciti a ottimizzare progressivamente il set up della nostra Citroen C3 R5 con cui mi sono trovato molto bene e che si è dimostrata veloce, affidabile e prestazionale, grazie anche agli pneumatici Pirelli. Sono davvero orgoglioso del risultato che abbiamo raggiunto!»

Il CIR volta pagina

E ha ben donde di esserlo, perché anche grazie a Crugnola il CIR ha fatto pace con sé stesso dopo le turbolenze e le polemiche che hanno avvelenato la stagione precedente, e rischiavano di far precipitare il campionato in un abisso di sospetti ed atti dolosi volti a sovvertire gli esiti della competizione. Ha vinto un pilota che al tempo stesso rappresenta il presente e futuro dei nostri campionati, e che potrebbe trascinare il movimento verso la popolarità di cui ha bisogno grazie al suo mix di talento e tenacia in gara, compostezza e professionalità ogni qual volta concede una intervista ed infine istrionismo con quel pizzico di sana ignoranza sui social. Per Crugnola questo titolo non è un traguardo, ma una tappa della sua carriera, perché come ci disse alla fine della stagione precedente «ogni giorno sento il bisogno di migliorarmi». E così è stato.

Crediti Immagine di Copertina: © Citroën Communication / DR

 

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