WRC | Ole Christian Veiby dopo la sua seconda uscita con la i20 WRC: “Possibile che possa guidarla ancora”

Ma intanto in Portogallo correrà con la i20 R5

Ole Christian Veiby sarà schierato da Hyundai Motorsport sulla i20 R5 al Rally di Portogallo, ma potrebbero esserci altre opportunità con la versione WRC quest'anno? Il pilota affronta la questione, e non solo questo argomento
WRC | Ole Christian Veiby dopo la sua seconda uscita con la i20 WRC: “Possibile che possa guidarla ancora”

Ole Christian Veiby sarà schierato da Hyundai Motorsport al Rally di Portogallo del prossimo 20-23 maggio, quindi tra pochi giorni, dove tornerà in gara nel WRC2 a bordo della i20 R5. Diciamo tornerà perché di recente ha avuto la chance di rimettersi al volante della versione WRC della vettura coreana, in occasione della Targa Florio di questo mese valida per il Campionato Italiano Rally Sparco. Si è trattata della sua seconda uscita in carriera con la World Rally Car, sempre preparata dal team 2C-Competition (lo stesso che schiera nel Mondiale Rally Pierre-Louis Loubet), dopo l’esordio all’ACI Rally Monza dello scorso dicembre.

Veiby analizza la sua seconda volta con la Hyundai i20 WRC

Rispetto alla prima volta, conclusa con un ritiro, questa seconda uscita è culminata con un secondo posto (su due partecipanti in tutto nella categoria!) dietro all’altra i20 WRC di Thierry Neuville, con un ritardo di 42,6 secondi. Ovvio che un esordiente sulla vettura difficilmente può battere un esperto come il belga, in simbiosi con la i20 di massimo livello, e che tra l’altro correva con la versione aggiornata rispetto a quella datata 2019 di Veiby. Ma quest’ultimo è rimasto logicamente soddisfatto del confronto, visto che parliamo di un pilota abituato alla R5. «Abbiamo fatto parecchi giri nello shakedown ma quella era la prima volta in auto da Monza, avvenuta sei mesi fa, quindi di sicuro ci è voluto un po’ di tempo per abituarsi alla potenza , all’aerodinamica e tutte le cose che sono differenti rispetto alla R5», ha spiegato il norvegese in un lungo dialogo con Luke Barry di DirtFish, del quale riportiamo qualche stralcio. «Ma alla fine abbiamo fatto abbastanza bene durante lo shakedown, eravamo poco più di un secondo dietro Thierry e ne sono stato felice. Anche il rally si è poi sviluppato al meglio da parte mia. Ho fatto progressi di continuo. L’auto WRC ha le sue peculiarità a livello di aerodinamica e di potenza. Monza era così scivolosa ed ero abituato alla minore potenza della R5, forse a volte ero un po’ troppo in anticipo con l’acceleratore», analizza Veiby. «C’era molto slittamento delle ruote e non ho ottenuto la trazione che volevo. È stato sicuramente un po’ più facile questo rally [riferendosi alla Targa Florio, ndr], ma c’è ancora un po’ di strada da fare per essere al pari del passo di Thierry, però sento di sapere dove posso migliorare. La cosa più difficile per me in quel fine settimana sono state le curve più veloci, come le curve in quarta e quinta marcia; curve in cui devi solo frenare un po’, solo una marcia in meno. Non ho portato abbastanza velocità in quelle curve perché non ero abituato ad un’aerodinamica così diversa dalla R5, visto che hai un grip maggiore in quelle curve ad alta velocità. Ho faticato un po’a trovare i punti di frenata anche perché tutto risulta molto più veloce rispetto alla R5, quindi generalmente i punti di frenata e le curve veloci sono stati i punti dove ho perso la maggior parte del tempo».

“Non so quando e dove potrò guidare nuovamente la Hyundai i20 WRC”

Non si sa se Veiby tornerà nel nostro CIR Sparco, dove sono iscritti Craig Breen ed Oliver Solberg, con in particolare il primo lanciato dal team principal Andrea Adamo per la lotta al titolo Tricolore, anche per dare slancio a Hyundai Italia, sebbene l’irlandese abbia ammesso, sempre su DirtFish, di considerare come priorità principale in questo 2021 il supporto alla squadra per la classifica costruttori del WRC, vinta da Hyundai Motorsport nelle ultime due stagioni. Tornando a Veiby, quest’ultimo alla domanda se tornerà in questa stagione sulla i20 World Rally Car ha spiegato che «al momento non ci sono ulteriori piani», pur sperando e non escludendo di poterci nuovamente risalire a bordo. «Ma al momento non so dove e quando», afferma, sottolineando il fatto che le chiamate, soprattutto con Adamo aggiungiamo noi, possono avvenire dall’oggi al domani.

Veiby e il rapporto con Solberg

Il presente del norvegese sarà focalizzato al Rally di Portogallo, dove tornerà a bordo della i20 R5, dopo aver vinto il recente test del Rali Terras d’Aboboreira, sempre sugli sterrati portoghesi. «Questo rally che abbiamo fatto in Portogallo è stato davvero una bella preparazione, con la gara molto vicino alle zone del Rally del Portogallo, quindi le PS sono abbastanza simili […]. Avevamo alcune parti nuove sulla vettura che abbiamo potuto provare durante il rally, e ora siamo un po’ preparati prima dei nostri test di questo fine settimana in Portogallo, quindi saremo in grado di avere di sicuro un buon pacchetto», ha spiegato Veiby, pur rimarcando il livello alto della concorrenza quest’anno nel WRC2. Anche interna, visto che oltre allo stesso Solberg si ritrova nella squadra Hyundai di categoria anche Jari Huttunen, campione WRC3 uscente sulla i20 R5. «Penso che sia davvero positivo avere Oliver nella squadra. Sicuramente lui e anche suo padre hanno molta esperienza ed è stato davvero bello averlo ora in squadra per lo sviluppo della nuova vettura [la Hyundai i20 N Rally2 che debutterà questa estate, ndr] e anche di quella vecchia. Sicuramente il mio obiettivo è battere tutti, ma sarà molto importante anche essere il miglior Hyundai e penso che quando avremo la nuova auto saremo davvero competitivi. Saremo una squadra davvero forte. Io e Oliver parliamo la stessa lingua, andiamo d’accordo ed è davvero bello avere qualcuno del genere nella squadra, quindi non vedo l’ora che arrivi il Portogallo ora per lavorare davvero insieme per la prima volta nella stessa squadra».

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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