WRC | Ogier: “L’ibrido non basta, il Mondiale Rally deve essere più innovativo e sostenibile”

La velata critica di Ogier

Sebastien Ogier apprezza la svolta sostenibile del WRC, ma secondo lui è troppo poco e un po' tardi per l'ibrido: a suo dire, bisognava osare di più
WRC | Ogier: “L’ibrido non basta, il Mondiale Rally deve essere più innovativo e sostenibile”

È iniziato il Rally di Portogallo, anche se al momento si è disputato lo shakedown mentre domani scatterà la gara vera e propria; nel frattempo, dal parco assistenza arrivano dichiarazioni e commenti dei team impegnati nel WRC, sia sul campionato di quest’anno che, soprattutto, sul prossimo che aprirà un nuovo capitolo nella storia del Mondiale.

“Avrei preferito che il WRC andasse verso qualcosa di più innovativo”

A proposito di quest’ultimo punto, se è vero che Sébastien Ogier concluderà la sua carriera a tempo pieno nel WRC a fine 2021, è anche vero che probabilmente parteciperà a qualche gara – come il Rallye di Monte Carlo – nel 2022, senza impegno per potersi ritagliare più tempo alla famiglia ed altre passioni, come la pista. Il pluricampione francese è comunque uno molto sensibile ai temi della sostenibilità, perciò ha voluto dire la sua sulla svolta ibrida del Mondiale, con la sua consueta schiettezza. «Sicuramente, è importante che lo sport stia puntando verso una direzione più verde, quindi, a dirla tutta è davvero un buon passo andare verso l’ibrido e usare un carburante verde. Questo è sicuramente positivo, ma se mi chiedete il mio punto di vista personale, avrei preferito che il WRC e lo sport andassero effettivamente verso una direzione più innovativa», ha spiegato Ogier ai microfoni di AutoSport.

Secondo il francese non bastano le unità ibride e i carburanti scevri da fonti fossili, salutate dal direttore Rally per la FIA Yves Matton come novità fondamentali sia per il WRC che per i costruttori in gara impegnati nella produzione e vendita dei corrispettivi modelli stradali. «Dovrebbero provare a lavorare su una nuova tecnologia che potrebbe essere implementata sulla vettura stradale nel futuro. Il DNA del motorsport in passato era un po’ come un laboratorio: guardate gli anni Ottanta, quando Audi ha presentato la Quattro, che ora è presente sulla maggior parte delle auto stradali. Ci sono altri esempi, ma questo è quello a cui sto pensando ora», ha commentato Ogier riferendosi alla allora rivoluzionaria introduzione delle quattro ruote motrici da parte del marchio tedesco.

Secondo Ogier il WRC potrebbe puntare all’idrogeno

Il pilota di Toyota Gazoo Racing ritiene che l’ibrido è «come se esistesse da trent’anni, perciò mi pare un po’ tardi per inserirlo nel motorsport e portare qualcosa di nuovo», ed anche l’elettrico forse non basta più. «Forse idrogeno? Ma questo è solo il mio desiderio – o il mio sogno – come pilota. Forse bisogna cambiare direzione per ottenere ancora di più, come l’attenzione dei media globali e portatori di interesse al di fuori del nostro sport, e mostrare che il nostro sport sta cercando di dare una mano per il futuro […] e penso che essere innovativi sarebbe stato ancora meglio. Ma, come ho detto, questo è il mio sogno personale. Non sono qui per criticare la decisione presa dalla FIA e dai costruttori perché, come ho detto, è già una strada positiva».

L’ibrido entrerà a regime dal WRC 2022 con un ciclo di omologazione che durerà un triennio. Dal 2025 non è escluso un ulteriore salto tecnologico, anche se non si sa se sarà basato sull’elettrico puro o altre forme energetiche come l’idrogeno.

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

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