WRC | Neuville: “Non penso al titolo piloti, mi sento più un uomo squadra”

Neuville al servizio di Hyundai Motorsport

La buona posizione in classifica, migliore del compagno di squadra Tanak, potrebbe spingere Thierry Neuville a fare la punta per Hyundai Motorsport nel WRC 2021. Ma il belga mette le ambizioni personali in secondo piano rispetto alla squadra
WRC | Neuville: “Non penso al titolo piloti, mi sento più un uomo squadra”

Nell’attuale classifica piloti del WRC 2021, dietro alla coppia di testa formata da Sébastien Ogier (che sta dimostrando di aver raggiunto lo stato dell’arte nella sua carriera da rallista, come se i precedenti sette titoli iridati non fossero abbastanza) e da Elfyn Evans, resiste al terzo posto Thierry Neuville, che al numero 3 sembra aver legato il proprio nome quest’anno: su cinque gare disputate nel 2021, quattro si sono concluse per lui sull’ultimo gradino del podio.

Le gerarchie tra Neuville e Tanak per il titolo

Il belga di Hyundai Motorosport è distante 29 punti da Ogier e 18 da Evans, ma al tempo stesso sta staccando il compagno di squadra Ott Tanak, quarto in classifica, con 28 lunghezze di differenza. Ergo, considerando l’andamento di questa stagione tra i capitani Hyundai, con l’estone tra l’altro più in difficoltà rispetto a Neuville su asfalto con la i20 Coupé WRC Plus (al netto di qualche impiccio di affidabilità generale che sta trasparendo in questa stagione riguardo la vettura), fondo su cui si correranno più rally rispetto al 2020 in cui Tanak era appena entrato in squadra, il cinque volte vicecampione del WRC potrebbe essere in predicato di essere l’uomo in lotta per il titolo piloti in casa Hyundai Motorsport, con quest’ultima al suo servizio per aiutarlo nell’impresa?

Se facessimo questa domanda al team principal Andrea Adamo forse ci manderebbe in maniera aggraziata ma perentoria a quel paese, visto che si tratta di discorsi che poco fanno appassionare l’ingegnere piemontese: la squadra prima di tutto, l’obiettivo fondante resta sempre il terzo titolo costruttori di fila, che si staglia al di sopra delle individualità. Ma anche lo stesso Neuville si smarca da qualsiasi gerarchia imposta dai risultati del campionato. 

“Sono un uomo squadra, forse più di altri piloti”

«Come ho sempre detto, sono più un uomo squadra, forse più di altri piloti», ha dichiarato il belga ai colleghi di DirtFish. «Voglio che la squadra torni in vetta, quindi tutti dovremmo segnare il massimo dei punti. Abbiamo sempre avuto le stesse possibilità in Hyundai e le stesse auto, è ancora così e probabilmente sarà lo stesso fino alla fine della stagione. Certo, potrebbe esserci un punto in cui avremo una situazione in cui i punteggi della classifica piloti potrebbero avere davvero un peso per me, più che per Ott, Dani [Sordo] o chiunque si trovi nella terza auto, ma lascio ad Andrea ogni decisione in merito. […] Do il massimo, e se non sono in grado di dare il massimo cerco almeno di arrivare al traguardo come abbiamo fatto al Rally Italia Sardegna, cerco di segnare quello che è possibile segnare, e da lì in poi andiamo per gradi, un passo per volta».

Tanak e l’approccio gara per gara

Neuville comunque confida anche nell’Ypres Rally del suo Belgio ad agosto, dove spera di «ottenere punti importanti», mentre Tanak, a sua volta, ha rivelato di recente di voler mettere in atto un approccio gara per gara: se permettete la similitudine, l’estone è nella situazione del ciclista che compete per vincere la classifica di un grande giro, per poi rendersi conto di non avere la gamba per farcela e cambiare così le proprie priorità, trasformandosi in cacciatore di tappe (certo, lo scorso anno la situazione per Tanak era simile, per poi alla fine classificarsi miglior uomo Hyundai, al terzo posto finale). Tornando a Neuville, l’indole di uomo squadra spiega fino ad un certo il suo approccio alle gare, visto che non si finisce per cinque volte ad un passo dal titolo mondiale per puro caso: forse il belga usa questo discorso come foglia di fico per coprire un difetto che gli impedisce di essere un pluricampione WRC, oltre a ritrovarsi sulla sua strada una potenza come Ogier, vale a dire un deficit di costanza, unito a qualche errore fatale. Ma ci piace pensare comunque che Neuville metta l’altruismo nei confronti della squadra  – che per lui sarà una famiglia anche per i prossimi anni -, al di sopra delle ambizioni personali: che faccia bene o male, alla fine è una questione di opinioni.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

 

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