WEC | Rebellion valuta la partecipazione alla 8 Ore del Bahrain 2020
Problemi di budget

Problemi di budget
Per la compagine elvetica, la stagione e la propria avventura nel Mondiale dovevano terminare con la 1000 Miglia di Sebring, la 6 Ore di Spa-Francorchamps e, ovviamente, la 24 Ore di Le Mans. Purtroppo, con il virus COVID-19 che ha fermato tutti i campionati, è saltata la trasferta negli Stati Uniti, mentre le gare in Belgio e in Francia sono state spostate alla fine dell’estate. Non solo: ACO e FIA hanno aggiunto anche un ulteriore round finale in Bahrain alla quale ora Rebellion sta pensando se prendere parte o meno. «Il fatto che, solo tre settimane fa, eravamo in grado di correre Le Mans a giugno e che ora è tutto è cambiato ha reso la situazione un po’ confusa per noi» ha detto Calim Bouhadra, CEO di Rebellion, a Sportscar365. «Faremo di tutto per correre le tre gare, anche se per l’ultima a dire il vero è una questione di budget. Abbiamo già speso molto per essere coinvolti a Sebring, quando hanno deciso di cancellarla avevamo già prenotato gli hotel e i voli per la squadra e i meccanici. È pazzesco quello che sta succedendo nel mondo, è una crisi economica. Non sappiamo se possiamo permetterci quest’ultima gara, ma in questo momento faremo tutto il possibile per esserci».
Un interessere per il titolo
L’interesse di Rebellion per Sakhir è dovuto al campionato: infatti, sono in piena lotta con le due Toyota per il titolo piloti. È già da escludere la presenza di una seconda macchina che, invece, era stata confermata per Spa-Francorchamps e Le Mans prima della pandemia.
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