IndyCar | Kobayashi attratto dal campionato: “Serie davvero competitiva”

Un possibile futuro approdo?

Kamui Kobayashi è attratto dalla IndyCar Series, campionato che ha in comune i telai Dallara nonostante alcune differenze tecniche. Ecco cosa pensa il giapponese.
IndyCar | Kobayashi attratto dal campionato: “Serie davvero competitiva”

L’IndyCar Series attrae sempre più piloti ogni anno che passa. Dopo l’approdo di un fresco ex Formula 1 come Romain Grosjean, anche Kamui Kobayashi è interessato al campionato nordamericano. Il pilota giapponese, ufficiale Toyota nel FIA WEC, vorrebbe provare una monoposto del campionato.

Kobayashi interessato alla IndyCar Series

Con 75 Gran Premi di Formula 1 alle spalle, una costante presenza nella Super Formula giapponese e l’avventura con Toyota nell’endurance, Kobayashi ha accumulato una notevole esperienza nel corso di questi anni. Alla 24 Ore di Daytona, vinta due volte su tre partecipazioni, ha condiviso l’abitacolo delle Cadillac DPi-V.R con Scott Dixon e Simon Pagenaud nel corso degli anni ed entrambi sono rimasti entusiasti delle sue performance. Kobayashi, parlando a RACER, ha svelato il suo interesse per l’IndyCar: «Corro ancora la Super Formula in Giappone e la macchina è di Dallara, quindi penso che siano abbastanza simili. C’è un peso diverso, gomme diverse, motore diverso, ma ovviamente so come Dallara costruisce i suoi telai e sono fiducioso di ciò. Se avessi l’opportunità, sarei entusiasta di unirmi alla IndyCar perché è una serie davvero enorme, con molti ottimi piloti. Sicuramente è un campionato competitivo».

Pagenaud appoggia l’idea

A Pagenaud piacerebbe l’idea di vedere Kobayashi al via: «Si può dire che ha lavorato con team molto forti, i migliori, da molto tempo. Ma quello che ho apprezzato di più da lui è il suo atteggiamento diretto. Ti dice tutto come sta, arriva subito al punto in due parole su ciò che ha bisogno la macchina e passa subito alla cosa successiva. Dopo che sono passato nella Formula Renault, lui era con Prema sponsorizzato da Toyota e schiacciò tutti nell’Eurocup. E il suo stile di guida mostrava già quello che sarebbe diventato oggi anche se, ovviamente, ora è molto più raffinato».

Copyright foto: Richard Dole / LAT Images

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