Extreme E | Ocean X Prix, la giornata di qualifiche: in testa il team X44 di Gutierrez e Loeb

Le qualifiche dell'Ocean X Prix

Cristina Gutierrez e Sebastien Loeb del team X44 svettano dopo la giornata di qualifiche del secondo round dell'Extreme E, l'Ocean X Prix in Senegal
Extreme E | Ocean X Prix, la giornata di qualifiche: in testa il team X44 di Gutierrez e Loeb

Secondo appuntamento con l’Extreme E, la serie su veicoli off road elettrici che unisce il motorsport disputato ad ogni angolo del pianeta con la ricerca tecnologica, la sostenibilità e la tutela dell’ambiente, in cui in ogni tappa di questo campionato a metà strada tra il rally raid e il rallycross si fa opera di sensibilizzazione su queste tematiche, anche con azioni concrete e progetti a lungo termine da parte di organizzatori e team.

L’Ocean X Prix di Lac Rose

Dopo il deserto saudita del primo round disputato ad aprile, questo fine settimana si va in Africa, per la precisione in Senegal, dove si corre l’Ocean X Prix (l’enfasi è sulla tutela degli oceani e dei loro ecosistemi: per l’occasione, sono state piantate delle mangrovie che serviranno al sostentamento dei villaggi vicini, oltre ad essere utili nel catturare la CO2 nell’aria). L’evento si tiene a Lac Rose, specchio acqueo dal caratteristico colore rosé nei pressi di Dakar. Il circuito di gara è di 6,3 km, abbastanza diverso da quello saudita giacché in teoria più tecnico, lento ed adatto ai sorpassi, come non se ne sono visti nel round precedente (anche per via degli insidiosi polveroni di sabbia che sollevavano le auto). Non a caso la finale di domani non sarà più a tre vetture, bensì a quattro. Si parte vicino alla costa per dirigersi nell’entroterra ed affrontare un percorso con una serie di difficoltà come strappi e cambi di ritmo. Inoltre, ed è un’altra novità della prova nei pressi di Dakar, è presente pure un settore del tracciato in cui i piloti più veloci potranno conquistare cinque punti bonus.

In gara anche Jutta Kleinschmidt, storica vincitrice della Parigi Dakar

E a proposito della località che ha dato il nome al più leggendario rally raid al mondo, questa tappa è l’occasione per Jutta Kleinschmidt, consulente dell’Extreme E assieme a Timo Scheider ed entrambi eventuali piloti di riserva, e su questo punto ci ritorneremo, del ritorno in quei luoghi che la videro trionfatrice su Mitsubishi Pajero nell’allora Parigi-Dakar del 2001, prima ed unica donna ad oggi a vincere questa corsa. La Kleinschmidt però a Lac Rose non svolgerà solo un ruolo di consulenza, ma si metterà in gioco in prima persona sostituendo Claudia Hürtgen, la pilota di ABT Cupra che dopo aver preso parte allo shakedown e alle prove libere di venerdì non potrà disputare il resto del fine settimane per un «forte virus intestinale» che l’ha messa ko. Dopo le difficoltà e le sfortune patite dal team nel precedente round del Desert X Prix, e che hanno visto suo malgrado protagonista la stessa Hürtgen, anche in Senegal la partenza per ABT Cupra sembra un po’ in salita. Ma a proposito di rimpiazzi, ricordiamo infine che Kevin Hansen ha sostituito Jenson Button nel team JBXE, dove il britannico iridato nella F1 ricopre il ruolo di team principal, al quale si dedicherà completamente in questa tappa dell’Extreme E.

Ocean X Prix, le libere e lo shakedown

ABT Cupra si è un po’ consolata con il miglior tempo (4’50″580) nelle prove libere di Mattias Ekström, seguito da Sébastien Loeb a 1,1 secondi per il team X44. Tuttavia ABT alla fine si piazza ottava assoluta nello shakedown per via della media dei tempi, dove a svettare è Andretti United con Timmy Hansen (terzo) e Catie Munnings (quinta), i quali ottengono un riscontro cronometrico combinato di 11 minuti e 29,8 secondi, un secondo e sette meglio degli alfieri del Rosberg X Racing (squadra vincitrice della tappa saudita del Desert X Prix ed attuale leader della classifica), ovvero Johan Kristoffersson e Molly Taylor, mentre al terzo posto, a nove decimi, si piazzano Loeb e Cristina Gutiérrez del team X44. Libere e shakedown comunque hanno avuto più peso per quanto riguarda le ultime rifiniture agli eSuv e come test addizionale.

Ocean X Prix, la Q1

Arriviamo quindi alla prima qualifica (Q1), che come quella successiva consta di una prova contro il tempo di due giri del circuito, uno per ogni pilota del team. A primeggiare nei team X44, con un riscontro cumulativo dei due piloti pari a 10:47.289, 4,23 secondi sul duo di Chip Ganassi Racing formato da Sara Price ed un velocissimo negli intermedi (sfruttando anche la spunta extra dell’hyperdrive, consentita a ogni giro, e dal pilota utilizzato nella fase finale) Kyle LeDuc e con 15 secondi su Kristoffersson e Taylor, spodestando il duo di ABT Cupra, inizialmente terzo per poi scivolare quarto con quindici secondi extra di penalità (portando il ritardo finale a quota 25,8 secondi) per l’ingresso della Kleinschmidt nella zona del cambio pilota in anticipo.
 
Quinto posto nella Q1 per Hansen e Mikaela Åhlin-Kottulinsky per JBXE, a 26 secondi di gap. La top 8 è poi completata da Veloce Racing con Jamie Chadwick e Stéphane Sarrazin, Xite Energy (in precedenza nota come Hispano Suiza) con Oliver Bennett e Christine Giampaoli Zonca ed infine Andretti United (Catie Munnings e Timmy Hansen). Non qualificata Acciona Sainz, giacché l’eSuv guidato da Laia Sanz ha riscontrato un problema al sistema di raffreddamento dopo un atterraggio piuttosto marcato.
 

Ocean X Prix, la Q2 e la classifica finale dopo le qualifiche

Nella Q2 si conferma ulteriormente X44, che firma con i suoi due alfieri un tempo combinato di 10:57.5, unici a scendere sotto gli undici minuti. Si rifà sotto l’equipaggio di ABT Cupra dopo la penalità della Q1, portandosi al secondo posto a 10,1 secondi di gap, seguiti da Rosberg X Racing a 12,5 secondi (sebbene la Taylor abbia fatto un mezzo testacoda, con il rischio pure di degenerare in un cappottamento, dopo un atterraggio piuttosto forte). Quarto posto per il duo di JBXE, quinto Andretti United seguito da Acciona Sainz, Veloce Racing, Xite Energy Racing e Chip Ganassi.

Dalle due qualifiche scaturisce così una classifica combinata con dei punti a disposizione (12 per il primo, e via a scalare sino al nono che prende il minimo, ovvero 4 punti) e che determina i vari accessi alle fasi di domani. I primi tre, ovvero X44, Rosberg X Racing e ABT Cupra, accedono alla semifinale 1, con in particolare Kleinschmidt ed Ekström che regalano al team la sua prima semifinale di stagione; nella seconda semifinale entrano JBXE, quarti dopo la classifica combinata, Veloce Racing (quinti) e Xite Energy (sesti), questi ultimi che in un certo senso si giovano di qualche difficoltà patita dagli avversari piazzatisi dopo di loro (ad esempio, l’eSuv guidato da LeDuc di Chip Ganassi ha accusato problemi elettrici, tali da fermare la vettura nella Q2, per poi ripartire). Ricordiamo che dalle due semifinali scaturiranno i quattro finalisti, due per ciascuna sessione. Ganassi, Andretti ed Acciona, fanalino di coda per via dell’imprevisto nella Q1, si giocheranno invece domani i piazzamenti conclusivi dal settimo al nono nella shootout.

 

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