WRC | Il Rally Estonia in trattativa per entrare nel calendario 2020: rientra la disputa legale

Pace fatta tra Federazione estone ed organizzatori

Si aprono spiragli per il Rally Estonia, l'evento che si è disputato sino allo scorso anno. Dopo la fine delle incomprensioni con la Federazione estone, la gara potrebbe entrare nel WRC 2020
WRC | Il Rally Estonia in trattativa per entrare nel calendario 2020: rientra la disputa legale

Domani dovrebbe finalmente sciogliersi la riserva sulla nuova fisionomia del campionato WRC 2020, rimasto con soltanto tre appuntamenti più altri due al momento rinviati sine die. Nel frattempo però, continuano a circolare indiscrezioni su chi potrà entrare nel calendario di quest’anno.

FIA e WRC Promoter infatti stanno valutando di inserire in maniera eccezionale per questa stagione altri round, tutti in terra europea per motivi logistici e di costi (oltre al fatto che nel nostro continente il coronavirus sta perdendo intensità a livello di contagi). Abbiamo parlato delle quotazioni molto alte del Rally Liepāja in Lettonia e dell’Ypres in Belgio, con contatti già avviati e buone chance – salvo imprevisti, ricordiamo che i budget di questi eventi non sono fatti su misura per un campionato mondiale – di poter entrare a far parte del WRC 2020. 

I mesi turbolenti vissuti dal Rally Estonia

Pare adesso che anche l’Estonia si stia giocando le sue carte per inserirsi nel nuovo calendario mondiale. Attenzione però: non parliamo del Rally DirtFish che si disputerà ad inizio agosto ed organizzato dalla Federazione Motorsport estone, la Eesti Autospordi Liit. Parliamo invece della gara che sino all’anno scorso aveva altri organizzatori ed aveva assunto nel tempo un tale prestigio da diventare evento promozionale per il WRC. Poi però la Federazione decise di battere cassa, chiedendo per quest’anno ai responsabili del Rally Estonia un contributo ben più alto di quello richiesto nelle stagioni precedenti. Gli organizzatori così si sono ritrovati con le spalle al muro e decisero quindi di annullare la gara per il 2020. Qualche settimana fa, improvvisamente, la Eesti Autospordi Liit ha annunciato di voler mettere in piedi essa stessa la competizione, più o meno sulle stesse strade, e con il supporto come sponsor di DirtFish.

Il governo estone pronto a fare la sua parte

Ora il “vecchio” Rally Estonia potrebbe prendersi la sua rivincita, sorpassando l’evento gemello ed entrando finalmente nel tanto agognato WRC.  Ciò potrebbe essere possibile grazie anche al rasserenarsi dei rapporti tra gli organizzatori e la Federazione, che nei mesi scorsi erano sul punto di rottura e di una inevitabile battaglia legale. Ora l’EAL ha deciso invece di dare il proprio via libera affinché il Rally Estonia originale possa cercare finanziamenti da parte del Governo estone (grande sostenitore dell’evento, tanto è vero che il primo ministro Jüri Ratas ha aperto ad un possibile contributo sino ad un massimo di 2,5 milioni di euro, mica bruscolini), ed aprire inoltre i contatti con FIA e WRC Promoter per l’ingresso nel WRC, alla pari di Lettonia e Belgio.

Riprende quota il Rally Estonia

Il responsabile della gara Urmo Aava ha dichiarato: «Dopo tre anni nel Campionato Europeo era chiaro che il nostro team poteva raggiungere al livello successivo e portare il WRC in Estonia. Abbiamo iniziato a lavorare su questo obiettivo nel 2017. Nel 2018 abbiamo organizzato un rally di prova e nel 2019, per la prima volta al mondo, un evento promozionale ufficiale per il WRC. Tutto ciò ha posto le basi per offrire alla FIA e al promotore WRC una gara attraente e sicura. Posso confermare che il  WRC Promoter si è offerto di organizzare un round in Estonia nel 2020. Abbiamo fatto richieste diverse a diverse istituzioni. Dovremmo ricevere risposte nei prossimi giorni e possiamo quindi iniziare i negoziati con la FIA e la WRC. L’obiettivo – conclude Aava – è quello di ottenere le migliori condizioni per l’Estonia e per il motorsport estone, nonché la massima copertura globale. È importante lavorare per un obiettivo comune in modo che tutte le parti interessate, compresa la FIA e il promotore del WRC, ne traggano vantaggio».

Parole riconcilianti arrivano dalla Federazione estone, per bocca di Janis Kaal: «Siamo in una buona situazione in cui, oltre ai campioni del mondo in carica [Ott Tanak e Martin Järveoja, ndr], abbiamo anche la competenza locale per organizzare eventi sportivi di alto livello. Urmo Aava e il suo team hanno dimostrato nel corso degli anni di essere in grado di organizzare un evento a livello WRC. Inoltre siamo grati che il governo estone resti un grande sostenitore. Organizzare un evento a questo livello senza il finanziamento del governo è impossibile», ha precisato alla fine Kaal.

Crediti Immagini di Copertina: Pagina Ufficiale Facebook Rally Estonia

 

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