WRC | Tanak e il rinnovo con Hyundai: “Non ha senso cambiare squadra con i nuovi regolamenti tecnici”

Tanak motiva il suo rinnovo di contratto

Ott Tanak ha spiegato perché è arrivato così presto il rinnovo con Hyundai Motorsport, e i motivi che lo hanno spinto a firmare
WRC | Tanak e il rinnovo con Hyundai: “Non ha senso cambiare squadra con i nuovi regolamenti tecnici”

La notizia della settimana nel mondo del WRC è stata il rinnovo dei contratti di Thierry Neuville ed Ott Tanak con Hyundai Motorsport, che anche nei prossimi anni (quanti? Ancora non si sa di preciso, forse dipenderà anche da come andranno le cose con il nuovo corso ibrido, ipotizziamo) correranno nel team del marchio coreano.

Il rinnovo a sorpresa di Neuville e Tanak e la sua tempistica

Se Neuville è praticamente in simbiosi con il team di Alzenau, facendone parte sin dai primi passi dell’avventura della squadra e della i20 mossi nel 2014 (un’eternità dal punto di vista sportivo), Tanak è uno che nel frattempo si è fatto un giro in tutti e tre i team che fanno attualmente parte del WRC, entrando in Hyundai lo scorso anno dopo aver vinto il titolo con Toyota Gazoo Racing. Circolavano voci su un nuovo cambio di casacca per l’estone, forse un po’ deluso dalla i20 Coupé WRC su asfalto, come si è visto nel recente Rally di Croazia di aprile, ma invece la squadra diretta da Andrea Adamo stupisce e spiazza ancora una volta, con il rinnovo dei suoi due piloti di punta arrivato molto presto nella stagione (solitamente queste cose si vedono verso la fine dell’annata, o comunque nella seconda parte).

Tanak ha spiegato sulle pagine di DirtFish, marchio a cui è legato, il perché di questo rinnovo, motivando la tempistica così anticipata con il fatto che in questo strano anno del WRC ci sono stati due mesi di pausa tra l’Arctic Rally Finland di febbraio e la ripresa in Croazia, dove si sono ritrovati «senza fare praticamente nulla: era il momento perfetto per risolvere la questione». Insomma, prima che la stagione si infiammi visto che la tradizionale sosta è stata anticipata nelle prima parte di stagione, e considerando gli impegni collaterali con i test e il lavoro da fare sulla vettura Rally1 ibrida in corsa il prossimo anno («Lavoreremo tutti i giorni, non c’era motivo di accantonare questa decisione fino alla fine della stagione», ha commentato l’estone), meglio approfittare dei momenti di tranquillità relativa per sbrigare formalità di questo genere.

Perché Tanak ha deciso di restare in Hyundai

Chiarito questo punto, Tanak ha poi spiegato perché ha deciso di restare in Hyundai: uno dei motivi è riconducibile all’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici in vigore dal 2022, «e cambiare la squadra significherebbe correre con una vettura con la quale non sei stato coinvolto nei test e nello sviluppo»: meglio quindi non lasciare il certo per l’incerto, e cucirsi invece addosso l’auto, oltre che imparare a conoscerla sin dalla sua genesi.

«Sono sicuro che ci sarà molta competizione il prossimo anno – prosegue l’estone nella sua disamina -, questo è fondamentalmente il più grande cambiamento nei regolamenti che abbiamo mai avuto. L’auto che avremo il prossimo anno non è come quella che abbiamo conosciuto sino ad oggi. È per la prima volta un ibrido, il che è eccitante, ma anche una grande sfida». Tanak sottolinea poi l’ingresso di un progettista come Christian Loriaux, strappato (o quasi) da M-Sport, per poter fortificare il progetto della nuova auto Rally1 ibrida: «Andrea [Adamo] sta mettendo tutto sul tavolo per assicurarsi che potremo far bene e vincere. Sono sicuro che Christian è una di quelle persone dal passato geniale, più recentemente ha lavorato nel mondo della pista, ma vale sicuramente la pena avere con noi tutto questo know-how».

Tanak ed il rapporto con Neuville

In questo nuovo capitolo per Hyundai Motorsport Tanak ritroverà in squadra Neuville: «Sono felice per questo. In questo modo la squadra è decisamente forte. Thierry è un grande pilota, su questo non ci sono dubbi e se hai un compagno di squadra che può spingerti, questo ti manda sempre avanti». A dispetto delle malizie, i due capitani hanno lavorato bene assieme senza attriti nel 2020, considerando il fatto che il team alla fine ha vinto il secondo titolo costruttori di fila, ed entrambi hanno remato per un unico obiettivo togliendosi anche qualche soddisfazione, senza pestarsi i piedi a vicenda.

«Ora dobbiamo solo vedere chi occuperà il terzo sedile. Negli ultimi due anni Andrea ha fatto un ottimo lavoro vincendo due campionati costruttori, ho piena fiducia che farà la scelta giusta». Al momento la terza i20 Coupé WRC è occupata in staffetta da Craig Breen e Dani Sordo. Ma non bisogna dimenticare il rampante Oliver Solberg, che potrebbe insidiarsi per entrare ufficialmente in squadra.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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