WRC | M-Sport: “Abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti per il Rally del Portogallo”

Dopo gli ultimi buoni risultati nel WRC

Divisa tra i test della nuova vettura 2022 e l'attuale campionato WRC, M-Sport si dirige al Rally di Portogallo confermando Fourmaux sulla Fiesta WRC, e nutrendo fiducia in buoni risultati
WRC | M-Sport: “Abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti per il Rally del Portogallo”

Ringalluzzita da un buon Rally di Croazia dello scorso mese e dai primi, a quanto pare positivi, test della nuova vettura Rally1 in gara dal WRC 2022, M-Sport si dirige verso il primo appuntamento su sterrato del Mondiale 2021 con la volontà di far crescere ulteriormente un suo giovane prospetto e di poter continuare su una scia positiva.

Il debutto in Portogallo di Fourmaux, ancora una volta sulla Ford Fiesta WRC

Al Rally di Portogallo del prossimo 20-23 maggio il team britannico infatti schiererà sulla Ford Fiesta WRC, accanto al titolare fisso Gus Greensmith, il potenziale talento Adrien Fourmaux, che dopo l’exploit in Croazia al debutto nel Mondiale con la World Rally Car (quinto finale ad un minuto e mezzo dalla vittoria, ed una serie di buoni tempi nelle prove speciali) godrà di una seconda opportunità con la vettura, in quello che sarà il suo esordio assoluto in Portogallo. «Sono molto felice e molto entusiasta di affrontare il Portogallo, come lo sono stato quando Rich [Richard Millener, il team principal, ndr] mi disse che avrei fatto questo rally. Ne feci parte come spettatore nel 2019, ma questa sarà la mia prima volta in gara e so che sarà una grande sfida. Ma spero di avere un buon ritmo e godermi tutta la settimana, come ho fatto in Croazia», ha spiegato il giovane francese sostenuto anche da Red Bull, che campeggia sulla livrea della propria vettura. Poi, il pilota che di solito compete con M-Sport nel WRC2 con la Fiesta Rally2, ha concluso: «Non ho grandi aspettative, come in Croazia. Un buon risultato per me sarebbe entrare tra i primi sei o sette con un buon ritmo nelle prove speciali, e conquistare un posto tra i migliori cinque tempi nelle PS. Sono abbastanza fiducioso, ma sto ancora imparando. La mia superficie preferita è la terra e ho fatto alcuni buoni rally su sterrato, compreso il Rally GB nel 2019 quando arrivai secondo nel WRC2. Per la mia preparazione ho guardato molti video delle ultime edizioni: [la strada] sembra abbastanza ruvida in alcuni punti, con un sacco di rocce sulla strada nel secondo passaggio. Il primo giro  sembra sabbioso in alcune PS, con ghiaia molto morbida. Ma sembra tutto fantastico e sono sicuro che sarà un rally molto bello».

Greensmith: “Punto a concludere tra i primi cinque”

Come abbiamo accennato, in Portogallo correrà anche Greensmith, ovviamente, sull’altra Fiesta WRC e con al proprio fianco per la seconda volta in stagione il nuovo copilota Chris Patterson. Un connubio che ha dato i primi buoni frutti in Croazia, dove hanno ottenuto un dignitoso settimo posto, miglior risultato per il britannico in questo avvio di stagione. «Quando guardo a questo rally, penso più al piacere di stare al volante che alla sua difficoltà», ha spiegato il britannico, che proprio in Portogallo debuttò sulla Fiesta WRC nel 2019 (per poi sfruttarla altre volte in quell’anno, ma per sostituire l’allora infortunato Elfyn Evans). «È decisamente bello correre in un Paese che ama il rally così tanto, ed è l’evento della stagione che aspetto con più impazienza per questo motivo. È la prima gara che ho fatto su un’auto WRC […].  Mi pongo sempre degli obiettivi e una top 5 è qualcosa di realistico. Saremmo finiti quinti in Croazia se non fosse stato per uno sfortunato problema tecnico ci ha fatto perdere tempo. Ma è stato un buon passo in avanti e voglio fare lo stesso passo di nuovo in Portogallo, in particolare dopo il cambio di copilota […]. Ma per raggiungere una top five a questo livello tutto deve essere fatto per bene, e non posso fare errori». Greensmith, oltre ai test, per prepararsi a questa gara ha anche svolto delle particolari sessioni di cyclette in un ambiente da sauna (il britannico si tiene bene, ma a dirla tutta non ha forse un fisico così tonico e slanciato come certi suoi colleghi).

Suninen: “Posso battere i rivali nel WRC2 in Portogallo”

Così come in Croazia, Teemu Suninen ha ceduto la Fiesta WRC a Fourmaux, quindi anche a questo giro sarà iscritto nel WRC2 dove di solito corre il francese, a bordo della versione Rally2 che nel Paese balcanico ha condotto verso un onorevole secondo posto, ottenendo lo stesso piazzamento nella Power Stage (vale a dire, quattro punti bonus in più). Per quanto riguarda il Portogallo, dove ottenne il podio con la Fiesta R5 nel WRC2 quattro anni fa ed un terzo posto con la Fiesta WRC nel 2018, il finnico ha commentato: «Si tratta di un rally abbastanza insidioso e ruvido. Se fa molto caldo e partiamo nelle posizioni più arretrate, potremmo trovare un bel po’ di rocce affioranti sula strada, il che renderebbe la vita difficile per le gomme, qualcosa che dovremmo gestire. […] Fondamentalmente dovremo andare a tavoletta, ma curando le gomme». Poi ha aggiunto: «I miei ricordi del Portogallo sono buoni. Il mio primo rally del campionato del mondo non è stato in
Finlandia ma in Portogallo, ed è sempre stato uno dei miei rally preferiti, dove ho ottenuto buoni risultati. Se avremo un buon ritmo, cercherò di vincere se ci sarà qualche possibilità. La cosa principale è portare buoni risultati per la vettura e cercare di ottenere più podi per la squadra e per me. Il WRC2 è molto competitivo in questa stagione, con un sacco di buoni piloti, e sono davvero impaziente di affrontare la sfida. Posso battere questi piloti e li ho battuti – ammette alla fine Suninen – , ma tutto è comunque possibile. Abbiamo solo bisogno di un rally davvero, davvero ottimale per ottenere un podio».

Kristensson in cerca di riscatto

Al via anche Tom Kristensson, che ha debuttato nel WRC2 con M-Sport in Croazia non nel migliore dei modi, dovendosi ritirare a causa di un incidente. Perciò il campione Junior WRC 2020 non avrà altro obiettivo in Portogallo che concludere in maniera degna la gara, ripagando la fiducia della squadra. «Pensi al Rally del Portogallo e pensi che sia tutto come la famosa prova di Fafe con il salto, ma dopo aver dato uno sguardo più approfondito ai cameracar degli organizzatori capisci che è abbastanza tecnico in alcuni punti ma anche molto veloce in altri», ha commentato Kristensson. «La Croazia è stata sicuramente una grande avventura per noi e qualcosa difficile da affrontare, ma sono davvero molto, molto felice di quello che abbiamo fatto nelle PS in cui abbiamo corso. Mi sono sentito davvero a mio agio, e mi è piaciuto molto lavorare con la squadra, così professionale, e tutto intorno era fantastico, quindi è così bello continuare con loro. Voglio vedere il traguardo dell’ultima prova, sarebbe tutto per me. Non penso mai a quello che farò in termini di risultato, perché voglio sempre vincere, quindi non penso mai a qualcosa di diverso. So anche che è difficile per me con la mia esperienza, quindi sto sto cercando un ritmo davvero buono con cui mi possa sentire a mio agio e veloce. Stavamo vivendo un sogno in Croazia prima dell’incidente, che quindi si è trasformato in un incubo. Ora voglio rivivere di nuovo quel sogno».

Millener: “Nessuna pressione su Fourmaux e su Greensmith”

Infine, parola al team principal Richard Millener, abbastanza ottimista visti gli ultimi risultati della squadra (che resta comunque terza nella classifica costruttori e team ufficiali, distante solo 14 punti dalla costola di Hyundai Motorsport, 2C-Competition, che invece è quarta): «Abbiamo tutte le ragioni per essere fiduciosi in vista del Rally del Portogallo […]. Sappiamo che sarà
un evento difficile e che entrare nei primi cinque sarà un’impresa ardua, ma per quanto riguarda Adrien e Gus, non chiediamo loro atti eroici. Hanno un gameplan, ed è chiaro che vogliamo che progrediscano nel corso del rally e che Adrien acquisisca fiducia, data la sua inesistente esperienza di guida con una World Rally Car su terra. Per quanto riguarda Gus, questo è il primo evento di cui ha esperienza in una World Rally Car e questo gli servirà per continuare la sua collaborazione con Chris. Per Adrien, è solo la sua seconda apparizione in una vettura WRC nel campionato del mondo e la sua prima su terra su un evento che non conosce, quindi ci saranno molte cose a cui adattarsi in un breve periodo di tempo. Ma non c’è assolutamente nessuna pressione su nessuno dei due. Hanno un lavoro da fare per arrivare al traguardo, ma speriamo anche di ottenere tempi competitivi durante l’evento, e loro sono più che in grado di farlo».

Sugli altri piloti, Millener ha poi concluso: «Possiamo ancora una volta contare sul ritmo e sull’esperienza di Teemu nel WRC2. Non voglio aumentare le aspettative, ma Teemu ha quello che serve per vincere questa categoria, mettendo in mostra le prestazioni della Ford Fiesta Rally2, cosa che è avvenuta anche in Croazia. Per Tom, questa è un’altra grande opportunità per imparare e migliorare il suo passaggio dalle Rally4 alle Rally2 […]. La Croazia non ha rappresentato l’inizio ideale per lui, ma Tom è molto capace e molto determinato e si riprenderà molto rapidamente». Infine: «Oltre al nostro test in Portogallo, iniziamo l’evento della prossima settimana sulla scia di un test di successo in Spagna dove sono proseguiti i nostri preparativi per l’era delle Rally1 basate sull’ibrido, che scatterà dal 2022».

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