WRC | Come sopravvivere all’Arctic Rally Finland

Il kit di sopravvivenza per gli equipaggi e il pericolo renne

L'Arctic Rally Finland rappresenta una gara senza paragoni nel WRC 2021 visto il clima rigido e la neve. Tra gelo e pericolo renne, gli equipaggi osserveranno una serie di prescrizioni ad hoc
WRC | Come sopravvivere all’Arctic Rally Finland

Domani comincerà il weekend del secondo appuntamento stagionale del WRC 2021, ovvero l’Arctic Rally Finland. Una gara che sarà l’unica del calendario sotto una coltre di neve e con temperature parecchio al di sotto dello zero, perciò a condizioni eccezionali corrispondono prescrizioni e normative ugualmente eccezionali per quanto riguarda la sicurezza e la gestione del gelo da parte degli equipaggi.

Il kit di sopravvivenza per l’Arctic Rally

Questo si rifletterà sulla dotazione del kit di sopravvivenza per gli iscritti, che sulle loro auto – oltre ai tradizionali medikit, triangolo di segnalazione in caso di emergenza ed estintore – avranno a bordo anche degli indumenti extra a disposizione per pilota e copilota, in modo che possano stare al caldo nella disgraziata ipotesi l’auto abbia un imprevisto e costringa l’equipaggio a restare fuori dal mezzo, in un clima talmente rigido che le temperature possono toccare picchi di meno 20, anche 30 gradi. La fornitura si compone di cappelli, cappotto, guanti e stivali adatti, perché come ha spiegato su WRC.com il direttore di gara Kai Tarkiainen, «gli stivali sono la cosa più importante, perché se riesci a tenere i piedi al caldo, il resto del corpo rimane caldo».

A proposito di calzature, eccezionalmente per l’Arctic Rally Finland i navigatori non dovranno vestire gli scarpini che di solito mettono nei round WRC, corrispondenti alle normative FIA, bensì stivali con lana traspirante, purché il materiale esterno possa essere di tipo ignifugo: ricordiamo che i copiloti si occupano, oltre che delle note, anche del controllo della pressione delle gomme prima delle prove speciali, e quindi è meglio tenere i piedi al caldo quando si sta sulla neve gelida.

Sarà un Arctic Rally “veloce ed emozionante”

Le condizioni comunque sono sì rigide, ma ideali per la gara e non solo dal punto di vista meteorologico, come ha descritto Tarkiainen sempre su WRC.com: «Le prove sono tutte in condizioni molto, molto buone. Il manto stradale è formata da neve compatta con solidi cumuli. Sotto la neve, c’è sempre un po’ d’acqua nello sterrato gelido e solido, che crea un’ottima base. Ci sarà un piccolo effetto di spazzamento [per i primi che partiranno], ma non credo che la prima auto sulla strada soffrirà nel modo in cui assistiamo nei rally su terra estivi».  Il direttore di gara ha poi aggiunto: «Le condizioni sono davvero fantastiche: eravamo in prova a -20 ° C e con un bel cielo azzurro», prevedendo un inizio competizione «veloce ed emozionante».

Il pericolo renne

C’è però un’altra insidia naturale nella gara di stanza in Lapponia, e riguarda la fauna locale, segnatamente lupi e renne. Se i primi possono essere pericolosi se ci si ferma con l’auto in mezzo alla foresta, i secondi (con i quali gli equipaggi hanno avuto la possibilità di entrare in contatto in questi giorni nell’ambito delle attività extra rally) possono rappresentare una incognita considerando la folta presenza di cervidi nella zona (ben 12.450 su 63.000 abitanti di Rovaniemi, riporta RallyeSport). «Non è affatto insolito che una renna venga investita da un’auto sulle strade di un’area di rally», ha spiegato Tarkiainen. «Soprattutto ora che c’è molta neve, le renne preferiscono camminare per le strade perché è più facile per loro». Nel malaugurato caso di impatto con uno di questi animali, che può generare conseguenze anche molto pericolose, l’equipaggio secondo le disposizioni per questo evento dovrà fermarsi e segnalare il fattaccio alla vettura che segue, e contattare il centro di emergenza e la direzione di gara.

Martin Prokop cambia copilota

Infine, una spigolatura finale: dopo Oliver Solberg, anche Martin Prokop è costretto a cambiare copilota all’ultimo minuto, ma in questo caso il Covid non c’entra nulla. Il ceco non si farà più dettare le note da Victor Chytka, bensì da Michael Ernst. Il motivo di questo cambio a bordo della Ford Fiesta Rally2 di M-Sport lo ha spiegato lo stesso Prokop sui suoi profili social: «Dopo i test di ieri, Viktor Chytka e io abbiamo deciso di posticipare il lancio congiunto del nostro progetto WRC2 ad un altro rally per motivi di sicurezza. L’Arctic Rally è una competizione molto impegnativa e veloce senza parametri di riferimento, che impone requisiti estremi al lavoro di un copilota. In ogni caso, Viktor gode di buona salute e le notizie sulla sua positività al Covid sono false». Insomma, il pilota ceco ha preferito optare all’ultimo per un navigatore di esperienza.

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

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