Extreme E | McLaren si unisce alla serie dal 2022

Un ingresso di peso per l'Extreme E

Puntando ancora una volta all'innovazione, oltre che alla sostenibilità e alla visibilità globale, McLaren espande i suoi confini nel motorsport ed entra nell'Extreme E
Extreme E | McLaren si unisce alla serie dal 2022

L’Extreme E inizia ad allargare i suoi confini, e non parliamo di quelli geografici del calendario che sono già abbastanza espansi. La serie dedicata agli eSuv elettrici e che mette il proprio accento sulla sostenibilità ambientale inizia a diventare un polo d’attrazione per i costruttori, vista l’enfasi sulle tecnologie sostenibili sempre più importanti nel settore automobilistico; inoltre, parliamo di un campionato appena nato ma con margini molto importanti in termini di visibilità globale, e che ha già coinvolto grandi nomi del motorsport.

McLaren con un proprio team nell’Extreme E

Ora arriva l’ufficialità di un ingresso importante a livello di team per la stagione 2022 dell’Extreme E: McLaren farà parte della serie con una propria squadra, nell’ambito di un progetto che mira ad espandere e diversificare le attività sportive di Woking. Una decisione presa dopo aver valutato aspetti di tipo «strategico, economico ed operativo», come spiega il comunicato che annuncia questo nuovo arrivo nell’XE, e che aiuterà McLaren sia in termini di valori legati alla sostenibilità e dell’inclusione (parliamo di una serie le cui squadre sono composte obbligatoriamente da piloti donne e uomini), che nell’ambito della ricerca, sviluppo ed innovazione, con il campionato che fungerà anche da laboratorio per le innovazioni nell’ambito automotive.

Inoltre, è la prima volta che la realtà britannica parteciperà ad una competizione off road, dopo aver dedicato la sua storia alla pista e alle ruote scoperte: oltre alla Formula 1 (dove, ha proposito di innovazioni, fu la prima ad introdurre novità come il telaio in fibra di carbonio o l’F-Duct, successivamente messo al bando dalla FIA), Can-An, Le Mans e all’IndyCar, ricordiamo anche il ruolo di fornitore della batteria per le monoposto Gen 1 e Gen 2 della Formula E. In questa nuova avventura nell’Extreme E McLaren Racing gestirà un proprio team, con personale specializzato ed altro mutuato da altri programmi motorsportivi. Prossimamente verranno quindi annunciati i due piloti.

Sostenibilità, innovazione e visibilità con le nuove generazioni di fan

«Dal momento in cui Extreme E è stata annunciata, abbiamo seguito da vicino i progressi della serie», ha spiegato Zak Brown, amministratore delegato di McLaren Racing. «La nostra attenzione è stata immediatamente attirata dal format innovativo di questa piattaforma di motorsport, in particolare dalla capacità che ci offre di accelerare e potenziare la nostra agenda imperniata sulla sostenibilità, condividendo le stesse priorità di decarbonizzazione, riduzione dei rifiuti, diversità ed integrazione. Allo stesso tempo, ci consentirà di raggiungere un nuovo pubblico con una tipologia di gara innovativa, entrare in contatto con una nuova generazione di fan attraverso contenuti messi a disposizione su una varietà di canali e fornire ai partner una piattaforma di competizione mirata per allinearsi e condividere una narrativa positiva e potente. Fin dall’inizio, la McLaren è sempre stata in prima linea e non ha mai avuto paura di spingere nuovi confini. Questa nuova impresa è fedele alle nostre radici, basate sulla partecipazione ad una varietà di categorie, sull’innovazione e sul coraggio. Extreme E sta aprendo nuove strade nel motorsport come una forza positiva di fronte ad alcune delle più grandi sfide che il nostro mondo deve affrontare oggi e in futuro».

“Formula 1 e IndyCar resteranno sempre centrali per McLaren”

Mentre la Formula 1 rimarrà sempre al centro del nostro mondo, come l’IndyCar e gli eSport – conclude Brown -, il nostro ingresso in Extreme E si aggiunge al franchise McLaren Racing e completerà e aiuterà a supportare tutti i nostri programmi. Gareggeremo contro grandi nomi che conosciamo molto bene dalla F1 [come Lewis Hamilton, in squadra dal 2007 al 2012 e oggi proprietario di un proprio team nell’XE, alla pari di Jenson Button, che in Formula 1 corse con il team dal 2010 al 2017, ndr] e dalla IndyCar. Ma, come tutte le serie in cui gareggiamo, l’obiettivo della competizione è chiaro: siamo lì per vincere»

Il fondatore ed amministratore delegato di Extreme E Alejandro Agag ha accolto così i nuovi arrivati: «La missione di Extreme E è utilizzare lo sport per creare consapevolezza e accelerare le innovazioni tecnologiche verdi a vantaggio del settore della mobilità e non solo. Avere a bordo la McLaren, che simboleggia il più alto livello di innovazione automobilistica, è un’enorme conferma del fatto che ciò che abbiamo mostrato nelle nostre prime due gare della stagione 1 ha già creato un impatto reale nel motorsport. Siamo assolutamente entusiasti di dare il benvenuto a Zak e al potente team McLaren Racing nell’Extreme E, ed è poco ma sicuro, non vediamo l’ora di vedere come andrà il team nel suo primo debutto nelle corse elettriche fuoristrada».

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