WRC | Un Rallye Monte Carlo 2021 che non ha reso orgogliosa Hyundai: “Bisogna cambiare qualcosa nell’approccio”

Bilancio amaro per Hyundai, tegola per Tanak

Pur ottenendo un posto nel podio e qualche punto per la classifica costruttori, dalle parti di Hyundai Motorsport non filtra certo soddisfazione per il loro Rallye Monte Carlo 2021
WRC | Un Rallye Monte Carlo 2021 che non ha reso orgogliosa Hyundai: “Bisogna cambiare qualcosa nell’approccio”

Un fine settimana con risvolti da incubo, pur salvato in corner con un podio e due piloti in zona punti per la sempre preziosa classifica dei Costruttori: questo in estrema sintesi il debutto stagionale di Hyundai Motorsport al Rallye di Monte Carlo, primo atto del WRC 2021.

Neuville e l’esordio con il nuovo copilota, confermato per il prossimo rally

Thierry Neuville, che vinse per la prima volta in carriera questo evento lo scorso anno, ottiene il terzo posto finale spezzando un potenziale podio tutto Toyota, con 1:13” di ritardo sul vincitore Sébastien Ogier e due prove speciali vinte. Un rally che rappresentava il debutto del sodalizio con il nuovo copilota Martijn Wydaeghe dopo la separazione improvvisa a pochi giorni dalla gara dallo storico navigatore Nicolas Gilsoul, e quindi con un affiatamento da costruire da zero, senza averlo potuto mettere alla prova né nei test né nello shakedown che non era previsto in questa edizione così breve e così blindata del Monte Carlo. Tra una scelta non ottimale delle gomme (debuttavano le Pirelli come pneumatici ufficiali, tra l’altro) e un rapporto in pieno cantiere con il giovane connazionale alle note, le prime PS per l’equipaggio sono state complicate, in particolare venerdì mattina (con tanto di testacoda nella PS5). Nelle tappe successive, pur affrontando le difficoltà di un rally come il Monte Carlo così imprevedibile viste le condizioni degli asfalti e del clima, le cose si sono un po’ aggiustate, con Neuville che si è limitato a portare al traguardo la vettura nell’ultima giornata senza accollarsi rischi inutili, approfittando anche dell’arretramento in classifica di Kalle Rovanpera, che per colpa di una foratura nella prima prova speciale di domenica ha ceduto il suo terzo posto al rivale belga, fino a quel momento quarto.

«Sono molto contento di essere arrivato alla fine del rally», ha dichiarato Neuville. «Sapevamo che sarebbe stata una vera sfida, ma non sapevo cosa aspettarmi. Martijn ha fatto davvero un buon lavoro per la sua prima volta su una vettura WRC. Finire sul podio è un risultato soddisfacente considerando la situazione che abbiamo affrontato. Sono buoni punti per il team, anche se non è stato il miglior weekend per Hyundai». Il pilota ha intanto sciolto la riserva, e confermato il navigatore scelto in fretta e furia per almeno il prossimo appuntamento in calendario, ma visti anche i buoni risultati del primo rally dell’anno si punta ad una stagione completa.

Ultima gara per la coppia Sordo e Del Barrio

Quinto posto finale al Monte Carlo per Dani Sordo, che a proposito di lettori di note ha fatto squadra per l’ultima volta con Carlos Del Barrio, che dal prossimo appuntamento del WRC cederà il suo sedile a Borja Rozada. Né infamia né lode per lo spagnolo, anch’egli in difficoltà con le gomme venerdì mattina, soprattutto con un unico pneumatico da neve montato sul posteriore e con la conseguenza di un certo slittamento della vettura, per poi migliorare il proprio feeling a fine giornata. Gli acuti sono comunque mancati in questa gara. «Non siamo andati molto bene, sin dall’inizio non avevo il passo. L’unica cosa che potevo fare era aiutare la squadra. In alcune prove non avevo la giusta sensazione, ma va bene così, torneremo più forti», ha spiegato Sordo. Per poi aggiungere: «È triste concludere la mia collaborazione con Carlos: abbiamo avuto diversi buoni risultati negli anni, ed è stato bello lavorare con lui». I due hanno fatto coppia fissa negli ultimi due anni, conquistando due vittorie di fila al Rally Italia Sardegna.

Tanak, danno e beffa: dopo il ritiro arrivo il rischio squalifica futura

E poi c’è stata la catastrofe di Ott Tanak. Partito al meglio nella prima giornata con due vittorie consecutive nelle prove speciali di apertura, in quella successiva si dimostra più cauto, evitando di accollarsi rischi ed al tempo stesso alle prese con qualche grattacapo al motore e al vetro del parabrezza appannato nella PS7: nulla di trascendentale, con l’estone che chiude terzo in classifica a 25,3 secondi dalla vetta. Poi sabato avviene il disastro: due forature di fila compromettono la gara, generando un pasticciaccio anche a livello regolamentare. Tanak aveva terminato le ruote di scorta, e dopo l’ultima foratura avvenuta nella PS10 (la Saint-Clément – Freissinières, ironia della sorte la stessa che lo scorso anno fu teatro di un suo incidente al debutto con la Hyundai i20 Coupé WRC, che gli costò il ritiro) si è diretto al parco assistenza con solo tre ruote integre, percorrendo il tratto di trasferimento su un cerchione. Dal momento che non c’era più molto da fare, l’estone si è dovuto ritirare, ma non solo: i commissari di gara hanno successivamente inflitto all’ex campione del mondo rally una sanzione per aver effettuato il trasferimento in quelle condizioni, ai sensi dell’art. 34.1.5 dei Regolamenti Sportivi FIA,  in cui si punisce un comportamento ritenuto pericoloso in strade pubbliche. L’equipaggio, se commetterà di nuovo questa infrazione in questa stagione, verrà escluso dal successivo appuntamento del WRC. Insomma, per il secondo anno di fila il Monte Carlo si conferma un evento stregato per Tanak, cornuto e mazziato.

L’analisi di Andrea Adamo

In buona sostanza, dopo il primo appuntamento Toyota Gazoo Racing è in testa nella classifica costruttori con 52 punti, ventidue in più rispetto ai diretti inseguitori di Hyundai Motorsport. Non è il massimo per il team campione uscente del WRC ritrovarsi sin da subito nella condizione di dover rincorrere, ma la stagione è lunga e tortuosa. «Questo rally si è concluso nello stesso modo in cui si è svolto per tutto il fine settimana, ovvero nel modo sbagliato», ha commentato un amareggiato Andrea Adamo, team principal della squadra. «Non so se questo sia il nostro modo di affrontare l’evento o meno, ma nella tappa di domenica abbiamo nuovamente mostrato i nostri limiti. Ovviamente oggi non potevamo attaccare perché eravamo impegnati a curare le nostre ferite e cercare di andare avanti. Devo rivedere personalmente molte cose perché quello che ho visto questo fine settimana non mi ha reso certo orgoglioso e felice. Deve essere cambiato qualcosa nell’approccio».

Non osiamo immaginare il clima che si respirerà nel parco assistenza e in Hyundai Motorsport nei prossimi giorni, ma questo team lo scorso anno ha dimostrato che, dopo un flop come avvenne al Rally del Messico, Adamo può riuscire a raddrizzare la barra, alla pari di quanto successo poi alla ripresa del campionato che ha portato infine al secondo successo di fila nella classifica costruttori. Poi certo, il Monte Carlo fa storia a sé nel calendario, che volterà totalmente pagina con il prossimo appuntamento 100% invernale dellArctic Rally Finland, in programma a fine febbraio.

Infine, il team principal ha voluto omaggiare Carlos Del Barrio, ringraziandolo «per il suo impegno nelle ultime tre stagioni, comprese due memorabili vittorie al fianco di Dani in Sardegna. Gli auguriamo buona fortuna per il prossimo capitolo della sua carriera».

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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