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CIR | Scandola trionfa al Rally Adriatico e riapre il campionato

Andreucci scivola al secondo posto del campionato

Il CIR 2018 viene rimesso in discussione grazie alla vittoria di Umberto Scandola e Guido D'Amore al Rally Adriatico 2018. Andreucci perde la leadership, Marchioro vince nel CIRT, De Tommaso campione Junior
CIR | Scandola trionfa al Rally Adriatico e riapre il campionato

Umberto Scandola entra da Papa al conclave del Rally Adriatico e non esce cardinale, smentendo il proverbio grazie non solo alla vittoria nella penultima tappa del Campionato Italiano Rally, ma portandosi pure in vetta alla classifica piloti, sebbene con pochi centesimi di vantaggio su Paolo Andreucci. Tanto basta per il morale in casa Skoda Italia Motorsport (che balza anch’essa al comando tra i costruttori, ma sempre di un soffio) e al veronese navigato da Guido D’Amore sulla Fabia R5 con gomme DMack (azienda che ottiene il primo trionfo in una gara del campionato italiano). Nella classifica finale della prova nel Maceratese si piazza invece al secondo posto l’equipaggio di Orange1 Racing formato da Simone Campedelli e Tania Canton, con un ritardo di 12,3 secondi e che in classifica piloti ora è a solo cinque lunghezze dal secondo posto del toscano dieci volte campione CIR. Più attardato il vincitore della quarta tappa del Campionato Italiano Rally Terra abbinata all’Adriatico, ovvero Nicolò Marchioro, guidato da Marco Marchetti su Skoda Fabia R5, terzi assoluti e in pole per la vittoria del Tricolore su sterrato.

La top ten del Rally Adriatico 2018

E così Umberto Scandola e Guido D’Amore centrano il sesto successo in carriera al Rally del Balcone delle Marche, sugli sterrati della zona di Cingoli molto amati dal veronese. La lotta gomito a gomito con Campedelli ha animato una prova su fondo terra meno tormentata rispetto alla precedente su questa tipologia di terreno del San Marino Rally, ma in cui non è mancato qualche colpo di scena. Ad esempio l’arrembaggio nelle prime fasi di ieri (qui la cronaca della giornata) dei giovani finlandesi Eerik Pietarinen ed Emil Lindholm, a loro agio sullo sterrato e con il secondo leader assoluto in due PS, ma soprattutto le difficoltà di Andreucci e della rientrante navigatrice Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16. Il dieci volte campione del CIR riscatta in parte i due precedenti ritiri nelle prova del San Marino e di Roma Capitale, ma non riesce mai ad essere veramente incisivo e subisce la beffa del cappottamento dell’ultima speciale, il terzo giro della Laghi,  che certifica così il suo piazzamento finale fuori dalla top ten, undicesimo a più di sei minuti di ritardo da Scandola. Quest’ultimo nella classifica piloti balza così in vetta a quota 57,5, mentre Andreucci si ferma a 57, rimandando così la resa dei conti al finale di stagione al Rally Due Valli tra poche settimane (dove il coefficiente sarà ancora una volta di 1,5 e il veronese giocherà in casa).

Buona la prova di Simone Campedelli, il cui team duella con Peugeot anche fuori dalle competizioni motoristiche, e che conquista il comando della gara nelle prime due speciali, per vincerne alla fine tre contro le cinque di Scandola, leader della assoluta dall’ultima PS della prima giornata (la ripetizione della Saltregna) per poi fare filotto nelle nove del giorno dopo. Quattro invece le prove conquistate con il miglior scratch dal giovane Emil Lindholm, navigato da Mikael Korhonen sulla Hyundai i20 R5.
Dopo il terzo posto di Marchioro, rappresentante vincente del CIRT che approfondiamo in un articolo a parte, segnaliamo il quarto posto di un ottimo Andrea Crugnola che riscatta assieme al navigatore Danilo Fappani la sfortuna delle prove precedenti, offre prova di un ottimo feeling con la Ford Fiesta R5 e ottiene anche il miglior tempo nella PS 4. Lindholm segue nella classifica generale il pilota di Ford Italia Racing, mentre al sesto troviamo un altro equipaggio del CIRT, classificatosi secondo nel Terra, ovvero Mauro Trentin ed Alice De Marco su Fabia R5. Altri terraioli nelle posizioni che vengono, ovvero Daniele Ceccoli con Piercarlo Capolongo e Federico Della Casa con Domenico Pozzi, tutti su Fabia,  Luigi Ricci con Alessandro Biordi sulla Ford Fiesta R5 ed infine chiudono la top ten Alessandro Taddei con Andrea Gaspari sulla Fabia R5.

De Tommaso campione Tricolore Junior 2018

Intanto però il Rally Adriatico ci regala il primo verdetto ufficiale del 2018: se Peugeot soffre con Andreucci, la consolazione arriva dall’equipaggio formato da Damiano De Tommaso e Michele Ferrara, che a bordo della 208 R2 ottengono il titolo del Campionato Italiano Rally Junior in anticipo di una gara. Il tutto è stato possibile controllando più che andando all’assalto, perché il varesino si ferma al secondo posto ma tanto basta per accumulare il punteggio necessario per vincere il Tricolore destinato ai giovani, dopo aver comandato la classifica di categoria sino al secondo giro delle PS. La vittoria di Pirro tra i Junior dell’Adriatico è andata a Tommaso Ciuffi con Nicolò Gonnella su Peugeot 208 R2B, capaci comunque di dimostrare in stagione un talento cristallino da non sottovalutare. Il fiorentino del vivaio di ACI Team Italia si consola anche con la la conquista della leadership del campionato monomarca del Peugeot Competition Top 208.
L’equipaggio formato da Alessandro e Francesca Nerobutto su 208 chiude quindicesimo assoluto e terzo tra i giovani, mentre Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti (sedicesimi) perdono la leadership nel Peugeot Competition Top 208, scivolando al secondo posto.

Infine Giorgio Cogni sulla Swift R1B continua la striscia positiva di successi nel Campionato R1 e nel Suzuki Rally Trophy, nel quale ottiene la quinta vittoria su sei prove del calendario 2018, con tanto di trionfo nella Power Stage. Il piacentino è ormai il nuovo campione dei tornei nei quali corre in questa stagione. Secondo Stefano Martinelli, terzo Fabio Poggio, quarto Stefano Gozzoli.

Classifica Finale 25esimo Rally Adriatico

1. Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) in 1:12’59.7;
2.Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 12.3;
3. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a46.1;
4. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 1’10.9;
5. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1’29.5;
6. Trentin-De Marco (Skoda Fabia R5) a 1’57.3;
7.Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a 1’59.7;
8.Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta R5) a 2’21.6;
9. Ricci-Biordi (Ford Fiesta R5) a 2’41.3;
10.Taddei-Gaspari (Skoda Fabia R5) a 2’48.9.

CIR 2018, classifiche dopo il Rally Adriatico

CIR Assoluto:

1.Scandola 57,5;
2.Andreucci 57;
3.Campedelli 52;
4.Crugnola 45.

CIR Junior:

1.DE TOMMASO 62;
2.Mazzocchi 46;
3.Ciuffi 42;
4.Nicelli 31;
5.Coppe 18;
6.Nerobutto 16

CIR Costruttori:

1.Skoda 103,5;
2.Ford 102;
3.Peugeot 67

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