WRC | Kalle Rovanpera trionfa all’Acropolis Rally: i vincitori e i vinti

Secondo successo stagionale per Rovanpera

Il resoconto finale sull'Acropolis Rally: il trionfo di Kalle Rovanpera, le leadership sempre più forte di Ogier, Neuville salvatosi in corner, l'ennesimo flop di Solberg e tanto altro
WRC | Kalle Rovanpera trionfa all’Acropolis Rally: i vincitori e i vinti

Per la seconda volta quest’anno e in assoluto nella sua carriera, Kalle Rovanpera vince un appuntamento del WRC portandosi a casa il successo all’Acropolis Rally, nono round del Mondiale 2021 che faceva ritorno sugli sterrati della Grecia dall’ultima apparizione avvenuta nel 2013 (mentre era dal 2018 che la gara era sparita dal motorsport).

La scalata alla vittoria di Rovanpera

Il pilota di Toyota Gazoo Racing ha letteralmente dominato con costanza e sangue freddo, a partire dalla terza prova speciale in programma e chiudendo la giornata di venerdì 10 con un margine esiguo di circa quattro secondi su due avversari agguerriti, nell’ordine Ott Tanak per Hyundai Motorsport e il compagno di squadra Sébastien Ogier. Ma sabato 11 Rovanpera ha dimostrato che quella leadership non era frutto degli eventi favorevoli, ma il punto di partenza di un dominio che alla fine di quella giornata lo ha portato ad aumentare il suo vantaggio, pur vedendosela brutta nella PS10 (una mancanza di cautela lo stava per far finire fuori strada), e concludendo con trenta secondi su Tanak e quaranta su Ogier.

Infine, domenica 12 il sigillo finale: sebbene nella penultima prova il finlandese abbia sudato le proverbiali sette camice, provando forse per la prima volta in questo Acropolis una effettiva difficoltà (tanto è vero che Tanak ha accorciato le distanze dalla vetta), nella Power Stage finale il giovane pilota classe 2000 rimette le cose a posto vincendo la prova (e quindi portandosi a casa anche cinque punti bonus per la sua classifica nel WRC), e conquistando l’Acropolis 2021 con 35 secondi su Tanak e ben un minuto e sette su Ogier. Per Rovanpera si tratta del bis stagionale dopo un’altra prestazione dominante al Rally Estonia di questa estate, e la conferma che, se non per quest’anno, per il prossimo potrà entrare nel novero dei pretendenti al titolo nel WRC. Continuando così, non è una questione di se, ma di quando. «Forse non ero quello più a suo agio alla vigilia di questo appuntamento – ha quindi commentato il finlandese con il suo solito understatement – , ma questa gara ci ha dimostrato che le cose sono andate per il meglio e che possiamo davvero spingere al massimo. Grazie mille alla squadra, hanno fatto tutti un ottimo lavoro. Avevamo una vettura perfetta per un rally difficile, e ha funzionato senza problemi per tutto il tempo. Spero di avere la stessa velocità in Finlandia [prossimo appuntamento in programma, ndr], vedremo».

Il podio dell’Acropolis Rally 2021

Abbiamo quindi detto del secondo posto dell’estone di Hyundai, che ha lottato contro una vettura che sembrava intestardirsi nel non voler creare un buon feeling con il suo pilota. Inoltre nell’ultima giornata un problema elettrico ha mandato in tilt i tergicristalli, e prima della Power Stage la i20 Coupé WRC per un attimo è sembrata non volersi avviare, con pure una fuoriuscita di fumo. Notare che alla fine Tanak più che ringraziare la squadra in sé, rende onore allo staff meteo, grazie al quale «siamo riusciti sempre ad azzeccare le gomme», viste le condizioni molto mutevoli e a tratti fangose degli sterrati greci. Forse non lo sapremo mai, ma chissà se l’estone entrerà (di nuovo?) in rotta di collisione con la squadra per i problemi tecnici avuti.

Ogier chiude terzo un rally in cui alla fine la vittoria non era poi così importante se questa avesse comportato dei rischi, cosa che il campionissimo non ha avuto accollarsi dall’alto della sua esperienza e della sua intelligenza. Anche perché il suo più diretto inseguitore nella classifica del WRC, che prima dell’Acropolis era secondo dietro di lui con un ritardo di 38 punti, ha vissuto un fine settimana di delusioni e fatica: parliamo di Elfyn Evans, compagno di squadra in Toyota e alla fine sesto finale con quasi sette minuti di ritardo. Un risultato che poteva anche essere peggiore, visto che il gallese ha lottato con dei problemi al cambio della Yaris WRC tale da bloccargli le marce, facendolo precipitare al sedicesimo posto nella prima giornata. Ma piano piano Evans è riuscito a risollevarsi, conquistando proprio all’ultimo il sesto posto finale scalzando Adrien Fourmaux.

Quest’ultimo, ormai fisso con la Ford Fiesta WRC di M-Sport dopo la fuoriuscita dalla squadra di Teemu Suninen, ha lottato durante il fine settimana con il set-up della vettura, ma proprio nella giornata conclusiva è arrivato al controllo orario della prima prova di domenica con un ritardo di diciotto minuti perché costretto a cambiare le candele della sua auto, cosa che gli è costata tre minuti di penalità (era quinto prima di questo fattaccio), e successivamente nella Power Stage finisce in testacoda, salutando definitivamente il sesto posto e chiudendo settimo.

Nel resto della top ten, segnaliamo il quarto posto senza infamia e senza lode di Dani Sordo, al debutto con il nuovo navigatore Candido Carrera ma insoddisfatto del suo Acropolis e un po’ anche delle note (ah, bei tempi quelli con Carlos Del Barrio…) e il quinto di Gus Greensmith, ritrovatosi a lottare per la top 5 con il compagno di squadra Fourmaux.

La caduta di Neuville

Saltiamo poi all’ottavo posto, dove langue Thierry Neuville, un altro dei delusi di questo Rally degli Dei. Già partito maluccio nelle prime prove, con dei problemi di bilanciamento alla sua Hyundai i20 Coupé WRC, il belga poi affronta una giornata di venerdì dove ogni cosa se poteva andare male, alla fine è andata peggio. Infatti arriva alla PS4 con 24 minuti di ritardo a causa di un problema al servosterzo, già accusato nella prova precedente, e che ha costretto l’equipaggio ad una riparazione di fortuna. Dopo essersi improvvisato meccanico ed essersi beccato quattro minuti di penalizzazione per il suo ritardo al controllo orario, Neuville è sprofondato al ventiseiesimo posto, dovendo fare i conti nell’ultima prova di venerdì pure con un rallentamento imprevisto dovuto alla i20 WRC di Pierre-Louis Loubet, bloccata in mezzo alla strada a causa di un problema tecnico e poi rimessa in marcia grazie all’aiuto degli spettatori (il francese poi, per la cronaca, si ritirerà definitivamente per un problema meccanico nella PS13). Altro ritardo per Neuville, che poi dalla giornata successiva inizia una faticosa risalita che lo riporta in top ten alla fine di sabato, e quindi all’ottavo posto: un risultato onorevole visto quello che è successo, ma che lascia tanta frustrazione ad un pilota che vede i suoi sforzi non ricompensati.

Mikkelsen vince nel WRC2, disastro Ostberg e Solberg

Nono posto assoluto, e vittoria nel WRC2, per Andreas Mikkelsen, con il quale ha debuttato come navigatore sulla Skoda Fabia Rally2 Evo Elliott Edmondson, già copilota di Greensmith. Decimo assoluto e secondo di categoria per il compagno di squadra in Toskport WRT del norvegese, ovvero Marco Bulacia, da lui distante 16,7 secondi: una bella battaglia per i due, accesasi dopo il forfait di due avversari di peso come Mads Ostberg ed Oliver Solberg. Il primo ha vissuto un altro rally no, alle prese ancora una volta con problemi tecnici alla sua Citroen C3 Rally (ricordiamo che dopo un Rally Estonia deludente, il norvegese aveva messo in guardia la sua squadra: se non si fossero risolti gli impicci dell’auto, non avrebbe gareggiato all’Acropolis). Un malfunzionamento alla trasmissione ha reso la vettura dotata solo della trazione posteriore, come avvenne al Rally Italia Sardegna dello scorso anno, mentre nella stessa giornata di venerdì Ostberg ha commesso una sbavatura che gli è costata un ritiro temporaneo. Alla fine dell’Acropolis chiuderà ottavo, con Mikkelsen che prende sempre più il largo nella classifica del WRC2, nella quale svetta seguito da Bulacia e dallo stesso Ostberg. Terzo posto di categoria all’Acropolis per Nikolay Grayzin, al debutto con la Ford Fiesta WRC di M-Sport. Ennesima delusione invece per Oliver Solberg: il pilota sulla i20 N Rally2, vettura al debutto su terra, accusa un problema alla sospensione nella PS4, per poi subire un altro danno nella PS9 che gli costerà il ritiro definitivo, il quarto di fila della stagione. 

Vittoria con brivido finale nel WRC3 per Rossel

Infine, nel WRC3 vince il sempre più leader di campionato Yohan Rossel, pur vedendosela brutta con la sua C3 Rally2, scontratasi con qualcosa nella Power Stage finale e costringendo l’equipaggio a riparazioni d’emergenza subito dopo aver tagliato il traguardo. Ma alla fine riescono a ricondurre la vettura al parco assistenza, evitando di giocarsi il successo nel WRC3, ottenuto davanti a Kajetan Kajetanowicz e a un ottimo Chris Ingram, che è ritornato con il team Toksport WRT ed è stato anche leader di categoria all’inizio del rally, per poi cedere posizioni a causa di problemi alle gomme.

Nella classifica del Mondiale WRC, Ogier è sempre più leader con 44 punti di vantaggio su Evans e 50 su Neuville, con quest’ultimo ad una sola lunghezza da un Rovanpera, quarto, in costante ascesa. E Toyota prova di nuovo la fuga nella classifica Costruttori, svettando con 57 punti su Hyundai.

Acropolis Rally 2021, la classifica finale

 

WRC 2021, classifiche aggiornate

Piloti

POS. PILOTA   PUNTI
1. Ogier Toyota 180
2. Evans Toyota 136
3. Neuville Hyundai-Logo 130
4. Rovanperä Toyota 129
5. Tänak Hyundai-Logo 106
6. Katsuta Toyota 66

Costruttori

POS. TEAM   PUNTI
1. Toyota Gazoo Racing World Rally Team Toyota 397
2. Hyundai Shell Mobis World Rally Team Hyundai-Logo 340
3. M-Sport Ford World Rally Team Ford-logo 153
4. Hyundai 2C Compétition Hyundai-Logo 44

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

 

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