WRC | Potrebbe arrivare un nuovo costruttore in gara nel Mondiale Rally, ma non subito

La previsione di Matton dalla FIA

Yves Matton, responsabile Rally per la FIA, parla della sostenibilità del nuovo corso ibrido del WRC per i costruttori e della possibilità di vedere nuovi ingressi nel Mondiale
WRC | Potrebbe arrivare un nuovo costruttore in gara nel Mondiale Rally, ma non subito

L’era che si aprirà dal 2022 nel WRC vedrà l’ingresso di nuove regolamentazioni tecniche, tra cui spicca l’introduzione dell’ibrido nelle vetture Rally1 (ex World Rally Car), e più avanti anche nelle Rally2. Una rivoluzione che dovrà reggersi su «tre pilastri», come ha spiegato il direttore per il Rally in FIA Yves Matton, ovvero «sostenibilità, sicurezza ed accessibilità».

Un WRC accessibile e sostenibile per i costruttori

Una precisazione importante, perché se è vero che le vetture di punta non saranno delle Rally2 più potenti, come si temeva all’inizio (pur mutuandone qualche elemento, come le sospensioni e le parti trasmissive, oltre a montare un cambio a cinque marce e nessun differenziale centrale attivo), è anche vero che bisogna fare in modo che non ci siano troppe barriere all’ingresso nel Mondiale nei confronti dei costruttori, e che sviluppare e produrre un’auto da corsa con l’unità ibrida non deve essere un salasso (tant’è che Hyundai ci sta ancora pensando su prima di dare il proprio assenso nel proseguire in questo WRC).

Il rischio, infatti, è che complice anche la pandemia almeno nel 2022 potrebbe essere ridotta all’osso la partecipazione dei costruttori nel campionato, con Toyota e M-Sport Ford già della partita (soprattutto i britannici, partiti con i primi test), mentre come abbiamo visto Hyundai non ha ancora sciolto la riserva. Per il resto, almeno per ora non si vedono all’orizzonte altre adesioni. E come ha detto il team principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo, il successo di questo salto quantico nell’ibrido si misurerà nella partecipazione dei marchi automobilistici, che a suo dire devono essere almeno cinque per poter far dire “missione compiuta” alla FIA.

Un altro costruttore nel WRC?

Ergo, bisogna venire incontro quanto più possibile ai costruttori e ai loro team. «Non c’è dubbio che la pandemia abbia costretto molte persone ad adeguare i loro piani», ha spiegato Matton su AutoSport, «ma nutriamo fiducia sulla bontà di regolamenti progettati per consentire a più costruttori in tutto il mondo di considerare questo come un ottimo modo per sviluppare un marchio». E lancia quindi la notizia: «Potrebbe esserci un altro costruttore prima della fine del prossimo ciclo di omologazione [che sarà di tre anni, ndr], ma ciò non avverrà nel 2022».

Matton fiducioso sulla permanenza di Hyundai

Sulle incertezze di Hyundai, Matton ha quindi aggiunto: «Hyundai è una parte fondamentale del Campionato del Mondo di rally in questo momento, si sono affermati come forti concorrenti e sono una parte preziosa della storia del WRC. Sono quindi fiducioso che saremo in grado di garantire tutti e tre i costruttori per il 2022. L’introduzione dell’auto ibrida è stata la chiave per ottenere l’impegno dei costruttori per il 2022. Ne avremo di più nel prossimo futuro».

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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