WRC | L’ottimismo di Adamo sulla permanenza di Hyundai nel Mondiale Rally

Si attende ancora il via libera di Hyundai

Non è ancora arrivato il via libera da parte di Hyundai alla permanenza nel WRC dopo il 2021, e l'adesione alla rivoluzione ibrida. Ma il team principal è ottimista
WRC | L’ottimismo di Adamo sulla permanenza di Hyundai nel Mondiale Rally

Si potrebbe aprire una schiarita sul futuro di Hyundai Motorsport nel WRC. La casa coreana infatti sta ancora valutando se rimanere nel Mondiale Rally dopo questa stagione, quando dal 2022 si aprirà l’era dei nuovi regolamenti tecnici con le vetture che monteranno l’unità ibrida. Se M-Sport Ford sarà della partita ed è già pronta per i primi test con la nuova auto, alla pari di Toyota Gazoo Racing che dovrebbe invece cominciare le sessioni con la Rally1 ibrida in estate, da Hyundai non è ancora arrivato il via libera, ma questo non significa che il team impegnato nel WRC sia fermo, anzi: «I nostri ingegneri e il nostro ufficio di progettazione hanno già svolto del lavoro sulla base delle informazioni di cui disponiamo finora», ha rivelato Andrea Adamo, team principal della squadra, ad AutoSport.

“Sono ottimista sulla permanenza nel WRC”

Ma l’ingegnere piemontese, che da poco ha festeggiato il successo dei suoi uomini all’Arctic Rally Finland, si è anche sbilanciato sul futuro di Hyundai, lasciando intendere un esito positivo delle valutazioni che si stanno facendo dalla casa madre in Sud Corea. «Posso dire di essere ottimista sul fatto che Hyundai Motorsport entrerà nella nuova era del WRC nel 2022, ma ovviamente stiamo ancora aspettando una conferma da Hyundai Motor Company», ha spiegato, ammettendo però di non sapere quanto tempo ci vorrà per mettere a punto e testare la nuova i20 Rally1 ibrida, una volta ricevuto l’ok.

I tempi sono stretti, ma ai team è arrivato anche un assist dai ritardi nella consegna delle unità ibrida da parte del fornitore ufficiale Compact Dynamics, più volte rinviata. «Posso anche dire che la consegna dei kit ibridi è stata posticipata alcune volte ormai, quindi anche quei costruttori che hanno già confermato la loro presenza nel 2022, e stanno già lavorando sulle loro auto, non possono fare i test completi a causa di ciò», ha aggiunto Adamo.

“Dovremo aspettare per capire se l’ibrido sia la strada giusta nei rally”

Il team principal resta comunque attendista sui vantaggi dell’ibrido nel campionato e nei rally in generale, non lasciandosi andare ad entusiasmi rispetto ai suoi colleghi nelle squadre rivali. «Immagino che dovremo aspettare almeno tre anni per avere una risposta a questa domanda», ovvero se l’ibrido possa essere la via da seguire per le competizioni rallistiche. «La risposta a questa domanda sarà una sola: quanti costruttori ci saranno nel Campionato del Mondo Rally? Se ne avremo tre o anche due, sapremo che non è stata la decisione giusta, ma sarà troppo tardi. Se in futuro ci saranno, ad esempio, cinque produttori nel WRC, allora potremo dire che l’ibrido ha funzionato ed è stata la decisione corretta».

Il direttore rally per la FIA Yves Matton ha dichiarato di recente che non pensa potranno esserci nuovi costruttori nel Mondiale 2022, che rappresenterà un po’ l’anno zero della nuova tecnologia applicata al massimo livello dei rally in attesa che, dal 2023, possa esserci più interesse e coinvolgimento da parte di altri marchi; intanto, la Federazione potrebbe venire incontro ai costruttori con un ciclo di omologazione delle nuove Rally1 che durerebbe tre anni, anziché cinque.

Crediti Immagine di Copertina: Hyundai Motorsport

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