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IMSA | 24 Ore di Daytona 2020: anteprima e orari del weekend

Si apre ufficialmente la stagione dell’endurance: questo weekend ci sarà la celebre 24 Ore di Daytona, valida come primo appuntamento dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Son ben 38 le vetture iscritte divise in quattro classi, sebbene il numero sia notevolmente diminuito rispetto al 2019.

Programma ed orari

Giovedì 23 gennaio
16.05 – Prove libere 1 (60 minuti)
18.45 – Prove libere 2, GTD/LMP2 Silver e Bronze (30 minuti)
19.00 – Prove libere 2, tutte le classi (75 minuti)
19.15 – Prove libere 2, GTD/LMP2 tutti i piloti (45 minuti)
22.15 – Qualifiche GTD (15 minuti)
22.40 – Qualifiche GTLM (15 minuti)
23.05 – Qualifiche DPi/LMP2 (15 minuti)

Venerdì 24 gennaio
01.15 – Prove libere 3 (90 minuti)
15
.50 – Prove libere 4 (60 minuti)

Sabato 24 gennaio
19.35 – Gara (24 ore)

Gli orari sono riferiti a quelli italiani (GMT+1). La gara sarà in diretta su IMSA.tv gratuitamente.

Anteprima del weekend

Sarà una gara ricca di protagonisti e pronta ad essere combattuta fino alla fine. Lo scorso anno la pioggia ha sospeso per diverso tempo l’azione in pista, terminando poi anticipatamente la fine e regalando il trionfo all’equipaggio di Wayne Taylor Racing (tra cui anche Fernando Alonso); stavolta il meteo preannuncia il sole e difficilmente vedremo le sorprese viste nel 2019. Mazda si presenta ancora una volta con due DPi e una forte line-up (Jonathan Bomarito/Harry Tincknell/Ryan Hunter-Reay e Oliver Jarvis/Tristan Nunez/Olivier Pla) per andare alla caccia di un trionfo mai arrivato per problemi di affidabilità. Dal canto suo, Cadillac conterà sul WTR – senza Jordan Taylor, ora con Corvette in GTLM –, le due auto del JDC-Miller Motorsports (una è del Mustang Sampling Racing) e su Action Express. Infine, Acura avrà i soliti due prototipi gestiti da Roger Penske tra cui i campioni in carica Dane Cameron e Juan Pablo Montoya, con al fianco Simon Pagenaud.

Si arricchisce lo schieramento delle LMP2 con ben cinque vetture, per una classe che sta vivendo una profonda crisi in attesa del futuro regolamento del FIA WEC per attirare potenziali concorrenti. Sono tutti Oreca i telai: DragonSpeed si è lanciata nell’avventura americana ma dovrà fare i conti con Tower Motorsports, Era Motorsports, Performance Tech Motorsports e PR1/Mathiasen Motorsports. Ha fatto dietro-front Rick Ware Racing, che si è concentrato sull’Asian Le Mans Series.

Rimane ricco il piatto offerto dalla classe GTLM: difficile rivedere BMW al vertice – anche se ha lasciato il WEC per concentrarsi sul campionato nordamericano – che ha una vettura non all’altezza delle rivali. Porsche ha due forti equipaggi ben collaudati, così come Corvette ma con la consapevolezza che porta al debutto la nuova C8.R in una gara di durata. Ferrari risponde presente con Risi Competizione, sempre in grado di esaltarsi di fronte alle difficoltà – e sperando che prenda parte a tutto il campionato.

La classe GTD ha molti protagonisti, new entry e star di altre serie: Lamborghini è pronta a difendersi con le due auto del GRT – Grasser Racing Team (entrato full-time) e uno degli equipaggi è completamente “al femminile”. Occhio alle vecchie volpi del Pfaff Motorsports (c’è Dennis Olsen, vincitore dell’Intercontinental GT Challenge) e alle due Aston Martin pronte all’esordio: quella ufficiale (con Pedro Lamy, Mathias Lauda, Ross Gunn e Andrew Watson) e quella “semi” (ci sono Nicki Thiim e Alex Riberas con Ian James e Roman de Angelis). Il campione della NASCAR Kyle Busch si è ben esaltato con la Lexus dell’AIM Vasser Sullivan e le RC-F GT3 potrebbero essere la sorpresa di Daytona assieme alle forti Acura. Anche Audi, BMW, Mercedes e Ferrari in gara con un esemplare a testa.

IMSA WeatherTech SportsCar Championship 2020 – Rolex 24 at Daytona: entry list e spotter guide

Luca Basso:
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