ERC | Rally Serras de Fafe e Felgueiras, prima giornata: Mikkelsen e Lukyanuk lottano per la vittoria

Ma ci sono stati tanti imprevisti e ritiri

Lotta sul filo dei secondi tra Mikkelsen e Lukyanuk al Rally Serras de Fafe e Felgueiras, terzultimo appuntamento dell'ERC 2021. Tanti colpi di scena in questa prima giornata di gara
ERC | Rally Serras de Fafe e Felgueiras, prima giornata: Mikkelsen e Lukyanuk lottano per la vittoria

Una prima giornata davvero all’insegna dell’incertezza (anche a livello climatico, tra la pioggia, il fango e pure la nebbia) e della battaglia sino all’ultimo secondo quella che ha caratterizzato oggi il 34esimo Rally Serras de Fafe e Felgueiras, terzultimo appuntamento del FIA ERC 2021. Al momento in vetta troviamo Andreas Mikkelsen, sempre più a suo agio con il nuovo navigatore Elliott Edmondson: l’attuale leader del campionato europeo è insidiato però proprio da colui al quale ha strappato questo primo posto in classifica, ovvero il campione ERC uscente Alexey Lukyanuk.

Ascesa e caduta di Dani Sordo

Il russo di Saintéloc su Citroen C3 Rally2 è distante infatti 4,4 secondi dal norvegese su Skoda Fabia Rally2 Evo, ma la situazione sugli sterrati portoghesi si è via via evoluta lungo la giornata. Inizialmente infatti Mikkelsen ha duellato per la vetta con Dani Sordo, al suo secondo appuntamento stagionale nell’ERC nelle vesti di portacolori di MRF Tyres, che fornisce le gomme alla sua Hyundai i20 R5. Lo spagnolo alla fine della mattinata era in testa, ma nella PS5 ha subito un danno proprio alla gomma, per poi sventolare bandiera bianca nell’ultima prova odierna, con la vettura sorpresa da un problema allo sterzo tale da mandarla fuori strada. Sordo comunque ha faticato parecchio in questa giornata, lottando con il grip e perdendo il vertice della corsa sfondando quota dieci secondi di ritardo dal primo posto.

Mikkelsen e Lukyanuk gomito a gomito

Tornando invece a Mikkelsen, anche il norvegese ha battagliato anch’egli con il grip, ma comunque scampa il pericolo di farsi superare alla fine da Lukyanuk (arrivato ad un secondo di distacco dopo la penultima PS) giacché proprio nella prova conclusiva il russo fora, mancando la possibilità di ribaltone: tuttavia come abbiamo visto il ritardo tra i due resta molto risicato, con una situazione molto aperta in vista della giornata decisiva di domani.

La sfortuna di Tempestini

Terzo posto per il pilota locale nonché vincitore uscente del Fafe Armindo Araújo, su Skoda Fabia Rally2 Evo e con un minuto e cinquanta di ritardo: piazzamento che poteva essere di Simone Tempestini, alle spalle di Sordo prima che si ritirasse. Il pluricampione nazionale rumeno ha dato grande prova di sé in questa prima giornata, stazionando sempre nella top 4 e lottando per un posto al sole sul podio, ma dopo aver perso il punto di frenata nella penultima PS, in quella successiva Tempestini deve fare i conti con la rottura dello sterzo della sua Fabia Rally2 Evo, sprofondando in diciottesima posizione con dieci minuti di ritardo. Davvero peccato.

La top ten della prima giornata 

Quarto posto per un’altra gloria locale nonché vecchia conoscenza dell’ERC, ovvero Bruno Magalhães, all’esordio con la nuova Hyundai i20 N Rally2 e con un ritardo di due minuti dalla vetta; segue poi Norbert Herczig (Skoda Evo), autore di una notevole rimonta dal quattordicesimo posto, mentre al sesto troviamo staccato di cinque secondi Erik Cais, su Ford Fiesta Rally2. Settimo Nil Solans, alle prese con un problema di surriscaldamento del radiatore della sua Fabia Rally2 Evo; ottavo Yoann Bonato su Citroen C3 Rally2, nono Benito Guerra sull’ennesima Skoda, così come Miko Marczyk, decimo.

Fuori Scandola, Llarena e Campedelli

Quindicesimo il nostro Alberto Battistolli, con Simone Scattolin sulla vettura ceca, mentre nella PS6 si sono dovuti arrendere Efrén Llarena, dopo un incidente con la Skoda dal quale comunque l’equipaggio è uscito fortunatamente illeso, ed Umberto Scandola, piegato da un guasto tecnico (rottura di un semiasse, a quanto pare) alla propria i20 R5. Sempre nella stessa prova speciale, e sempre per problemi tecnici (in questo caso al turbo) è forzato al ritiro Simone Campedelli

Crediti Immagine di Copertina: FIA ERC

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