WRC | Millener (M-Sport) propone di rivisitare il format del campionato 2020 per salvare la stagione

Le proposte di Richard Millener

Con quattro appuntamenti rinviati e sei ancora da disputare, il calendario del WRC 2020 diventa un vero e proprio rebus. Il team principal di M-Sport, Richard Millener, lancia le sue proposte
WRC | Millener (M-Sport) propone di rivisitare il format del campionato 2020 per salvare la stagione

Il campionato iridato è fermo, così procede nel frattempo il cantiere per il WRC 2022, atto che aprirà l’era ibrida nel Mondiale Rally. I lavori però sono inevitabilmente rallentati dalla pandemia del coronavirus, motivo per cui i test inizieranno, come avevamo raccontato, solo dal prossimo gennaio.

Quattro eventi saltati del WRC 2020 mentre si lavora per l’era ibrida

Intanto i team possono già iniziare a confrontarsi con il fornitore unico delle batterie e della componentistica ibrida ufficializzato la scorsa settimana, ovvero Compact Dynamics. Tuttavia alcune squadre non possono non nutrire qualche preoccupazione per il presente, ovvero per una stagione in corso che ha già dovuto posticipare non si sa bene quando tre eventi di fila, a cui tra poco dovrebbe aggiungersi anche il quarto, ovvero il Safari Rally. In buona sostanza, il WRC (che salta anche la gara promozionale estiva del Rally Estonia, cancellata però in tempi non sospetti per motivi non riguardanti il COVID-19) dovrebbe ripartire ad agosto con il Rally di Finlandia, i cui lavori organizzativi sono in pieno svolgimento: pare che a giugno sapremo se gli equipaggi ricominceranno il campionato dagli sterrati finnici.

Millener: “Serve flessibilità per salvare il WRC 2020”

Richard Millener, team principal di M-Sport, a tal proposito si augura che che il Promoter del WRC possa dimostrare un po’ di flessibilità per mettere mano al campionato e salvare tutto ciò che è possibile. Questo potrebbe significare rivedere un format stabilito da metà degli anni Novanta, come scrive DirtFish (che raccoglie le dichiarazioni di Millener), con la struttura che tutti noi conosciamo di tre giorni di gara, aperti dalla cerimonia di partenza il giovedì sera e chiusi entro la tarda mattinata la domenica.

«C’è la possibilità di fare le cose diversamente per quel che resta della stagione. Sappiamo tutti che sarà logisticamente molto complicato mantenere tutti quegli eventi se diamo loro il loro solito format e spazio di tempo tra una gara e l’altra», spiega Millener, riferendosi al fatto che ci sono ormai quattro appuntamenti da recuperare e sei da disputare ancora da qui sino a fine novembre.

«Quindi, cerchiamo di uscire un po’ più fuori dai nostri schemi, in maniera più laterale. Questa è l’occasione perfetta per disputare alcuni eventi consecutivi: facciamo qualche appuntamento di due giorni e, ecco un punto di vista radicale, perché allora non tenere due rally in un luogo, lungo dei fine settimana consecutivi? Se ci sono già le infrastrutture, perché non iniziare a pensare a questo tipo di cose? D’altronde come si dice, dalle avversità arrivano le opportunità, e allora abbiamo proprio l’opportunità di fare le cose diversamente, e ce la dovremmo prendere. Ma per prendercela dobbiamo mettere insieme i piani di emergenza in questo momento e guardare il lato positivo di questa situazione, e dare uno sguardo più estremo a cosa si potrebbe fare per far funzionare il resto della stagione».

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