Dakar | Tappa 1, Auto: Zala vince a sorpresa, beffa Al Attiyah. Buon inizio per Alonso

Colpo di scena nella Tappa 1

La prima tappa nella categoria Auto della Dakar 2020 riserva già alcuni colpi di scena: in difficoltà alcuni big, mentre un outsider coglie la prima insperata vittoria di quest'anno
Dakar | Tappa 1, Auto: Zala vince a sorpresa, beffa Al Attiyah. Buon inizio per Alonso

Parte la Dakar 2020 e lo fa con un primo colpo di scena tra le quattro ruote: nella categoria Auto vince la Tappa 1, da Jeddah ad Al Wajh (sulla costa ovest dell’Arabia Saudita), l’outsider Vaidotas Zala davanti a Stéphane Peterhansel e Carlos Sainz per un podio tutto Mini.

Dakar 2020, Tappa 1: il successo insperato di Zala e la sfortuna di Al Attiyah

Il lituano, a bordo della Mini All4 per il team Agrorodeo e con al proprio fianco Saulius Jurgelenas, non è certo un principiante essendo alla sua quarta Dakar, con all’attivo due ritiri ed un miglior risultato l’anno scorso (finì dodicesimo). Zala, campione lituano rally 2019 e con all’attivo un buon palmarès nella disciplina, ha la meglio sui colleghi più famosi e sul vincitore uscente della Dakar Nasser Al-Attiyah. Il pilota Toyota è partito subito con il vento in poppa mantenendo la prima posizione sino al chilometro 254, quando la sua Hilux ha lamentato un problema meccanico per via di tre forature.

Al-Attiyah quindi cede tre minuti, uno scivolone di cui approfitta un sorprendente Khalid Al-Qassimi, che fino a quel momento aveva condotto la sua Peugeot 3008 DKR alle spalle del rivale. Ma a poco più di un minuto si ritrova insidiato da Zala, autore di una scoppiettante risalita: partito 19esimo, ha via via macinato posizioni un waypoint dietro l’altro sino ad arrivare al sesto con un distacco davvero minimo da Al-Qassimi. Lo sceicco invece ha avuto un crollo, visto che al waypoint successivo, all’altezza del chilometro 294, cede quasi venti minuti. Chiuderà la tappa tredicesimo.

Gli altri piazzamenti della Tappa 1

In questa quadriglia di piloti nella Tappa 1 si insidia quindi Mr Dakar, Peterhansel, che non delude le attese assieme al navigatore chiamato a sostituire in extremis la moglie Andrea, Paulo Fiuza. L’equipaggio X-Raid Mini all’ultimo waypoint balza alle spalle di Zala e conclude la tappa a due minuti e quattordici secondi dai vincitori. Terzo posto per un altro favoritissimo, Carlos Sainz, che se l’è vista brutta più o meno a metà gara perdendo dieci minuti, per poi risalire sino al podio.

Delusione Al Rajhi, buon inizio per Alonso

Il beffato del giorno Al-Attiyah si deve accontentare del quarto posto a cinque minuti e mezzo da Zala, ma ormai il dado è tratto e il tre volte campione della Dakar ha dimostrato che anche quest’anno potrebbe mettere in scacco la gara. Quinto posto per il compagno di squadra Bernhard Ten Brinke, sesto Mathieu Serradori di SRT Racing e settimo l’altro X-Raid Mini, il veterano Orly Terranova. Delude la gloria locale Yazeed Al-Rajhi, già in palese difficoltà nei primi cinquanta chilometri di oggi, dove ha perso più di dieci minuti da Al-Attiyah in questo particolare derby del Golfo.

Ma tutti si chiedono: e Fernando Alonso? Lo spagnolo su cui si sono concentrate le attenzioni dei media chiude undicesimo assieme al copilota Marc Coma, a quasi quindici minuti e mezzo dal primo posto. Non male per l’esordiente ex F1, che ha pagato qualche difficoltà nel quinto waypoint ma che comunque chiude in maniera dignitosa la sua prima tappa alla Dakar.

Male invece il conterraneo Nani Roma, quindicesimo a quasi mezz’ora di ritardo, con dieci minuti persi per strada nel terzo waypoint (dove tra l’altro è saltato l’iritrack, per cui l’intertempo di alcuni piloti non è stato segnalato, tra cui quello di Zala). Ritiro per Romain Dumas, giacché il suo DXX di RD Limited ha preso fuoco dopo 65 km dando appena il tempo all’equipaggio di saltare fuori dal mezzo, mentre Jakub Przygoński, quarto l’anno scorso, ha dovuto fare i conti con una avaria al suo Mini X-Raid.

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