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CIR | Ecco come sarà il Campionato 2019: rientra il Rally Italia Sardegna, poche le sorprese

Fuori dal CIR 2019 Elba, San Marino ed Adriatico

La Giunta Sportiva ha dato l'ok a quello che sarà il CIR 2019: otto round, di cui due su asfalto, e le novità del ritorno del Rally Italia Sardegna (diviso in due gare) e due nuovi ingressi. Ma alcune prove escono dal Tricolore: ecco quali
CIR | Ecco come sarà il Campionato 2019: rientra il Rally Italia Sardegna, poche le sorprese

Dopo ogni sorta di rumors e previsione, la Giunta Sportiva dell’ACI Sport ha deliberato sugli appuntamenti del prossimo Campionato Italiano Rally 2019. Confermate alcune indiscrezioni sulle gare che avrebbero salutato il CIR e quelle che invece sarebbero ritornate, in attesa di scoprire le date di ciascuna prova (l’ufficialità si avrà il 1 dicembre prossimo). Novità anche per il Tricolore Terra e il CIWRC, che approfondiremo a parte nei successivi articoli.

Le gare del CIR 2019: conferme, novità (poche) e le escluse

Anche il prossimo anno saranno in tutto otto gli appuntamenti, con 9 risultati in palio di cui 7 utili (scopriremo a breve il perché). La prima parte della stagione non presenta modifiche, con la successione canonica del Rally del Ciocco, tradizionale apertura, Sanremo e Targa Florio. Dalla Sicilia poi ci si sposterà sull’altra grande isola, perché come vi avevamo anticipato torna nel Tricolore il Rally Italia Sardegna, che però presenterà il format che ha contraddistinto il CIR lo scorso anno, ovvero Gara 1 e 2 (ecco perché gli equipaggi nel 2019 avranno un risultato utile in più). La prova valida per il WRC torna quindi ad avere validità anche per il nostro campionato, e rappresenterà una delle due competizioni su sterrato previste per il prossimo anno. Scongiurata quindi la cancellazione delle gare su fondo terra, che rispetto allo scorso anno rimangono le stesse in fatto di numero; vengono però estromessi il San Marino Rally e l’Adriatico.
Dopo la Sardegna si torna nella penisola con la conferma del Rally di Roma Capitale, e non poteva essere altrimenti visti gli sforzi di Max Rendina, premiati dal 2017 con l’abbinamento della prova all’ERC. Successivamente (ma chiariamo che ancora non c’è ufficialità sulle date, quindi ipotizziamo la progressione degli appuntamenti) gli equipaggi affronteranno un’altra novità del 2019, ovvero il Rally del Friuli Venezia Giulia, già valido per il CIWRC e che dal prossimo anno passa al CIR. Dagli asfalti friulani si passa poi al Rally Due Valli, tradizionalmente chiusura del calendario, che nel 2019 invece sarà il penultimo round prima della conclusione al Tuscan Rewind, prova su sterrato valida sino a quest’anno per il CIRT e che però è al momento sub judice: in occasione dell’appuntamento finale del Rally Terra, di cui il Tuscan rappresenta ancora per quest’anno la conclusione, la gara verrà messa sotto controllo ispettivo, che concederà il via libera se il round del 24-25 novembre darà esito positivo. Se così non fosse, rientrerebbe nel calendario del CIR il Rally Adriatico.
Esce dal calendario CIR il Rallye Elba, come preventivato, il quale ha goduto di un solo anno di gloria nel CIR: quest’anno infatti la prova isolana tornava nel programma del Tricolore dopo 25 anni di assenza. Niente da fare perciò per la conferma.

CIR 2019: tutto cambi affinché nulla cambi

A caldo si può dire che le speranze di quei piloti che vedevano di buon’occhio un aumento del numero delle prove su terra sono andate a scontrarsi con la realpolitik della Federazione, che non ha optato per un bilanciamento 4 prove asfalto – 4 sterrato ma ha comunque mantenuto due round non sul cemento, con l’ingresso di prestigio di una tappa del WRC quale è il Rally Italia Sardegna, nella speranza di aumentare il valore competitivo del Tricolore. C’è da dire che per molti equipaggi e team del CIR una prova su sterrato rappresenta più un rischio (per i costi, soprattutto) che una opportunità: non a caso al San Marino Rally c’erano solo sei equipaggi (quelli più interessati al titolo) del CIR sui 46 in tutto, con i rappresentanti del CIRT a fare la parte del leone.
Per il resto, poche le vere e proprie sorprese, escludendo l’ingresso del Friuli Venezia Giulia del Tuscan Rewind che se tutto va bene sostituirà il Rally Adriatico, e presenterà coefficiente 1,5. Ma alla fine il calendario che ne scaturirà, ad eccezione della ribalta del Rally Italia Sardegna, proseguirà sulla falsariga degli ultimi anni: per le rivoluzioni nel Tricolore, evidentemente, c’è tempo.

Le prove del CIR 2019

-Rally del Ciocco e Valle del Serchio (Asfalto)
-Rallye Sanremo (Asfalto)
-Targa Florio (Asfalto)
-Rally Italia Sardegna (Terra)
-Rally Roma Capitale (Asfalto)
-Rally del Friuli Venezia Giulia (Asfalto)
-Rally Due Valli (Asfalto)
-Tuscan Rewind (Terra)*

(*) Sub Rapporto Ispettivo, eventualmente rientra il Rally Adriatico

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