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CIR | Le novità per la stagione 2019 tra meritocrazia e il ritorno del Rally Italia Sardegna

Introdotto un nuovo sistema premiante e il ritorno del WRC nel CIR

Confermate le nostre indiscrezioni su alcune novità che riguarderanno il CIR e la stagione sportiva rallistica 2019: torna il Rally Italia Sardegna nel calendario, nascono le Coppe Rally di Zona
CIR | Le novità per la stagione 2019 tra meritocrazia e il ritorno del Rally Italia Sardegna

Dopo le nostre indiscrezioni sulle possibili novità per la stagione sportiva 2019 proposte dalla Commissione Rally ACI Sport, oggi vi possiamo dare conferma delle modifiche che potranno essere introdotte il prossimo anno nelle competizioni rallistiche nazionali (al netto della valutazione e della verifica da parte della Giunta Sportiva, prevista il prossimo settembre).

Le novità per i Rally italiani nel 2019

CIR 2019. Come vi avevamo anticipato, il calendario che sarà di massimo otto gare titolate vede il rientro nel CIR della prova italiana WRC, ovvero il Rally Italia Sardegna, da percorrere nella sua interezza. Confermata la proposta che vede una distanza di 28 giorni, quindi quattro settimane (e non più gli odierni 21), tra un round e l’altro.

Coppa Italia Rally 2019. Anche qui, altre conferme alle nostre indiscrezioni. Sparisce la Coppa Italia di Zona, sostituita dalle Coppe Rally di Zona (CRZ) che prevedono una finale nazionale che assegnerà l’ACI Sport Rally Cup. Il format prevede gironi di qualificazione divisi in zone prima del round conclusivo a livello nazionale.
Le zone di suddivisione avranno ciascuna un minimo di tre sino ad un massimo di sei rally grazie ai quali si acquisisce il punteggio valido per la competizione. E qui arriva una conferma rispetto alle nostre anticipazioni: il vincitore assoluto di ogni gare del CRZ non pagherà alcuna tassa di iscrizione (che sarà invece a carico dell’organizzatore) nella gara della Coppa di Zona immediatamente successiva.
Chi primeggerà la classifica finale assoluta di ogni Coppa Rally di Zona, inoltre, avrà anch’esso diritto alla iscrizione gratuita in tutte le gare della CRZ di zona già vinta nella stagione successiva: ancora una volta a coprire la spesa ci penserà l’organizzatore.
I titoli in palio sono Coppa di Zona Assoluta, di Classe, di Scuderie e Femminile, mentre è allo studio la possibilità di decretare un vincitore Under 25 e la qualificazione dei primi tre piloti di questa categoria.
Per quanto riguarda la Finale Nazionale dell’ACI Sport Rally Cup, questa viene inserita nel piano promozionale di ACI Sport. Il montepremi sarà a carico sia della Federazione che dei partner tecnici: la sua entità è ancora in fase di definizione.
Gli equipaggi qualificati per la possibilità di aggiudicarsi l’ACI Sport Rally Cup potranno iscriversi gratuitamente alla Finale Nazionale. Chi vincerà la classifica assoluta di quest’ultima sarà esentato dal pagare la tassa di iscrizione in tutte le gare della CRZ nella zona da lui scelta nella stagione successiva (sarà sempre l’organizzatore a compensare).
I primi piloti di classe inoltre saranno premiati con il rinnovo gratuito della loro licenza nella stagione successiva, idem per quanto riguarda per i trionfatori della classifiche relative agli equipaggi Femminili, Under 25 e Scuderia. Nel caso in cui l’equipaggio sia lo stesso della assoluta la licenza spetterà anche al secondo conduttore.
Il primo equipaggio under 25 viene ammesso di diritto al Supercorso Federale ACISPORT, mentre gli altri due del podio potranno godere di un corso gratuito presso la Scuola Federale ACISPORT.

Sistema premiante. Anche qui vengono introdotti criteri meritocratici, soprattutto per quanto riguarda gli organizzatori, che possono essere premiati per i loro meriti o sanzionati per i demeriti.
In particolare, chi organizza gare nei campionati CIR, CIWRC, CIRT e Campionati Regionali o CRZ di ogni zona potrà concorrere all’assegnazione di speciali Coppe consegnate nella cerimonia di premiazione finale di ogni singola competizione: queste verranno conferite agli organizzatori che si sono distinti per la qualità e l’impegno profusi nell’allestimento della gara e di tutti gli aspetti connessi. La Commissione e la Segreteria Rally, come avevamo anticipato, valuteranno perciò una serie di fattori come il rispetto degli adempimenti amministrativi,il rapporto ispettivo dei Supervisori e il giudizio del Promotore dei campionati. Chi otterrà una valutazione positiva in tutti questi aspetti otterrà come premio il rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva e l’iscrizione, anch’essa gratuita, del Rally da loro organizzato nel calendario della successiva stagione sportiva. La lista degli organizzatori meritevoli sarà valutata e ratificata dalla Giunta Sportiva, a loro insindacabile giudizio.
Previste anche sanzioni per chi invece non si distinguerà per i meriti organizzativi, dopo essere stato segnalato e valutato.

Inoltre, in tutti i Rally viene introdotta l’obbligatorietà del briefing alla presenza dei Conduttori, con la massima chiarezza ed efficacia sulla comunicazione soprattutto per quanto riguarda le questioni relative alla sicurezza. Dal Rally Day 2019, infine, non verranno più ammesse le vetture a quattro ruote motrici, ma solo le 2RM (ad esclusione delle RGT).

In sostanza, si va verso criteri più meritocratici sia per quanto riguarda gli equipaggi iscritti che gli organizzatori: l’orientamento della Commissione è quello di contemplare degli sgravi nelle tasse di iscrizione, che potrebbero essere cancellate ma solo per quei soggetti (siano conduttori od organizzatori) meritevoli per i risultati espressi. Si tratta di un criterio inedito che potrebbe incentivare l’interesse dei piloti nell’iscrizione ai Rally ed una sana competizione tra di loro, idem per quanto riguarda gli organizzatori di ogni evento (e questa è la novità), in modo tale che si possa offrire uno spettacolo sempre più di qualità. Il principio meritocratico è sacrosanto, e bilancia la cancellazione delle tasse di iscrizione in modo tale che una misura del genere non impatti sui bilanci (sebbene gli oneri siano scaricati sull’organizzatore, e questo magari creerà qualche malumore). Vedremo adesso se l’applicazione di questo metodo verrà ratificato dalla Giunta Sportiva.

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