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WRC | Rally Spagna 2022, trionfo Toyota: titolo Costruttori e prima vittoria stagionale per Ogier

Un Rally di Spagna indimenticabile per Toyota Gazoo Racing, che nel penultimo appuntamento del WRC 2022 non solo ha vinto con Sébastien Ogier e Benjamin Veillas, ma si è anche portata a casa i punti necessari per conquistare il titolo Costruttori e completare così l’opera dopo aver ottenuto nel precedente round in Nuova Zelanda quello Piloti con Kalle Rovanpera.

Primo successo dell’anno per Ogier e Veillas

Per Ogier questo è il primo successo stagionale dopo aver sfiorato la vittoria al Rallye di Monte Carlo dello scorso gennaio (chiuse secondo dietro a Sébastien Loeb), nonché il primo nella sua carriera part-time dopo gli otto titoli mondiali, il primo con il nuovo navigatore che è subentrato allo storico Julien Ingrassia ed il primo con una vettura Rally1. Il francese era partito subito con il piede giusto in Spagna, insidiando nella prima mattinata il leader – per appena cinque decimi di secondi – Thierry Neuville, per poi scalzarlo nel pomeriggio e da lì veleggiare verso un comodo successo (nonostante la posizione di partenza non favorevole, che gli ha fatto affrontare asfalti sporcati e resi più scivolosi dai tagli degli avversari), e mettendo a segno anche nove effettivi migliori tempi in diciannove prove speciali (anche se una non si è disputata, con l’assegnazione dei tempi imposti), tra cui la vittoria della conclusiva Power Stage di Riudecanyes 2. Ogier nelle prime parole a caldo al traguardo ha subito rivolto il suo pensiero al copilota: «La prima vittoria di Benji, perciò sono molto felice per lui! È fantastico ottenere il successo perché è stato un weekend importante per il team. Non è sempre facile conquistare risultati del genere e questa stagione è stata molto trionfante, quindi congratulazioni a Toyota Gazoo Racing».

Neuville sul podio, niente titolo Costruttori per Hyundai

Al secondo posto e con un ritardo di 16,4 secondi Neuville, che porta in dote a Hyundai Motorsport un nuovo podio avvicinandosi alla vittoria, ma mancando l’obiettivo (per la verità molto difficile, anche se la matematica teneva ancora accesa qualche flebile speranza) della conquista del titolo Costruttori. Il belga (uno dei tanti piloti che oggi ha ricordato Dietrich Mateschitz, il fondatore di Red Bull scomparso oggi e che tanto ha dato allo sport e al motorsport) ha offerto come sempre il massimo per rendere orgogliosa la squadra, lottando con imprevisti come note imprecise, una perdita d’olio della sua i20 N Rally1 e i soliti problemi di bilanciamento ed anche di sottosterzo con la vettura.

Terzo Rovanpera, mastica amaro Tanak

Terzo posto per Rovanpera, reo di aver sbagliato con le impostazioni dell’ibrido nella PS14 di El Montmell, cedendo dieci secondi che poi comporteranno la perdita della piazza d’onore dietro al compagno di squadra Ogier. Tra problemi di sottosterzo e forature nell’ultima giornata (che gli hanno impedito di mettere a segno l’assalto al secondo posto occupato da Neuville), il neocampione WRC 2022 comunque chiude sul podio una gara svolta senza strafare troppo.

Quarto posto per Ott Tanak, praticamente fisso in questa posizione e che ha sollevato l’ennesimo caso contro Hyundai Motorsport quando venerdì ha insinuato che la squadra c’entrasse con i problemi accusati all’ibrido della i20 (anziché imputare il fornitore dell’unità Compact Dynamics). Ormai l’estone corre senza troppi pensieri e per sé stesso, come ha dimostrato in questo rally disputato con una condotta al limite, sino a far incendiare – letteralmente – i freni dopo un taglio fuoristrada che ha raccolto dell’erba tale da ingolfare la griglia anteriore. Tanak alla fine si ferma a 9,5 secondi dal podio, davanti al pilota di casa ed altro Hyundai Dani Sordo, la cui prestazione si è accesa nel pomeriggio di sabato, dando poi il massimo sino alla fine.

Mesto sesto posto per Elfyn Evans, solitamente a suo agio su asfalto ma meno in questa gara: colpa di una GR Yaris Rally1 con cui non c’era il giusto feeling, più due forature e un ritmo incapace di stare al passo dei migliori. Settimo Takamoto Katsuta, e a seguire gli M-Sport ormai abbonati alle posizioni in coda alla top ten.

Un’altra gara deludente per M-Sport. Si congeda Paul Nagle

Settimo Adrien Fourmaux, di ritorno nel WRC dopo aver saltato gli ultimi due appuntamenti a causa dell’incidente in cui distrusse la Ford Puma Rally1 all’Acropolis Rally, seguito a meno di cinque secondi di distacco dal compagno di squadra Craig Breen. Il francese si è detto soddisfatto per aver chiuso una gara quest’anno senza drammi, errori o incidenti, mentre l’irlandese ha lottato con dei problemi di sottosterzo. Da notare che questa è stata l’ultima gara nel WRC del suo navigatore Paul Nagle, che al prossimo Rally del Giappone cederà il posto ad un nuovo copilota per Breen. «Devo ringraziare due persone speciali: l’uomo qui accanto a me [Breen, ndr], che è come un fratello per me e mi ha dato grandi successi. E devo citare Kris Meeke ai tempi di Citroen. Senza questi uomini, non sarei mai dove sono oggi. Grazie a tutti: la mia famiglia, mia moglie, i miei figli e tutti gli irlandesi qui presenti questo fine settimana», ha dichiarato un emozionato Nagle. 

Ultimo posto della top ten per Pierre-Louis Loubet, altra quota M-Sport che ha superato imprevisti come forature ed un principio di incendio al cofano della sua Puma per arrivare comunque integro al traguardo. Non può dire così invece Gus Greensmith, che ha distrutto la ruota posteriore sinistra della sua Ford Puma Rally1 nella PS11, sbattendo contro il guardrail. Per il britannico è il terzo ritiro di fila quest’anno, il secondo dovuto ad un suo errore. Non il massimo quando ti giochi la permanenza nella squadra anche per il 2023.

Hyundai trionfa nel WRC2 con Suninen

Infine, uno sguardo al WRC2 dove Hyundai gioisce per la prima vittoria stagionale e la prima su i20 N Rally2 di Teemu Suninen, dominatore della categoria in Spagna mentre dietro di lui si scatenava la zuffa tra i pretendenti al titolo, piegati però da vari imprevisti. Secondo posto per Yoahn Rossel su Citroen C3 Rally2, ma per la classifica del campionato di categoria la situazione è ancora più o meno in stasi: Andreas Mikkelsen, assente in Spagna, è ancora leader con appena cinque punti su Emil Lindholm, quarto nel rally dopo una faticosa rimonta che lo aveva fatto sprofondare fuori dai primi quindici a causa di una foratura nel primo giorno, e ugualmente cinque lunghezze da Kajetan Kajetanowicz. In classifica del WRC2, Rossel è quarto a undici punti da Mikkelsen: tutto rimandato quindi a novembre, in Giappone, per stabilire chi sarà il campione del Mondiale cadetto. Per la cronaca, nell’ultimo appuntamento dell’anno ci saranno solo Lindholm e Kajetanowicz, quindi il titolo si deciderà tra questi due: a meno che non vadano entrambi a zero punti o non ne prendano abbastanza per usurpare il leader Mikkelsen (ed in tal caso quest’ultimo sarà campione senza neanche gareggiare).

Rally di Spagna 2022, classifica finale

 

 

Luca Santoro:
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