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WRC | Rally Portogallo: vince Rovanpera per la terza volta di fila in questo 2022, e va in fuga in classifica

Rovanpera inarrestabile, Evans sul podio

Kalle Rovanpera vittorioso nel WRC 2022 per la terza volta di fila quest'anno: il pilota Toyota conquista il Rally di Portogallo davanti al compagno di squadra Elfyn Evans. Tutti i dettagli e i colpi di scena
WRC | Rally Portogallo: vince Rovanpera per la terza volta di fila in questo 2022, e va in fuga in classifica

Kalle Rovanpera ha vinto il Rally di Portogallo, quarto appuntamento del WRC 2022 e primo dell’anno su sterrato. Il pilota di Toyota Gazoo Racing ha stupito ancora, ma forse dobbiamo parlare di ennesima conferma: arrivato da leader del campionato, non ha sofferto il fatto di dover aprire le strade per la prima volta sulla GR Yaris Rally1 su terra, e ha dato prova di poter dominare su tutti i tipi di condizioni con la vettura ibrida quest’anno, che sia neve – vittoria al Rally di Svezia di febbraio -, asfalto – in Croazia ad aprile – o, appunto, sterrato. Tre successi di fila in ogni tipo di terreno dimostrano il fatto che Rovanpera, conquistatore anche della Power Stage di Fafe conclusiva giusto per non farsi mancare nulla, è il più serio candidato al titolo 2022.

«Ora come ora sembra che stiamo guidando davvero bene», ha commentato alla fine con il suo tipico understatement il giovane finlandese. «Partire per primi sulla strada in Portogallo e comunque lottare per la vittoria è stato davvero bello. Un grande ringraziamento a Jonne [Halttunen, il copilota, ndr] ed anche al team: abbiamo affrontato molte condizioni difficili e la nostra vettura è stata perfetta come sempre. Tutti possono essere davvero soddisfatti».

Il duello tra Rovanpera ed Evans

Secondo posto con un ritardo di 15,2 secondi per il compagno di squadra Elfyn Evans, che rifiata un po’ dopo un avvio di stagione abbastanza deludente. Primo podio in questo 2022 per il gallese che risale un po’ in classifica e che ha pure sfiorato l’impresa di vincere per il secondo anno di fila il Rally di Portogallo. Ma ahilui, l’altro capitano in casa Toyota (o forse dobbiamo definirlo l’unico capitano, ormai), gli ha rotto le uova nel paniere.

Il duello tra i due compagni di squadra è esploso nella penultima giornata, in cui Rovanpera non era più chiamato ad aprire le strade in virtù dell’ordine di partenza inverso (il giorno prima le posizioni erano dettate dall’attuale classifica del WRC, dove appunto il finlandese era in testa): ma già nella tappa di venerdì il giovane pilota ha dato prova di grande capacità e costanza – forse siamo di fronte alla maturazione definitiva? – risalendo i piazzamenti della classifica, dal decimo posto sino al secondo alla fine della giornata, con un distacco di soli 13,6 secondi. Ed in effetti tra Evans e Rovanpera i divari erano più corti rispetto al resto della concorrenza, e nella tappa di sabato la svolta si è avuta nella penultima PS, la lunghissima Amarante da 37,24 km: complici le strade che si sono bagnate dalla pioggia soprattutto nel giro compiuto da Evans, complicando il suo grip, Rovanpera ha preso il comando dal compagno di squadra, chiudendo poi la seconda giornata con un vantaggio di 5,7 secondi. Nel gran finale di domenica con cinque prove speciali previste il finlandese è rimasto leader sul filo, con Evans che ha cercato di ricucire ma portandosi comunque a 9 secondi dalla vetta prima della Power Stage finale.

Sordo batte in volata Katsuta per il podio, Neuville tra i primi cinque

Toyota è stata sul punto di festeggiare un plebiscito sul podio, visto che sino all’ultima prova il terzo posto era nelle mani di un sorprendente Takamoto Katsuta; ma proprio nella Power Stage Dani Sordo, alfiere di Hyundai Motorsport al suo debutto stagionale con la i20 N Rally1, ha dato il colpo di reni in una lotta portata avanti per quasi tutto il weekend contro il giapponese prendendosi così il podio, a due minuti da Rovanpera e relegando quindi Katsuta al quarto posto, distaccato dall’iberico di 2,1 secondi.

Quinto posto per un altro Hyundai, Thierry Neuville, in lotta persino per il successo o comunque per il podio nella prima giornata, per poi pagare un guasto all’albero di trasmissione della sua i20 N Rally1 durante il tratto di trasferimento tra la PS7 e la PS8. Scivolato nelle retrovie della classifica, il belga ancora una volta ha dovuto fare buon viso alla cattiva sorte della sua auto per rimontare sino alla top 5 (nonostante pure un problema allo splitter anteriore che ha compromesso l’aerodinamica della i20 nella Power Stage finale). Da notare che Neuville alla fine si è complimentato con Toyota, sottolineando l’affidabilità delle loro vetture. Saremo malfidenti noi, ma abbiamo notato una leggera frecciatina nei confronti di Hyundai… In ogni caso, al sesto posto della classifica finale troviamo poi Ott Tanak, sempre sulla i20 N Rally1 e la cui gara è stata condizionata da delle forature, con Pirelli di nuovo sul banco degli imputati a causa dei problemi che molti equipaggi hanno avuto con la resistenza degli Scorpion hard e soft pure aggiornati per l’occasione. Anche l’estone comunque ha avuto i suoi grattacapi in termini di affidabilità con la vettura: come Neuville, ha accusato un guasto alla trasmissione, per poi perdere lo splitter nel finale e ritrovarsi con polvere e terra nella presa d’aria, bloccando l’alimentazione. «Nulla di nuovo», ha commentato amareggiato il pilota alla fine.

La spedizione di M-Sport: solo Loubet ottiene un buon risultato, seguito da Breen e Fourmaux

Settimo posto per Pierre-Louis Loubet, il migliore nell’ambiziosa spedizione di M-Sport che ha schierato in Portogallo ben cinque Ford Puma Rally1. Qualche errore e sbavatura (come la scelta non ottimale di correre sulle soft domenica, sperando piovesse), più qualche problema a livello di freni non hanno comunque impedito al francese di tornare nella top ten di un evento WRC dal Rally Estonia dello scorso anno. Ottavo per un altro M-Sport, Craig Breen, anch’egli in difficoltà a livello di freni che hanno compromesso un eventuale miglior risultato, e nono per Adrien Fourmaux, che conclude per la prima volta un rally quest’anno dopo tre ritiri di fila. Fallisce l’obiettivo dichiarato del podio di Gus Greensmith, infanto a causa di una foratura nella mattinata di ieri, per poi doversi ritirare a causa di un impatto che ha danneggiato la sospensione posteriore destra della sua Puma. Concluderà oggi ad una mezz’ora di ritardo, ed è un peccato perché il britannico stava dando prova di ottime prestazioni e buoni tempi.

Disastro Loeb ed Ogier

Il tanto atteso duello tra Sébastien Loeb e Sébastien Ogier è finito come entrambi i protagonisti avevano un po’ pronosticato alla vigilia del Rally di Portogallo: nessun bis della lotta ravvicinata per la vittoria tra i due vista a gennaio al Rallye di Monte Carlo. Invece, abbiamo visto entrambi uniti nella sfortuna e negli imprevisti. Loeb ha assaggiato la leadership giusto per la PS4, per poi ritirarsi momentaneamente dopo aver impattato con il posteriore destro della sua Ford Puma Rally1 nel tratto di asfalto che conduceva allo start della prova successiva; tornato in gara il giorno dopo, il pilota di M-Sport ha accusato un calo di potenza del motore nella PS11, con il team che ha poi deciso di ritirarlo definitivamente da questo rally.

Medesima sorte avversa anche per Ogier, nonostante abbia portato a termine la gara a differenza del connazionale: nella PS6 il pilota fora con la sua Toyota GR Yaris Rally1, perdendo due minuti per il cambio gomma ed anche un podio da difendere; una seconda foratura nella prova successiva costringe il francese ad un primo ritiro, ma il giorno dopo un’uscita di strada nella PS11 fa perdere ad Ogier una mezz’oretta buona, per gettare quindi la spugna nella PS12. 

Rossel vince nel WRC2, beffa atroce per Suninen

Nel WRC2 vittoria per un fortunato Yohan Rossel, che sulla Citroen C3 Rally2 si guadagna sul filo di lana il primo posto dopo essere rimasto sulla scia della vetta in particolare nella seconda giornata. Beffa atroce per Teemu Suninen: il finlandese era in testa sino alla Power Stage e finale e ad un passo dalla vittoria al debutto da ufficiale Hyundai Motorsport sulla i20 N Rally2, ma poi è uscito di strada proprio nella prova conclusiva (tra l’altro fermata per consentire le operazioni di rimozione della vettura dalla strada). Equipaggio sano e salvo, ferito però nel morale per questo imprevisto così crudele. É andata male anche ad Andreas Mikkelsen, leader di campionato prima del Portogallo ed in lotta per la vittoria contro Suninen sino alla PS9: finita la giornata Toksport WRT ha riscontrato un problema al motore della Skoda Fabia Rally2 Evo del norvegese, decidendo quindi di ritirarla giacché non c’era possibilità di riparare la vettura in tempo per il giorno dopo. Ciò comporta la perdita della vetta del WRC2 per Mikkelsen, ceduta ad un Rossel sempre più lanciato per la lotta per il titolo: al momento i due sono separati da 13 punti in classifica, comandata appunto dal francese sul norvegese.

Infine, nel WRC2 Junior svetta Chris Ingram, con il pilota sulla Skoda Fabia Rally2 Evo di Toksport WRT che finalmente conquista un altro traguardo della sua carriera in ascesa, ovvero il primato nella categoria del Mondiale Rally.

Nella classifica del WRC Rovanpera è già in fuga con 46 punti di vantaggio su Neuville. Clamoroso al terzo posto, dove sale Katsuta, distante 68 lunghezze dal compagno di squadra. Per quanto riguarda i Costruttori, ovviamente primeggia Toyota con un vantaggio di 59 punti su Hyundai e 81 su M-Sport.

Rally Portogallo 2022, classifica finale

WRC 2022, classifiche aggiornate

Costruttori

 
POS. TEAM   PUNTI
1. Toyota  Toyota 175
2. Hyundai Hyundai-Logo 116
3. M-Sport Ford Ford-logo 94
4. Toyota NG Toyota 42

-Piloti

POS. PILOTA   PUNTI
1. Rovanperä Toyota 106
2. Neuville Hyundai-Logo 60
3. Katsuta Toyota 38
4. Tänak Hyundai-Logo 37
5. Evans Toyota 36
6. Breen Ford-logo 34

 

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