IndyCar | Ferrari si tira indietro, sfuma l’accordo come motorista
Tutto fumo e niente arrosto

Ferrari rimane fedele alla Formula 1
Tutto fumo e niente arrosto – ancora una volta – il tentativo della Ferrari di approdare in America del Nord. «Dopo le nostre discussioni, siamo giunti alla conclusione che non entreremo in IndyCar» ha dichiarato Mattia Binotto, a capo della Scuderia Ferrari, al sito austriaco. «Potrebbe essere possibile nel medio e lungo termine, ma oggi vogliamo concentrare i nostri investimenti sulla Formula 1». La miccia della bomba sganciata da Roger Penske ancora lo scorso giugno non si è quindi accesa, lasciando la sola amarezza a chi ha di nuovo sognato di vedere la Rossa sfrecciare a Indianapolis, perlomeno come motorista. Continua comunque la ricerca di Marchi interessati ad unirsi a Chevrolet e Honda nel 2023, quando verranno introdotti i nuovi regolamenti sulla propulsione ibrida.
Nuovi motoristi all’orizzonte per il 2023
Bud Denker, Presidente della Penske Corporation, è stato contattato da RACER e ha detto: «Quello che abbiamo detto in passato è che non abbiamo solo un motorista, ma molti sono quelli con cui abbiamo discusso. È prudente assicurarsi di porre una base generale e siamo stati trasparenti al riguardo. Siamo ottimisti sull’entrata di un altro motorista nella serie ma la cosa richiede tempo, budget e risorse». Ritornando a Ferrari, questo “bluff” si unisce ai tanti altri presentati da Maranello nel corso della sua storia, come quello famosissimo del 1986 che arrivò perfino a “costruire” il prototipo 637 che non effettuò alcun test in pista.
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