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FIA WEC | Doppietta Toyota a Shanghai, SMP Racing batte Rebellion

Nessuna sorpresa a Shanghai per la 6 Ore del FIA World Endurance Championship: la Toyota di Mike Conway, José Maria Lopez e Kamui Kobayashi ha vinto l’appuntamento cinese, l’ultimo di questo 2018, grazie anche a una forte pioggia che ha condizionato notevolmente la gara.

FIA WEC – 6 Ore di Shanghai, LMP1: facile doppietta per Toyota

Già dalle qualifiche la squadra giapponese aveva dominato, occupando la prima fila con le sue due TS050 Hybrid. In realtà, nella prima parte di gara si trovava in testa la vettura #8 di Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima e Fernando Alonso, finita poi dietro alla gemella #7 nel secondo pit-stop quando lo spagnolo è rimasto fermo in uscita della pit-lane a causa del semaforo rosso, che lo ha tenuto bloccato per ben una ventina di secondi. Dopo che la safety car ha neutralizzato la gara, Toyota ha congelato le posizioni, assicurandosi quindi la doppietta sul tracciato cinese. Terza non è una LMP1 di Rebellion ma la BR1-AER della SMP Racing, guidata da Mikhail Aleshin, Vitaly Petrov e Jenson Button, a 1 giro dai vincitori. Bruno Senna, André Lotterer e Neel Jani si sono accontentati del 4° posto, dopo aver perso tempo prezioso nella prima fase.

FIA WEC – 6 Ore di Shanghai, LMP2: altra vittoria per il Jackie Chan DC Racing

Terza vittoria stagionale per l’Oreca 07 motorizzata Gibson di Ho-Pin Tung, Gabriel Aubry e Stéphane Richelmi, ora in testa alla classifica riservata ai prototipi LMP2. La vettura della squadra cinese ha chiuso all’8° posto assoluto, dietro pure a una vettura GT! DragonSpeed ha concluso invece al 2° posto, davanti alla Signatech Alpine Matmut e all’altra Oreca del Jackie Chan DC Racing.

FIA WEC – 6 Ore di Shanghai, LMGTE Pro & Am: Aston Martin e Porsche dominano le due classi

Come anticipato, una vettura GT ha preceduto una LMP2 sul traguardo: l’Aston Martin Vantage di Marco Sørensen e di Nicki Thiim è la prima vettura non LMP1 classificata, vittoriosa nella categoria Pro. Questo è il primo successo per la casa britannica, dopo che le vittorie in precedenza erano andate a Ford, Ferrari e Porsche; dal canto suo, quest’ultima ha visto cinque vetture sul podio tra Pro e Am: Lietz/Bruni e Christensen/Estre nella prima, Ried/Andlauer/Campebll, Bergmeister/Lindsey/Perfetti e Al Qubaisi/Pera/Cairola nella seconda.

Appuntamento al prossimo anno, più precisamente fra quattro mesi, per la 1000 Miglia di Sebring.

Luca Basso:
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