Kartcross Italia | Bossetti: “Centrata la top-10 ma non sono soddisfatto” [INTERVISTA]

L'astro nascente del rallycross si confida a Motorionline

Una stagione di alti e bassi per Filippo Bossetti nel Campionato Italiano Kartcross, dove ha colto il 10° posto nella classifica finale.
Kartcross Italia | Bossetti: “Centrata la top-10 ma non sono soddisfatto” [INTERVISTA]

Lo avevamo raggiunto a inizio anno per il test sulla smart EQ fortwo e-cup, l’auto completamente elettrica in versione rallycross; ora, Filippo Bossetti fa il punto della sua stagione, terminata al 10° posto nel Campionato Italiano Kartcross tra alti e bassi, con la consapevolezza di risultati – tempi alla mano – di alto livello per il 2020. La giovane promessa novarese ci ha raccontato il suo percorso e i programmi futuri.

Quest’anno hai colto il 10° posto finale in classifica: quali sono le tue considerazioni al termine della stagione nel Campionato Italiano Kartcross?

Quella 2019 è stata una stagione strana: il risultato in sé è discreto, per vari motivi non ero mai entrato nella top-10 del campionato. Quest’anno ci siamo riusciti ma non mi posso definire soddisfatto: il lavoro fatto nell’ultimo anno e mezzo con il team GMN Motorsport è stato incredibile, tramite un percorso di sviluppo molto proficuo abbiamo finalmente una macchina con cui lottare per le posizioni che contano, però non siamo riusciti a sfruttarla al meglio.

Hai avuto diversi momenti sfortunati: nel secondo round il motore ti ha lasciato a piedi quando eri in prima fila nella finale; ad Adria si è rotta la frizione nelle manche di qualifica; addirittura a Maggiora hai terminato con una spalla lussata. Pensi che senza questi episodi potevi ritrovarti più in alto in classifica?

Come hai giustamente affermato, hanno pesato i vari problemi durante la stagione: partendo dall’esplosione del motore nella finale del Round 2 – dove avevamo praticamente un piede sul podio – ad Adria (Round 4) avevamo un passo straordinario, ma un problema ai freni in Q3 e la rottura della frizione in semifinale ci hanno lasciato a mani vuote. Per finire, nell’ultimo round, un piccolo contatto al via della semifinale mi ha messo fuori dai giochi provocandomi un piccolo infortunio. Senza questi tre episodi, e senza qualche mio errore qua e là durante la stagione, saremmo stati in lotta per qualcosa di importante ad ogni gara. Peccato!

Quest’anno è stato il primo completo con GMN Motorsport: come ti sei trovato col team?

Come detto in precedenza, il lavoro fatto con il team è stato straordinario, mi sono trovato molto bene sia a livello tecnico che a livello personale. Per l’anno prossimo abbiamo grandi progetti con grandi upgrade per la nuova auto, sono molto curioso.

Qual è stata a gara più bella di quest’anno?

La gara più bella dell’anno è stata sicuramente la gara di supporto al Campionato Europeo Autocross: 74 tra i migliori piloti di kartcross in Europa, siamo riusciti a chiudere in P11 nella finale tra i migliori 13, dopo aver battagliato per tutto il weekend con la star del Rallycross mondiale Reinis Nitiss e altri campioni della disciplina. Un’emozione incredibile! Anche la trasferta a Melk, in Austria, è stata una grande gara, che ci ha portato il miglior risultato stagionale (4º posto, continua la maledizione del podio).

Adria è stata la novità del calendario, in un Italia che ha pochissimi impianti per questo genere di gare. Questo potrebbe spingere a un avvicinamento di altre strutture al rallycross in generale?

L’evento di Adria è stata la dimostrazione delle capacità organizzative di Rallycross Italia e di Sport Club Maggiora: un evento magnifico, impianto spettacolare, fasi finali di gara in notturna, tantissimo pubblico. Molti impianti italiani avrebbero, a mio parere, la possibilità di ospitare una gara di Rallycross. E sarebbero certamente stupiti ed entusiasmati da questa disciplina.

Il Campionato Italiano Rallycross ha una lunga lista di partecipanti al Kartcross, in numero minore invece nelle Supercar e nelle S1600. Cosa manca per poter ampliare il parco partenti?

Per quanto riguarda le vetture Supercar e S1600 mancano principalmente team interessati alla disciplina, ma sono convinto che cresceranno insieme al campionato. Potrebbe essere d’aiuto ospitare un evento delle massime serie, e so che gli organizzatori ci stanno lavorando da tempo. Sono fiducioso.

Quale sarà il tuo programma per il 2020?

Stiamo ancora definendo quello che sarà il nostro 2020 con tutti i nostri sponsor e collaboratori; saremo quasi sicuramente ai nastri di partenza del Campionato Italiano Rallycross, sempre con il team GMN Motorsport, e stiamo lavorando anche per inserire nel mio programma un approccio al mondo dei rally e delle ruote coperte.

Crediti immagine copertina: Claudio Bellosta

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