Dakar 2019, il percorso ufficiale: si corre tra le sabbie e le dune del Perù [VIDEO]

Tutti i dettagli della Dakar 2019

Ecco come sarà la Dakar 2019, quarantunesima edizione del Rally Raid più famoso e duro al mondo. Confermato il Perù come teatro unico della competizione; arrivano alcune novità nel format
Dakar 2019, il percorso ufficiale: si corre tra le sabbie e le dune del Perù [VIDEO]

È ormai ufficiale il percorso della Dakar 2019, la quarantunesima edizione del Rally Raid più noto e duro al mondo e che tradizionalmente apre la stagione sportiva. Dal 7 al 17 gennaio  gli equipaggi a bordo di auto, moto, side by side, quad e camion si metteranno alla prova in un percorso che per la prima volta toccherà un solo Paese, il Perù.

Le difficoltà nell’organizzazione della Dakar 2019

L’edizione 2019 della Dakar, infatti, non era partita con il piede giusto. Il forfait di Bolivia per incomprensioni con le istituzioni sul tracciato di gara, il conseguente abbandono dell’Argentina per motivi economici (e poi senza la Bolivia arrivare nel Paese con capitale Buenos Aires comportava più di un problema organizzativo), l’addio di Marc Coma, deux ex machina del percorso, e la necessità di nominare un nuovo direttore sportivo: tutto sembrava remare contro l’undicesima volta del Sudamerica come teatro della Dakar, dopo il trasferimento dall’Africa nel 2008.
E invece, dopo che Cile ed Ecuador si sono chiamati fuori, la potente ASO (l’organizzazione dietro all’evento e che sovraintende altri appuntamenti sportivi di livello internazionale, come il Tour de France, la Vuelta, classiche come la Parigi Roubaix, la Freccia Vallone, la Liegi e via discorrendo, solo per restare al ciclismo) ha trovato una sponda amica nel Perù, che ha tolto le castagne dal fuoco ed è diventato sede unica della Dakar 2019.

Il percorso della Dakar 2019

L’edizione che scatterà il prossimo anno prevede 10 tappe in tre aree di gara per un totale di 5.500 km, caratterizzati in gran parte dal terreno sabbioso del deserto, mentre 3.000 di essi saranno competitivi: una distanza globale più corta rispetto agli anni precedenti per ovvi motivi. Le dune, presenti al 70% sul percorso totale, saranno quindi le grandi protagoniste della Dakar 2019 in un tracciato circolare che si apre e si chiude a Lima, dopo dieci giorni di gara.
Il direttore della gara, Etienne Lavigne, ha assicurato che non sarà una Dakar a prezzo scontato rispetto agli anni precedenti, ma sarà ancora una volta garantita la difficoltà che solo una Rally Raid come questo può garantire. Anzi, nonostante il teatro della competizione sarà il solo Perù, non mancherà una varietà di situazioni e di sfide diverse che affronteranno gli equipaggi, ha assicurato Lavigne, che ha sottolineato al tempo stesso l’importanza di sabbia e dune, «un tuffo nel cuore del DNA della Dakar» e che solo l’anno scorso, nel territorio peruviano, sono costate più di 40 ritiri.

Si parte quindi da Lima per poi sviluppare la dieci giorni di gara nel sud del Paese, nella zona della regione di Ica dove è presenta una vasta area desertica costiera. Per gli equipaggi sulle auto le difficoltà arriveranno già dalla seconda tappa, la Pisco – San Juan de Marcona, in cui verranno chiamati ad aprire la strada (e non le moto o i quad): di conseguenza i navigatori avranno il loro bel da fare nel guidare i piloti accanto a loro nell’abitacolo su un tracciato non segnato dai veicoli a due ruote.
Torna inoltre il format della Marathon: nelle tappe 4 e 5 gli equipaggi non potranno contare sull’assistenza di gara, di conseguenza per qualsiasi imprevisto dovranno provvedere da soli. Tra queste due tappe verranno organizzati dei bivacchi specifici per i vari mezzi, e gli equipaggi si ricongiungeranno con i loro team e l’assistenza dedicata nel giorno di riposo. Introdotte alcune novità geografiche, come la regione di Arequipa, e regolamentari, con il rientro in gara dalla sesta tappa – dopo il giorno di riposo – dei partecipanti dovutisi ritirare precedentemente: in quel caso però verranno inseriti in una classifica apposita, separata dal resto degli equipaggi in lotta per la Dakar e mai ritiratisi. Questo però varrà per le auto, i camion e i Side by Side, che competeranno quindi in una gara parallela e non potranno mai partire dalle prime 25 posizioni delle tappe che affronteranno. Da citare inoltre la tappa 8, la Super Ica, che vedrà al via un ordine di partenza che combinerà i 10 migliori partecipanti su moto ed auto e i 5 migliori della categoria camion, sulla base della classifica della tappa precedente.

Nonostante le tante difficoltà che ha incontrato l’organizzazione della Dakar 2019, a livello partecipativo si può già cantare vittoria: sono ben 534 gli iscritti sparsi su 334 mezzi, di cui 167 moto e quad, 126 auto e SxS e 41 camion. Nel dettaglio, le nazioni rappresentate sono ben 61, con Spagna e Francia a fare la parte del leone, mentre l’edizione 2019 si distinguerà per la più alta partecipazione femminile, con 17 donne iscritte.

Date Partenza – Arrivo Distanza Totale (Km) PS (Km)
07.01. Lima – Pisco 331 84
08.01. Pisco – San Juan de Marcona 554 342
09.01. San Juan de Marcona – Arequipa 799 331
10.01. Arequipa – Tacna/Moquega 664 (Auto+Camion) / 511 (Moto+Quad) 352
11.01. Tacna/Moquega – Arequipa 714 (A+C) / 776 (M+Q) 452 (A+C) / 345 (M+Q)
12.01. Giorno di riposo
13.01. Arequipa – San Juan de Marcona 810 (A+T) / 839 (M+Q) 291 (A+C) / 317 (M+Q)
14.01. San Juan de Marcona 387 323
15.01. San Juan de Marcona – Pisco 576 361
16.01. Pisco 410 (A+M+Q) / 408 (C) 313 (A+M+Q) / 311 (C)
17.01. Pisco – Lima 358 112

Chilometraggi totali:

Auto & SxS: 5.603 km, di cui 2.961 di prove speciali

Moto & Quad: 5.541 km, di cui 2.889 di PS

Camion: 5.601 km, di cui 2.959 di PS

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