WRC2 | Citroen si toglie una soddisfazione con la C3 R5, al debutto sullo sterrato

Stéphane Lefebvre sale sul podio della prova lusitana

WRC2 - Rispetto al WRC, la categoria cadetta è stata meno amara per Citroen, nonostante anche qui non siano mancate delle difficoltà. La C3 R5 ha tenuto molto bene sugli sterrati, che testava per la prima volta. Le dichiarazioni
WRC2 | Citroen si toglie una soddisfazione con la C3 R5, al debutto sullo sterrato

Prima finiamo questa agonia meglio è: probabilmente alcuni team avranno pensato così ad un certo punto del Rally del Portogallo, appena andato in archivio con la vittoria di Thierry Neuville. In una sesta prova del Mondiale WRC che sembrava un remake di Non si ammazzano così anche i cavalli probabilmente anche dalle parti di Citroen avranno alzato gli occhi al cielo sperando che l’agonia finisse, soprattutto dopo che Kris Meeke si è ritrovato dalla testa della corsa nel primo giorno al finire fuori strada (e ritirarsi) nella giornata successiva. E se gli altri colleghi del WRC, Ostberg e Breen, sono comunque riusciti a completare la gara lusitana chiudendo al sesto e al settimo posto, nel WRC2 Citroen ha dovuto penare altrettanto ma può comunque ritenersi soddisfatta delle prestazione della C3 R5 guidata da Stéphane Lefebvre.

Guidato dal navigatore Gabin Moreau, il pilota francese si è portato in testa per otto speciali su venti, vincendone una grazie anche alle buone prestazioni offerte dalla C3 R5, al suo debutto sullo sterrato dopo aver affrontato la prova sull’asfalto in Corsica. L’equipaggio termina al terzo posto del WRC2, risultato importante anche per la vettura giacché quello del Portogallo era un banco di prova importante per testare l’affidabilità e le capacità della vettura su quel tipo di fondo. Lefebvre e Moreau sono partiti al meglio nella loro categoria vincendo venerdì la speciale che ha aperto la giornata, la Viana do Castelo di 26,73 km, e concludendo il primo giro della mattinata in testa al WRC2, a 27,5 secondi di distacco dai diretti inseguitori.
Tuttavia i problemi che non hanno guardato in faccia a nessuno in questa tappa hanno coinvolto anche i due su C3 R5, con una foratura nella speciale numero 5 che poi ha provocato danni all’impianto frenante esplosi nello stage successivo: conseguentemente il binomio è scivoltato al terzo posto, ma la Lefebvre non è dato per vinto ed è riuscito a risalire di posizioni nella seconda giornata, trovandosi così alla fine del giro mattutino di sabato al primo posto con 49,4 secondi di vantaggio. Ma non c’è tempo per cullarsi sugli errori, ed ecco un’altra foratura nella PS14 che ha determinato la rottura della trasmissione proprio nella prova successiva, la Amarante di ben 36,60 km, la più lunga del Rally. Ma ancora una volta il pilota francese ha stretto i denti e ha portato la sua vettura al terzo posto, dimostrando forza di carattere e un buon feeling con la C3 R5, come ha poi dichiarato: «Quest’anno il Rally del Portogallo è stato particolarmente duro – spiega – specialmente nel giro pomeridiano di venerdì, ma la C3 R5 si è comportata molto bene nel suo debutto su sterrato. Era necessario fare esperienza e far accumulare chilometri alla vettura, motivo per cui abbiamo voluto evitare di correre rischi inutili. Sfortunatamente abbiamo avuto a che fare con due forature, e senza di esse probabilmente avremmo potuto mettere a segno un risultato migliore. Comunque la C3 R5 ha provato di avere le potenzialità giuste, il che fa ben sperare per il futuro».
Il Team Principal di Citroen Racing, Pierre Boudar, pur manifestando un certo rammarico per non essere riusciti ad ottenere un risultato migliore, non si dice comunque deluso, anzi. «Abbiamo molte ragioni per essere soddisfatti, non ultima l’affidabilità che ha dimostrato l’auto, che non ci ha dato motivi di preoccupazione nella sua prima uscita sullo sterrato. Stéphane infatti ha vinto una speciale e si è anche posizionato nella vetta della categoria per alcune PS, il che prova il fatto che la C3 R5 è stata ben progettata per questo tipo di fondo». Dicendosi molto felice della prestazione di Lefebvre e Moreau, Boudar conclude definendola «costante e da pilota maturo», e chiosa affermando che il team si metterà subito al lavoro per migliorare ulteriormente il set-up della vettura.

Ricordiamo infine che nel WRC Kris Meeke torna a casa con due Prove Speciali vinte ma il rammarico di due forature che hanno pregiudicato i successi della prima giornata, e poi l’incidente nello stage più lungo di Amarante il giorno dopo, danneggiando irrimediabilmente la sua C3 WRC. Mads Ostberg, che in bacheca vanta una vittoria proprio in Portogallo nel 2012, si trovava alla sua seconda prova stagionale che però ha condotto in maniera accorta e prudente, riuscendo a sopravvivere agli impervi sterrati lusitani e trovando un buon feeling con la vettura. Craig Breen invece ha iniziato con il piede giusto ma alla pari di Meeke fora nella PS7, il che ha un po’ azzoppato la sua marcia nel proseguo del rally.
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