WRC | Tanak ai titoli di coda con Hyundai Motorsport?
Le speculazioni sul futuro di Tanak

La stagione 2022 del WRC è alla sua volata finale con tre appuntamenti prima del termine, ed ovviamente tiene banco il mercato piloti per il prossimo anno. C’è infatti una scheggia impazzita che potrebbe sparigliare le carte, ovvero Ott Tanak, che sembra sempre più in rotta di collisione con il suo team, Hyundai Motorsport.
I fatti dell’Acropolis e i rapporti (logori?) tra Tanak e Hyundai
I nodi sono arrivati al pettine al recente Acropolis Rally, con la squadra che ha impedito di attuare ordini di scuderia e lasciar vincere l’estone (che è in lizza per il titolo piloti, con il leader del WRC 2022 Kalle Rovanpera, di Toyota Gazoo Racing, in grossa difficoltà in Grecia) facendo scansare il compagno di squadra Thierry Neuville: addirittura il presidente di Hyundai in persona, Sean Kim, ha preso di petto la situazione ed ordinato di lasciare invariate le posizioni che avrebbero portato ad una storica tripletta per il marchio coreano, con il successo del pilota con loro sin dalla fondazione del team nel 2014. E soprattutto colui che, a differenza di Tanak, non ha sparato bordate durante tutto l’anno contro la i20 N Rally1 o augurandosi che il loro vicedirettore Julien Moncet lasciasse l’incarico per far arrivare un nuovo team principal.
A proposito di questo ruolo, da quando Andrea Adamo ha lasciato a sorpresa l’incarico a fine stagione Tanak ha perso il proprio punto di riferimento, la persona che più l’ha voluto in Hyundai e che ha fatto sì che potesse rinnovare il contratto lo scorso anno. Ma ora, tra gli stracci che sono volati con Neuville tra Ypres Rally in Belgio ed Acropolis greco e lo schiaffo morale ricevuto in quest’ultima gara, pare che i rapporti tra l’estone e la squadra siano ormai logori. Emblematica una foto relativa al rally sugli sterrati greci, e con l’equipaggio vincitore in posa assieme a Kim e ai terzi classificati, gli altri Hyundai Dani Sordo e Candido Carrera, mentre Tanak e il navigatore Martin Jarveoja si allontanavano, con il presidente del marchio coreano che li guarda come perplesso del loro comportamento.
Quali alternative per Tanak?
Non sembra quindi più una ipotesi di fantamercato vedere il campione del mondo rally 2019 sbarcare in un’altra squadra nel 2023, nonostante un contratto in essere anche per il prossimo anno e la tripletta di vittorie 2022 al Rally Italia Sardegna, Finlandia e Belgio. Il diretto interessato ha risposto con un sibillino «vedremo nella prossima stagione» alla domanda se dopo i fatti dell’Acropolis rimarrà in Hyundai anche nel 2023, come riporta Autosport, mentre il mese scorso Moncet aveva dichiarato: «Anche se un pilota ha un contratto può andarsene, proprio come nel calcio», per poi affermare di recente che verranno fatte delle discussioni con l’estone «così come con tutti gli altri».
Considerando il fatto che Toyota Gazoo Racing punta a confermare in blocco i suoi alfieri, eventualmente per Tanak rimarrebbe l’opzione del ritorno in M-Sport. Non a caso il team principal Richard Millener aveva confessato di recente di desiderare un pilota di esperienza e di alto livello, ma che per questioni di budget non potevano al momento permettersi. Stesso punto di vista del capo del team britannico, Malcom Wilson.
M-Sport potrebbe rivedere la squadra
Ma gli incastri sono difficili. M-Sport ha al momento tre titolari fissi: Craig Breen, Gus Greensmith ed Adrien Fourmaux. Quest’ultimo è in bilico e sta soffrendo la concorrenza interna del connazionale part- time Pierre-Louis Loubet, che a differenza sua sta ottenendo ottimi risultati con la Ford Puma Rally1. Breen ha un secondo anno nel suo contratto, Greensmith è praticamente un pilota pagante ma non è detto sia inscalfibile dal suo sedile. Sullo sfondo però c’è un convitato di pietra, ovvero Andreas Mikkelsen, che da anni prova a tornare nel WRC dopo la conclusione della sua avventura in Hyundai Motorsport nel 2019, vincendo nel frattempo il WRC2 e l’ERC lo scorso anno.
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