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WRC | Rally Estonia 2020: trionfa Ott Tanak, sorprendono Breen e Solberg, Toyota insegue ma Ogier resta leader

Il campionato WRC 2020 è ripartito in maniera scoppiettante, archiviando un weekend denso di spettacolo e colpi di scena in quel del Rally Estonia 2020, debutto del Paese baltico nel Mondiale e che probabilmente avrà un seguito in futuro. Certo, ha vinto Ott Tanak, come ci si aspettava dalla vigilia, ma seppur mattatore incontrastato della gara dalla PS3 in poi anche l’estone ha regalato brividi, e non solo conferme.

Il trionfo di Ott Tanak al Rally Estonia 2020

Partiamo quindi dal vincitore, che regala a Hyundai Motorsport il secondo successo stagionale dopo una gara costante e pressoché perfetta, anche nella scelta di evitare di sobbarcarsi inutili rischi alla fine della giornata di ieri. Ad onor del vero, oggi nell’ultimo giro delle sei prove speciali finali Tanak se l’è vista però alquanto brutta all’altezza della PS16, la penultima del programma, ovvero la ripetizione della Kaagvere da 15,46 km, dove il pilota è andato troppo largo in una curva dopo aver toccato delle asperità nel terreno. Evitato il rischio di bloccarsi fuori strada, l’estone ha proseguito con il suo vantaggio di poco più di una decina di secondi sul compagno di squadra Craig Breen, sino ad attestarsi nell’ultima prova speciale, la Power Stage di Kambja 2 da 20,04 km, con il terzo miglior tempo e con la conferma della sua prima vittoria nel WRC con Hyundai Motorsport (escludiamo le gare test, sempre in Estonia, del Viru Rally e del Ralli Lõuna-Eesti di questa estate) e del primo posto con 22,2 secondi di vantaggio sull’irlandese.

Notevole piazzamento per Craig Breen, la disfatta di Neuville

Quest’ultimo ha ripagato la fiducia che sta riponendo il team principal Andrea Adamo su di lui disputando uno sfavillante weekend, dalla PS2 in poi sempre sulla piazza d’onore. Breen mano a mano che la gara procedeva si è detto sempre più entusiasta della vettura, e si è visto per come ha corso divertendosi e scansando i drammi degli avversari e colleghi. E qui arrivano le dolenti note per Hyundai Motorsport: Thierry Neuville infatti è stato costretto ieri al ritiro momentaneo per un danno alla sospensione posteriore destra della sua i20. Fino ad allora stava lottando per il podio e per una inedita tripletta Hyundai nella zona alta del Rally Estonia, ma questo imprevisto ha minato il suo weekend ripartito poi oggi dai bassifondi della classifica: e come se non bastasse, un problema tecnico alla sua i20 prima della Power Stage, suo vero obiettivo per prendersi punti extra preziosi per la propria classifica, gli ha impedito di poter competere facendolo finire così fuori classifica. Un disastro insomma.

Sempre in casa Hyundai Motorsport, ma sul versante dei team clienti, citiamo la bella prestazione offerta dall’esordio su sterrato sulla i20 Coupé WRC in una prova mondiale di Pierre-Louis Loubet, in corsa con la squadra privata 2C-Competition. Se è vero che la sua gara è finita all’altezza della PS13 per via di un danno allo sterzo, è anche vero che il francese campione WRC2 2019 ha dato prova di sapere domare la sua World Rally Car Plus e spingerla per ottenere ottimi tempi, stazionando costantemente nella top ten con alcuni colleghi più navigati.

Il Rally Estonia 2020 di Toyota

Ma torniamo alla classifica finale del Rally Estonia 2020: dopo le prime due posizioni in salsa Hyundai, al terzo posto troviamo Sébastien Ogier a 26,9 secondi da Tanak. Il pilota di Toyota Gazoo Racing ha approfittato del ritiro di Neuville per conquistarsi il podio, superando qualche problema con le gomme nella giornata di ieri e conquistando oggi due prove speciali dopo la PS1 di venerdì. Il francese ha affrontato una prima parte in salita anche per via del fatto che nella mattinata di ieri è stato costretto ad aprire le strade, e sebbene non faccia il pieno di punti nella Power Stage (dove finisce quarto), continua a godere di un buon vantaggio in classifica in vista del settimo titolo iridato, come vedremo a breve.

Ma certo è che Toyota Gazoo Racing non ha messo a segno il colpo da ko nei confronti dei rivali di Hyundai Motorsport, almeno questo weekend. Il team di Tommi Mäkinen ha recitato un ruolo più sulla difensiva, sia dal punto di vista del confronto prestazionale sia per qualche sfortuna di troppo. Ne sa qualcosa Elfyn Evans, non apparso brillante come nell’avvio di stagione e pure alle prese anche lui con gomme delaminate, e che si piazza al quarto posto a 41,9 secondi da Tanak, seguito da Kalle Rovanpera. Il finnico si è portato a casa i migliori tempi in ben cinque prove speciali, ma anche per lui ci sono state forature (trait union del weekend in casa Toyota) e pure una penalità di un minuto per un errore compiuto ieri nel parco chiuso dal navigatore Jonne Halttunen, per via dell’errata rimozione della placca di protezione del radiatore commessa prima della PS10 e dopo il controllo orario, come non dovrebbe essere fatto.

Rovanpera, che sperava nel podio in Estonia, deve perciò limitarsi ad un altro quinto posto dopo quello ottenuto a Monte Carlo quest’anno (e questo nonostante lo stesso finnico si era detto certo che la gara baltica sarebbe stata adatta per loro e la vettura), e la consolazione di aver dato, ancora una volta, ottimi sprazzi di talento. Situazione più o meno simile per Takamoto Katsuta, schierato sulla quarta Toyota Yaris WRC e capace anch’egli di belle prestazioni, sempre a ridosso dei primi cinque della classifica. Tuttavia il giapponese paga il ritiro nella PS13, la stessa che è costata caro a Loubet, dopo aver cappottato con l’auto.

Rally Estonia 2020 deludente per M-Sport

Ritorniamo ancora alla classifica finale del Rally Estonia, e riprendiamo con le posizioni sei, sette e otto, dove troviamo i tre piloti M-Sport, rispettivamente Teemu Suninen, Esapekka Lappi e Gus Greensmith. Il team ha dimostrato il gap rispetto agli avversari anche per via del fatto che, rispetto alla concorrenza, questa estate i suoi equipaggi non hanno condotto test ufficiali ed hanno corso pochissimo con le Ford Fiesta WRC, anzi quasi niente: e difatti, tra sbavature e girate, M-Sport ha recitato il ruolo della cenerentola non invitata al gran ballo, con i suoi piloti ridotti a lottare per le zone basse della top ten (e Greensmith costretto pure ad aprire le strade nel pomeriggio di ieri per via delle posizioni di partenza invertite). Notare che i distacchi dei tre rispetto alla vetta vanno dai due minuti in su, una vera enormità a questo punto del WRC.

Il Rally Estonia 2020 perfetto di Ostberg e Solberg

La top ten si chiude con due grandi protagonisti delle categorie di supporto del campionato: al nono posto assoluto troviamo Oliver Solberg, che conquista il suo primo successo nel WRC3 dopo le vittorie nelle competizioni nazionali ed europee (come il Rally Liepāja). Il giovane figlio d’arte sulla Volkswagen Polo GTI R5 è il migliore di classe, ha giusto subito una foratura nella PS8 ma ha veleggiato verso il successo senza quasi avversari. 

Decimo assoluto e primo nel WRC2 Mads Ostberg, sempre più leader di categoria e sempre più in simbiosi con la Citroen C3 R5, al terzo successo di quest’anno in tre round disputati. Notevole il distacco inflitto al secondo classificato nel WRC2, Adrien Fourmaux di M-Sport, a quasi un minuto e mezzo. Nello Junior WRC successo per Mārtiņš Sesks, mentre il leader del campionato Under Tom Kristensson è stato costretto al ritiro nella terza prova speciale per un guasto all’albero motore della Fiesta Rally4. Fuori nella PS successiva anche il nostro Fabio Andolfi, anch’egli per un problema meccanico e continui spegnimenti della vettura. Buon quinto posto invece per Marco Pollara, seguito al settimo da Enrico Oldrati.

WRC 2020, il punto sulle classifiche

Nella classifica del WRC 2020 la situazione che si è creata dopo il Rally Estonia è questa: per quanto riguarda i piloti, Sébastien Ogier è ancora primo con 79 punti, nove in più rispetto ad Elfyn Evans. Ott Tanak balza al terzo posto con 66 punti, undici in più di Kalle Rovanpera, quarto. Quinto Thierry Neuville, che si scambia praticamente di posto con l’estone, e si ferma a quota 42 punti. Teemu Suninen è sesto con 34 punti, quattro lunghezze in più di Esapekka Lappi, settimo. 

Nella classifica costruttori comanda ancora Toyota Gazoo Racing con 137 punti, ma Hyundai Motorsport si avvicina con un gap di sole cinque lunghezze. M-Sport langue terza con 83 punti.

Crediti Immagine di Copertina: WRC

Luca Santoro:
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