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WRC | Nuova squadra di governo Hyundai, spunta il nome di Meeke. Tanak polemico con Neuville

Nel fine settimana del Rally di Spagna si è consumato un nuovo round dell’ormai esplosa rivalità fratricida tra Ott Tanak e Thierry Neuville, più che compagni di squadra in Hyundai Motorsport ormai rivali mentre la squadra ragiona sugli assetti della propria formazione per il 2023.

Tanak ormai separato in casa Hyundai?

Gli screzi tra i due erano esplosi ad agosto durante l’Ypres Rally in Belgio, con le frecciatine a distanza innescate da un malinteso (il belga aveva scherzato sulle dichiarazioni dell’estone in merito ai suoi presunti problemi con la trasmissione della i20 N Rally1, e quest’ultimo se l’era legata al dito), per poi detonare in maniera eclatante con i fatti dell’Acropolis Rally, in cui il presidente di Hyundai Sean Kim aveva imposto di mantenere congelate le posizioni del podio finale – una storica tripletta per la squadra di Alzenau – impedendo così a Tanak, che è rimasto l’ultimo pilota a contendere al poi campione WRC 2022 Kalle Rovanpera il titolo, e quindi bisogno di punti, di poter superare in vetta Neuville, con quest’ultimo poi vincitore della gara greca davanti ad un nerissimo compagno di squadra.

E non dimentichiamo quando lo stesso Tanak negli ultimi mesi aveva dichiarato chiaro e tondo che l’attuale vicedirettore del team Julien Moncet, con ruolo de facto di team principal dopo l’addio di Andrea Adamo (che volle l’estone in squadra), avrebbe dovuto lasciare l’incarico a qualcuno del mestiere, e tornare ad occuparsi del powertrain. Nel frattempo Neuville, in Hyundai sin dai primi passi del marchio coreano nell’attuale WRC (ovvero dal 2014), è ormai diventato la bandiera della realtà con base ad Alzenau, un vero punto di riferimento per tutti. Non a caso in Grecia il presidente Hyundai tra l’ottenere punti per il titolo piloti con Tanak e la prima vittoria stagionale del belga,  ha preferito come abbiamo visto optare per la seconda opzione.

Tanak: “Io non organizzo la squadra come fa Neuville”

Arriviamo quindi al penultimo appuntamento del WRC 2022: alla vigilia della prima giornata di gara, Tanak nel commentare la sorprendente mancata riconferma della giovane leva Oliver Solberg, e parlando dei prossimi piloti in squadra, ha lanciato l’ennesima frecciatina al suo rivale in casa, come riporta DirtFish. «È stata dura per noi apprendere la decisione di non proseguire con Oliver, che è stato un pilota del programma junior. Se ho voce in capitolo in merito alla scelta dei futuri piloti? Non sono come il mio compagno di squadra [Neuville, ndr], che sta organizzando la line-up. Io non ne sapevo nulla e ho avuto la notizia solo domenica dopo il Rally di Nuova Zelanda quando Petter [Solberg] me lo ha detto, quindi non avevo idea che potesse succedere una cosa del genere».

Tra le righe capiamo che Tanak è ai margini dei processi decisionali di Hyundai Motorsport, e secondo lui Neuville è ormai il team principal che decide tutto e ha l’ultima parola. Una insinuazione velenosa che contribuisce a rendere perturbato il clima in casa e più complesso il lavoro del traghettatore Moncet, che ha preso in mano un team un po’ allo sbando dopo la rottura con una personalità forte come Adamo ed una vettura non sviluppatissima e con alcune lacune.

“Prendiamo le decisioni in maniera collettiva”

Neuville ovviamente ha rigettato questa ricostruzione del compagno di formazione, affermando di lavorare per far rimanere Tanak con loro, pur chiarendo che entrambi stanno spingendo per cambiamenti. «Ma io non prendo alcuna decisione», ha sentenziato il belga, ribattendo in maniera signorile a certe maliziose insinuazioni. Moncet ha puntualizzato, sempre su DirtFish, che la fine dei rapporti con Solberg «è stata una decisione presa collettivamente, abbiamo un piccolo gruppo per le scelte in merito alla formazione e decidiamo insieme, naturalmente, con il supporto del nostro presidente, del nostro team manager [Pablo Marcos, ndr] e così via. E per tutti questi tipi di decisioni anche la casa automobilistica è coinvolta. Non dico che decidono loro, ma sanno cosa avviene, naturalmente. Quindi è una decisione collettiva».

I nomi dei possibili nuovi piloti per Hyundai

I più maliziosi potrebbero ricordare il piccolo scontro tra Neuville e Solberg ad inizio stagione, al Rallye di Monte Carlo, con il primo che criticò il secondo per aver tirato i remi in barca troppo presto per degli imprevisti con l’auto, ma per noi sono fatti isolati. Per Moncet la squadra 2023 non è ancora decisa (e anche se lo fosse non ce lo va a dire prima a noi, a meno che non lo scopriamo): «Il mercato in termini di piloti non è enorme. Questo è un problema che stiamo affrontando nel mondo dei rally e penso che dobbiamo fronteggiare per il futuro», ha illustrato il vicedirettore, facendo però qualche nome.

«Certo, ci sono piloti come Andreas Mikkelsen, ed altri ancora: Kris Meeke per esempio, perché no? Tutto è possibile, ma nulla è stato ancora deciso». Posto che quasi certamente, salvo colpi di scena, Tanak è dato per correre con M-Sport nel 2023, se è vero che Hyundai vuole puntare su protagonisti esperti c’è l’imbarazzo della scelta: accanto a Neuville e Sordo potremmo ritrovare il citato Mikkelsen, anche se lui ha sempre dichiarato di essere interessato a M-Sport (ma tornare ad alti livelli potrebbe non rendere il campione WRC2 2021 così schizzinoso), e poi un altro figliol prodigo come Hayden Paddon, che scalpita per reinserirsi nella squadra ufficiale di Hyundai. Ed infine la sorpresa, ovvero Meeke, nome lanciato da Moncet e che non corre nel WRC dalla chiusura del suo rapporto con Toyota Gazoo Racing a fine 2019: quella del vicedirettore è una sparata per confondere le acque o c’è qualcosa che bolle veramente in pentola?

 

Luca Santoro:
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