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WRC | Cambio di navigatore anche per Greensmith: torna nel Mondiale l’esperto Patterson

Il 2021 lo ricorderemo nel mondo rally come l’anno delle separazioni improvvise – ed a volte traumatiche – tra equipaggi storici. Dopo le rotture più o meno amichevoli tra Andreas Mikkelsen ed Anders Jaeger, tra Dani Sordo e Carlos Del Barrio, Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul ed infine quella clamorosa tra Sébastien Loeb e Daniel Elena, anche in casa M-Sport si registra uno iato, che coinvolge in questo caso Gus Greensmith ed Elliott Edmondson.

«Sono abbastanza sicuro che non ci sarà nessun copilota britannico che si potrà avvicinare alle capacità di Elliot tra un paio d’anni, quando acquisirà una esperienza più completa. Anche adesso, è eccezionale ed è incredibilmente accurato, e questo è un tipo di aspetto davvero importante per una persona per me. E siamo buoni amici anche al di fuori delle gare»: così si esprimeva un anno fa il giovane pilota a proposito del suo navigatore, con cui ha condiviso l’abitacolo di una vettura rally per la prima volta nel 2015 (allora a bordo della Ford Fiesta R2T, in gara nel Drive DMACK Cup), per poi incrociare di nuovo le loro strade dal 2019 sino ad oggi in M-Sport.

Separazione consensuale tra Greensmith ed Edmondson

Greensmith ha così commentato a proposito di questa separazione: «Io e Elliott gareggiamo insieme da diversi anni e abbiamo ottenuto ottimi risultati in questo periodo. Vorrei ringraziare Elliott per i suoi contributi e anche se ora continueremo le nostre carriere separatamente, sono sicuro che le sue capacità garantiranno che rimanga un volto familiare nel parco assistenza WRC. Gli auguro tutto il meglio per il futuro». Insieme hanno ottenuto come miglior risultato nell’ultimo biennio nel WRC un quinto posto al Rally di Turchia nel 2020 e due vittorie nell’allora WRC Pro 2019 con la Ford Fiesta R5, in occasione del Rallye di Monte Carlo ed ancora in Turchia. In generale però la coppia non ha brillato più di tanto, sebbene Greensmith abbia ottenuto un programma completo con M-Sport nel 2021 (più che altro per questioni di budget, visto che il suo ingaggio non è così esoso): nei primi due round di quest’anno l’equipaggio ha conquistato due piazzamenti nella top ten di Monte Carlo (ottavi) ed Arctic Rally Finland (noni). Evidentemente, come fa capire lo stesso Edmondson, era necessario separare le proprie strade per cercare di dare una sferzata alla carriera di entrambi: «Questa divisione segna la fine di un capitolo entusiasmante e di grande successo della mia carriera rally, e la decisione di porre fine alla nostra collaborazione è stata amichevolmente presa a beneficio di entrambe le nostre carriere», ha spiegato il navigatore. «Vorrei ringraziare Gus, la famiglia Greensmith e M-Sport per il nostro tempo insieme […]. Auguro il meglio per il futuro e senza dubbio resterò in contatto».

Patterson torna nel WRC

Questa separazione avrà effetto dal prossimo Rally di Croazia, terzo round del WRC 2021 in programma il prossimo 22-25 aprile, prima gara effettivamente su asfalto dal Rally di Germania 2019 (Monte Carlo e l’ACI Rally Monza sono storia a parte) e che vedrà il debutto in casa M-Sport di Adrien Fourmaux su Fiesta WRC ed anche delle nuove mescole Pirelli hard e wet. Daniel Saskin, a capo del comitato organizzatore, ha parlato ad AutoSport di un evento che presenterà ben «sei tipi di asfalto» ai concorrenti, quindi con diversi cambi di grip ed una certa difficoltà nello stabilire i set-up con le gomme. Una sfida che vedrà Greensmith debuttare con al proprio fianco Chris Patterson come nuovo lettore di note.

Parliamo di un veterano con trent’anni di carriera alle spalle, con esperienze al fianco di – tra gli altri – Jimmy ed Alister McRae, Ioannis Papadimitriou, Natalie Barratt, Gwyndaf Evans (il padre di Elfyn), Nasser Al-Attiyah, Petter Solberg, Kris Meeke e, ininterrottamente dal 2014 al 2018,  Khalid Al-Qassimi. Un ventaglio di gare e partecipazioni ad ogni livello per Patterson, che dopo tre anni torna in gara nel WRC al fianco di un Greensmith in cerca di un solido copilota, pronto a dare una sferzata ai suoi risultati grazie anche ai consigli di un veterano come il connazionale britannico.

 

Luca Santoro:
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