IndyCar | Il Texas Motor Speedway non ospiterà la gara senza i fan
A causa dei diritti televisivi

In Texas solo con gli appassionati presenti
Il calendario della serie americana è stato aggiornato solo di recente, dopo aver depennato Belle Isle e avendo aggiunto due doppi appuntamenti a Iowa e Laguna Seca più una terza gara a Indianapolis. Il Texas sarà il round d’apertura ma solamente fra qualche mese, sempre se la pandemia di Coronavirus sarà terminata. Gossage ha chiarito a Motorsport.com che, se non ci saranno i fan, l’ovale americano non ospiterà la gara. «Per ora aspettiamo la gara come previsto. Non cambieremo la nostra posizione fino a quando la situazione non ce lo impone, sia che si tratti di autorità federali, statali, della contea o cittadine. Non abbiamo alcun interesse a organizzare un evento senza gli appassionati: il motivo è che non riceviamo alcuna commissione sui diritti televisivi, mentre in NASCAR si riceve il 65%. Questo è un problema di base della IndyCar che, anche nei suoi giorni migliori, non sia altrettanto attraente verso i promoter».
L’idea della concomitanza IndyCar/NASCAR
Proprio parlando del confronto tra NASCAR e IndyCar, Gossage è da anni che desidera una concomitanza tra le due serie nello stesso weekend, cosa che avverrà peraltro a Indianapolis a luglio: «Ho discusso per oltre vent’anni di questo. È stata un’impresa quando, 24 anni fa, abbiamo abbinato l’IndyCar e la NASCAR Truck Series. È una delle poche occasioni in cui sarebbe davvero una vittoria, entrambi gli eventi ne trarrebbero beneficio senza dubbio. L’idea ha ottenuto sostenitori in entrambi i lati in questi ultimi due anni».
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