F4 Italia | La stagione 2020: Montoya, Beganovic, Minì e Bortoleto con Prema
Un team giovane

Montoya e il “peso” del padre, Minì speranza italiana
Partiamo dal nome più altisonante: Montoya è il figlio di Juan Pablo, ex pilota di Formula 1 e due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis. Una figura importante quella del padre, sempre vicino a Sebastian da quanto ha debuttato sui kart e, successivamente, da quando si è trasferito stabilmente in Italia. Il colombiano ha mostrato buone cose e ora arriverà il debutto sulle monoposto; per questo non ci si aspetta subito il colpaccio ma un progressivo miglioramento. Occhi puntati anche su Minì, considerato uno dei migliori talenti che l’Italia può avere in questo momento. Il (quasi) 15enne siciliano è un protetto di Nicolas Todt e ha vinto di tutto nei kart: due titoli nel Campionato Italiano 60 Mini, 2° nel CIK FIA Karting World Championship, il successo nella classe OKJ della WSK Super Masters Series 2018 e due secondi posti nella WSK Champions Cup e nell’Europeo FIA dello scorso anno.
Beganovic e Bortoleto: le giovani promesse
Non meno importanti gli altri due piloti della squadra italiana. Beganovic è entrato nella Ferrari Driver Academy grazie a quanto dimostrato nei kart e su indicazioni di Tony Kart. In bacheca ci sono due titoli nel campionato svedese e il 2° posto nella WSK Euro Series del 2019, e la promozione in Formula 4 era una cosa naturale. Bortoleto ha debuttato invece in Brasile nel 2012, compiendo poi il salto al di qua dell’Oceano e cogliendo diverse posizioni di rilievo (3° nel CIK-FIA European OK Junior Championship, 2° al Trofeo Margutti, 2° nella OKJ della WSK Super Master Series, 3° nel Mondiale Kart della FIA). Prema punta quindi su giovani di belle speranze e, se non arriveranno i risultati, state certi che questi nomi li sentiremo spesso in futuro.
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