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DTM | Audi dice addio al campionato dopo il titolo 2020. Ecco il video che celebra i suoi successi

René Rast (GER), Audi

Come un fulmine a ciel sereno, arriva una notizia importante per il DTM: Audi lascerà il campionato turismo tedesco alla fine della stagione 2020. Rimane così BMW, ma la serie rischia di scomparire per sempre per la seconda volta.

Audi si concentrerà sull’elettrico

Audi è impegnata nell’elettrico e, con la futura crisi economica dovuta alla pandemia di Coronavirus, il consiglio d’amministrazione ha deciso di concentrarsi solamente sulla Formula E e sui programmi clienti. «Continueremo la nostra conversione nella mobilità sportiva elettrica e sostenibile da ora in poi» ha dichiarato Markus Duesmann, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Audi AG. «Ecco perché stiamo concentrando i nostri sforzi in pista e costruendo per la tecnologia di domani. La Formula E offre una piattaforma molto interessante». «Speriamo che la situazione attuale migliorerà presto e che saremo in grado di disputare alcune gare del DTM quest’anno» ha detto Hans-Joachim Rothenpieler, membro del Consiglio Audi. «I fan lo meriterebbero, così come ITR, i nostri piloti nonché i nostri team e partner, che hanno ricevuto un adeguato preavviso per i propri programmi successivi al 2020. Il successo nel motorsport continuerà ad essere un elemento importante del DNA di Audi».

BMW rimane l’unico costruttore

Anche Gerhard Berger ha fatto un breve annuncio: «Mi rammarico profondamente per la decisione di Audi di ritirarsi dal DTM dopo la stagione 2020. Mentre rispettiamo la posizione del Consiglio d’Amministrazione di Audi, la natura a breve termine di questo annuncio presenta diverse sfide specifiche a ITR, a BMW e ai nostri team. Questa decisione peggiora la situazione e ora il futuro del DTM dipende molto dal modo in cui i nostri partner e i nostri sponsor reagiranno».

Il video di Audi che celebra i successi nel DTM

Con il campionato ormai terminato, Audi ha voluto omaggiare i propri successi nel DTM con un emozionante video: all’interno sono raccolti gli esordi nel 2000 con la TT e il primo successo di sempre al Nurburgring 2001 con Laurent Aïello; il titolo del francese del 2002 e quello dell’amatissimo Mattias Ekström nel 2004 (replicato poi nel 2007) con l’A4. Infine i tempi recenti con La tripletta di René Rast, omaggiando anche gli avversari come Mercedes-AMG e BMW.

Luca Basso:
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