Dakar | Tappa 4, Moto: Sunderland sul filo di lana ma beffato da una penalità, vince Cornejo [AGGIORNAMENTO]

Tappa 4 molto combattuta tra le moto

Distacchi esigui ed incertezza sino alla fine hanno contraddistinto la Tappa 4 della Dakar 2020: tutti i risultati, i ritiri e la classifica generale aggiornata
Dakar | Tappa 4, Moto: Sunderland sul filo di lana ma beffato da una penalità, vince Cornejo [AGGIORNAMENTO]

AGGIORNAMENTO: Per via di cinque minuti di penalità inflitti a Sam Sunderland una volta terminata la Tappa 4, cambia la classifica al traguardo e si prende quindi la sua prima vittoria José Ignacio Cornejo. Festeggia Honda che infila il secondo risultato utile nella Dakar 2020 e si gode anche il secondo posto di Kevin Benavides. Ross Branch è così terzo, mentre scala migliorandosi di un piazzamento il resto degli altri piloti (entra in top ten Lorenzo Santolino). Per quanto riguarda la generale, vale quanto scritto in fondo all’articolo.


Sam Sunderland beffa José Ignacio Cornejo per undici secondi (una inezia in questo tipo di corsa) e vince nella categoria Moto la Tappa 4 della Dakar 2020, che inizia a condurre gli equipaggi in direzione sud dell’Arabia Saudita.

Dakar 2020, Tappa 4: la rimonta di Sunderland

Dopo aver infatti toccato l’estremità nord-occidentale del Paese, quasi al confine della Giordania, il rally raid prosegue ripartendo da Neom alla volta di Al-‘Ula lungo 453 km di gara. Tra sabbia, sterrati e un po’ di storia con i templi nabatei sullo sfondo, i KTM si prendono la rivincita sugli Honda (vittoriosi ieri con Ricky Brabec, che resta comunque leader della generale) grazie ad un Sunderland in costante rimonta sin dalle prime fasi della gara, inizialmente condotta in testa da Brabec, almeno sino all’intermedio del chilometro 108. In seguito il pilota Honda cede il ruolo di battistrada con i tempi al rivale di KTM Toby Price, che a sua volta ancora resiste in testa in tempo per l’intermedio al chilometro 243, per farsi poi superare da un altro Honda, ovvero Kevin Benavides.

Una tappa insomma all’insegna dell’incertezza sino all’ultimo metro, con Cornejo che pregustava la sua prima vittoria in questa Dakar senza però fare i conti con l’oste, ovvero Sunderland. Beffato anche Benavides, che ha spinto a tutta la sua Honda CRF 450 nella fase finale ma che al traguardo deve accontentarsi del terzo posto a soli 46 secondi da Sunderland.

Dakar 2020, Tappa 4: i piazzamenti al traguardo tra sorprese e rivincite

Quarto posto per un rinato Ross Branch: il vincitore a sorpresa della Tappa 2, reduce dalla difficile giornata di ieri con tanto di caduta, si prende la sua rivincita partendo in sordina dopo l’infortunio alla spalla, ma risalendo posizione dopo posizione sino ad intravedere il podio. Il pilota di Bas Dakar KTM accumula un ritardo esiguo di 01′ 06”, seguito da un altro collega che oggi si è preso anch’egli una piccola rivincita.

È stata una giornata decisamente migliore infatti per l’esperto Paulo Gonçalves, che ieri è sprofondato giù dalla top 100 per un problema al motore del suo Hero 450, che gli ha fatto perdere più di dieci ore in classifica. Il portoghese si è riscattato nella Tappa 4, giacché già al chilometro 300 correva in quinta posizione, che ha poi mantenuto sino alla fine (migliorando il suo rendimento alla Dakar 2020, visto che sino ad ora si è sempre classificato al traguardo sempre fuori dai primi dieci) con un gap conclusivo di 02′ 22”.

Franco Caimi è l’altra sorpresa di giornata, visto che si posiziona sesto a 02′ 36” da Sunderland: l’argentino corre per Yamaha e vuole riscattarsi quest’anno dopo due abbandoni in altrettante edizioni delle ultime Dakar (fu ottavo invece nel 2017). Si accontenta del settimo posto Brabec, a quasi tre minuti di ritardo, mentre la top ten di oggi si chiude con Price a 3’10”, Johnny Aubert (sesto finale l’anno scorso) a 04′ 03” ed infine Skyler Howes, in crescita nella seconda partecipazione alla Dakar con il suo secondo decimo posto consecutivo dopo essere entrato nella top ten ieri, con un gap di 05′ 03”. Come si può notare oggi i distacchi erano molto contenuti: i primi venti al traguardo infatti sono racchiusi in classifica in poco più di un quarto d’ora.

Dakar 2020, Tappa 4: i delusi e il ritiro di De Soultrait

Tra i delusi di giornata Pablo Quintanilla e Joan Barreda: il cileno di Husqvarna perde alla fine otto minuti da Sunderland, mentre il veterano di Monster Energy Honda Team è stato protagonista suo malgrado di un incidente dopo 270 km percorsi: prima di questo imprevisto lo spagnolo inseguiva Price con cinque minuti di ritardo, per poi ritrovarsi alla fine con 17 minuti da recuperare da Sunderland (chiude, per la cronaca, 23esimo).

Decisamente peggio va a Xavier de Soultrait: già arrivato con quasi cinquanta minuti di ritardo per via di un infortunio dopo un incidente subito, il pilota Yamaha ha provato oggi a fare del suo meglio in gara ma il dolore al polso gli ha impedito di andare oltre 300 km della Tappa 4. Il francese quindi è costretto a gettare la spugna ed abbandonare la Dakar 2020.

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Altra buona prestazione invece per il nostro Jacopo Cerutti, che termina 22esimo a 15′ 31” rimontando anche oggi come nella tappa precedente. L’altro alfiere di Solarys Racing, Maurizio Gerini, chiude ancora una volta a poca distanza dal compagno di squadra, ovvero 27esimo a 27′ 12” di ritardo.

Per quanto riguarda la generale, comanda ancora Brabec con 02’30” su Kevin Benavides e 08’31” su Cornejo, con il podio tutto Honda che riesce ad essere preservato dalle offensive dei KTM. A tal proposito, quarto posto per Price che balza a 12′ 09” di ritardo, quinto per Quintanilla 17′ 52”, sesto Sunderland a 19′ 11” (ma con i famosi cinque minuti di penalità), settimo Barreda a 25′ 20”, ottavo l’altro Benavides, Luciano di KTM, con 26′ 30”, nono Matthias Walkner (KTM) a 27′ 03” ed infine chiude Skyler Howes che entra nella top ten con 34′ 28” di ritardo. Cerutti risale al 28esimo, preceduto da Gerini che è 25esimo nella generale.

Ricordiamo infine i ritiri che sono avvenuti prima della Tappa 4, con alcuni dei nomi che hanno sofferto incidenti e problemi vari nella giornata di ieri come abbiamo visto nella cronaca precedente: Adrien Van Beveren (rottura della clavicola in tre punti e lungo periodo di riposo e riabilitazione per il portacolori Yamaha, che saluta così i suoi due uomini di punta contando anche il forfait di de Soultrait oggi) Aaron Mare, Guillaume Chollet, Olaf Harmsen, Martien Jimmink e David Mabbs.

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