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WRC | Rallye Monte Carlo, svelato il percorso dell’edizione 2023

Il Rally di Monte Carlo 2023 svela le caratteristiche del percorso che andrà a caratterizzare l’evento di apertura del WRC, che come è tradizione inaugura proprio da questa gara il campionato.

Il Rallye Monte Carlo confermato a Monaco: il percorso 2023

La 91esima edizione dell’evento si terrà dal 19 al 22 gennaio e come nel 2022 avrà come base Monaco, con le prove speciali nella zona. Il programma competitivo è ben bilanciato tra i grandi classici di questo appuntamento e novità, queste ultime presenti grazie ad un rinnovo al 50% del percorso. 

Si comincia giovedì 19 nella mattinata con lo shakedown di Sainte-Agnès – Peille da 2,29 km, identico a quello di quest’anno e che ancora una volta sarà chiuso al pubblico. Poi in serata l’imprescindibile appuntamento con le prove in notturna ed il Col de Turini con La Bollène-Vésubie – Col de Turini da 15,52 km e La Cabanette – Col de Castillon da 25,41 km, PS che si distinguerà per il fatto che per la prima volta gli equipaggi affronteranno la successione di cinque passi consecutivi quali il Col de l’Orme (altitudine 1000 m), Col de l’Ablé (1149 m), Col de Braus (1002 m), Col Saint-Jean (642 m) e Col de Castillon (706 m ).

Venerdì 20 sarà la volta di tre prove speciali (Roure- Beuil da 18,33 km, Puget-Théniers – Saint-Antonino da 20,06 km e Briançonnet – Entrevaux da 14,70 km) da ripetere nel pomeriggio, e come quest’anno replicando il format della giornata senza assistenza in mezzo (cosa che fece preoccupare team ed equipaggi, visto che si debuttava con le nuove Rally1 ibride), ma solo una sosta per il cambio pneumatici. 

Sabato 21 toccherà a cinque prove speciali nella zona delle Alpi dell’Alta Provenza: si parte con la Malijai – Puimichel da 17,47 km e la Saint-Geniez – Thoard da 20,79 km da ripetere subito dopo, seguite anche in questo caso dal montaggio gomme, e si chiude con la Ubraye – Entrevaux da 21,91 km nella strada verso Monaco.

Infine domenica 22 si chiude con la Luceram – Lantosque da 18,97 km e di nuovo La Bollène-Vésubie – Col de Turini da 15,52 km, da rifare ciascuna una seconda volta e con l’ultimo giro valido come Power Stage, dopo aver disputato in tutto 17 PS per 314,52 km cronometrati.

Addio a Paddy Hopkirk, rallista simbolo di Mini e vincitore del Monte Carlo 1964

Proprio nel giorno dei primi dettagli del Monte Carlo 2023 è giunta dal mondo dei rally un’altra notizia, questa però luttuosa, riguardante un suo iconico protagonista. È venuto a mancare infatti all’età di 89 anni Paddy Hopkirk, già vincitore del Rallye nel 1964 e leggenda del motorsport britannico. Legato al marchio di Mini, il pilota nativo di Belfast firmò a Monte Carlo uno dei momenti più alti della sua carriera, conquistando la gara sulla Mini Cooper S numero 37 condivisa con Henry Liddon. 

Hopkirk è stato un membro a vita del British Racing Drivers Club, dove è entrato nel 1967 (anno in cui vinse l’Acropolis Rally, sempre con Mini) diventandone presidente dal 2017 al 2019, ed è stato tra i primi, assieme a Timo Makinen, Erik Carlsson e Rauno Aaltonen, ad essere introdotto nella Rally Hall of Fame. 

«La FIA rende omaggio all’ex pilota di rally Paddy Hopkirk, scomparso all’età di 89 anni», recita un comunicato ufficiale della Federazione. «Iniziò la sua carriera nel 1955, e vinse il 5° Circuit of Ireland e il Rallye Monte Carlo nel 1964. Era membro del BRDC dal 1967. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici».

Luca Santoro:
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