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WRC | Rally Estonia, Hyundai Motorsport: “Siamo ancora indietro, ma ci sono progressi nell’affidabilità”

Un altro podio per Hyundai Motorsport, ma giunti ad oltre metà stagione del WRC 2022 forse inizia a farsi strada la consapevolezza (o la rassegnazione, a seconda del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno) di non poter lottare per i titoli considerato il fatto che Kalle Rovanpera e Toyota Gazoo Racing stanno facendo sempre più il vuoto in classifica. 

Tanak terzo in Estonia ma non soddisfatto

Il Rally Estonia è stato infatti vinto da questi ultimi, con Elfyn Evans secondo a segnare una doppietta sul podio per TGR. Hyundai si è rifatta con il terzo posto della gloria locale Ott Tanak, condizionato però da un errore di valutazione che gli è costato nella giornata di venerdì 10 secondi di penalità (vale a dire non aver affrontato in modalità totalmente elettrica con la propria i20 N Rally1 ibrida un tratto di trasferimento indicato per questo tipo di alimentazione sul roadbook: non c’è stato dolo né problemi tecnici, solo una incomprensione), da una lotta continua con il grip di sterrati veloci ma spesso stravolti dalla pioggia e da qualche solito problema tecnico, come il tubo dell’aria collegato al parabrezza staccato e tenuto a bada dal copilota Martin Järveoja mentre dettava le note. C’è da dire comunque che le i20 N Rally1 questa volta non hanno subito grossi problemi di affidabilità.

Ma Tanak comunque è abbastanza amareggiato, nonostante abbia salvato con costanza il terzo posto in cui è rimasto praticamente per la totalità della gara: «Per la prima volta nella mia vita non sono stato competitivo in Estonia, quindi è un po’ frustrante. Purtroppo è la situazione in cui ci troviamo, abbiamo fatto di tutto, ma il terzo posto è deludente. Il vero aspetto positivo è il numero di chilometri che siamo stati in grado di portare a termine con tutte le Hyundai schierate. Ora dobbiamo valutare i nostri prossimi passi in termini di sviluppo», ha commentato l’estone, che ha ovviamente lodato i tifosi di casa, rammaricandosi di non averli ripagati con una gara più competitiva da parte sua. Per Tanak questo è stato il terzo podio in stagione dopo quelli ottenuti in Croazia e al Rally Italia Sardegna.

Tanak multato per non aver indossato il cappellino del WRC Promoter

Ma l’estone è stato anche al centro di un’altra reprimenda da parte dei commissari di gara, ma in questo caso relativa al fatto di non aver indossato il capellino con il marchio Pirelli (fornitore ufficiale delle gomme per il WRC) in tutte le occasioni del fine settimana in cui era richiesto, dai podi finali alla conferenza stampa conclusiva. Le giustificazioni di Tanak non hanno convinto gli steward, che hanno inflitto al pilota una multa da 1.000 euro da pagare subito, più altre 3.000 in sospensiva da corrispondere in caso di recidiva nei prossimi appuntamenti del WRC 2022. La violazione riguarda la mancata osservazione dell’articolo 1.15 dell’Appendice IV del regolamento sportivo WRC 2022, e crea un effetto negativo negli aspetti commerciali del WRC (i capellini sono forniti infatti dal WRC Promoter). Non è la prima volta che Hyundai commette questo scivolone: un caso simile avvenne anche al Rally di Spagna 2021.

La cautela di Neuville

Torniamo al Rally Estonia e veniamo al quarto posto di Thierry Neuville, più cauto del suo solito: il belga solitamente ci ha abituato a condotte di gara più pugnaci, ma non in questo caso in cui ha preferito arrivare sino in fondo con la vettura integra. L’obiettivo era fare punti in particolare per la squadra, ma purtroppo una Power Stage finale dalle condizioni proibitive e segnata dalla pioggia, unita all’appannamento del parabrezza, ha impedito a Neuville di ottenere il massimo dei punteggi extra. In ogni caso non sarebbe cambiata la sua situazione in classifica, dove resta secondo ma con una voragine di 83 punti da colmare sul leader Rovanpera.

«È stato un weekend difficile e impegnativo per noi», ha commentato il pilota. «Non mi sono sentito a mio agio con la vettura. Molte cose sono andate di pari passo, e anche la Power Stage di oggi non è andata bene, con visibilità pari zero: non ho potuto vedere niente fin dall’inizio. In qualche modo, siamo riusciti a ottenere la quarta posizione, che è davvero il meglio che ci saremmo potuti aspettare in questo evento. I nostri concorrenti erano molto forti e Ott ha guidato davvero bene. Finire dietro al nostro compagno di squadra in questo rally era tutto ciò che potevamo fare. Restiamo positivi, continuiamo a lottare e c’è sempre speranza di miglioramenti».

Un guaio dietro l’altro per Solberg

Un disastro dietro l’altro invece per Oliver Solberg, che ha dovuto far fronte a testacoda, forature, motore in stallo, grip inesistente, impatto contro un albero e danneggiamento del servosterzo, e pure una penalizzazione di tre minuti e 10 per un ritardo di 19 minuti ad un controllo orario, dovuto a questi imprevisti. In tutto ciò, il giovane svedese si è comunque preso il secondo miglior tempo nella penultima prova speciale. «Le condizioni della Power Stage erano assolutamente assurde, tanta pioggia e acqua stagnante! È stata una impresa rimanere sulla strada, ma siamo arrivati ​​alla fine di quello che è stato un weekend molto lungo e difficile», è il commento di Solberg. «È stato difficile ricreare la fiducia nella vettura necessaria per queste prove e condizioni. La squadra ha fatto tutto il possibile per aiutarmi e abbiamo provato molte cose. I meccanici hanno lavorato duramente per preparare la vettura ed è stato un evento impegnativo anche per loro. Sabato pomeriggio abbiamo mostrato qualche segnale incoraggiante, ma abbiamo molto lavoro da fare per arrivare al livello giusto».

“Non siamo contenti delle nostre prestazioni”

Il vicedirettore di Hyundai Motorsport Julien Moncet ha quindi tirato le somme di una gara in cui ancora una volta la sua squadra non raccoglie né infamia né lode, ma con una piccola luce in fondo al tunnel: «Il nostro obiettivo oggi è stato quello di assicurarci la terza e la quarta posizione; con il tempo piovoso abbiamo visto che era troppo rischioso lottare per la Power Stage. Se guardiamo al livello delle prestazioni che abbiamo dimostrato questo fine settimana, non possiamo essere contenti. Siamo rimasti indietro rispetto alle vetture davanti, il che è stato frustrante. Il numero di vittorie nelle prove che abbiamo ottenuto, solo una, ci dà una buona idea di dove siamo. Abbiamo bisogno di più sviluppo su alcune parti fondamentali della vettura, quindi abbiamo un lungo lavoro davanti a noi. Come lato positivo, almeno non abbiamo riscontrato grossi problemi di affidabilità, con tutte e tre le vetture che hanno raggiunto il traguardo. Rispetto al precedente Safari Rally Kenya, questo è di per sé un risultato».

 

Luca Santoro:
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