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IndyCar | Si torna a Richmond: aeroscreen provato da Newgarden e Dixon

Continuano i test per il nuovo aeroscreen della IndyCar Series, progettato e sviluppato in collaborazione con Red Bull. Dopo averlo provato a Indianapolis e al Barber Motorsport Park, il dispositivo è stato protagonista anche a Richmond con Josef Newgarden e Scott Dixon.

Le parole di Newgarden

Per il campione della serie americana è la prima presa di contatto, mentre per il neozelandese è già la seconda volta. «Sono entusiasta di essere qui», ha detto l’alfiere del Team Penske. «Mattinata abbastanza semplice, giusto per prendere contatto. Stiamo lavorando con Firestone, dove ci stiamo assicurando di controllare ogni punto del loro programma. Era la prima volta con l’aeroscreen, sto provando solo quello. Onestamente è stato piuttosto semplice, non pensavo così diverso se non la percezione. Ci sono voluti forse 30, 40 giri; dopo mi sono abituato. Quando sono uscito per la prima volta in pista, la mia percezione di quanta aderenza aveva l’auto e di quanto controllo avessi era leggermente diversa. Il bilanciamento è molto buono, anche con lo screen. Non credo che le auto cambieranno drasticamente il prossimo anno».

Dixon al volante per la seconda volta

Anche il pilota di Chip Ganassi ha voluto dire la sua, soprattutto su cos’è cambiato rispetto a Indy: «Penso che il musetto abbia qualche apertura in più per i flussi. Abbiamo provato un dispositivo a inizio giornata, ma non era abbastanza sicuro. Penso che l’auto sugli ovali vada bene. Abbiamo provato anche alcune soluzioni per il raffreddamento del casco, per preparare al meglio tutti nella prossima stagione». Prossimo appuntamento sulla versione breve di Sebring il 5 novembre, con James Hinchcliffe e Sébastien Bourdais.

Luca Basso:
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