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ERC – CIR | Rally Roma Capitale, Andrea Crugnola: “Gara tra le più difficili, a volte non puoi andare a tutta”

Siamo ormai alla partenza del Rally di Roma Capitale, che inaugurerà la tanto travagliata e rinviata stagione sia del Campionato Europeo Rally che quello nazionale di casa nostra. 

Le insidie del Rally di Roma Capitale

Prima di entrare però nel vivo della gara, facciamo un passo indietro allo scorso anno, quando l’appuntamento dell’ERC e del CIR già nelle prime fasi determinò un bollettino di guerra tra uscite di strada, imprevisti ed anche una serie notevole di forature. In quest’ultimo caso a farne le spese è stato anche Andrea Crugnola, che subì un problema del genere nella PS4 ma che alla fine riuscì comunque a salire sul podio, ottenendo i migliori tempi in ben tredici prove speciali su sedici («Come ho fatto? Sinceramente non lo so», ha ammesso al sito dell’ERC). Tuttavia la questione forature – che nel CIR del 2019 ebbe un peso spropositato, coinvolgendo anche lo stesso varesino, sebbene non nella misura dei suoi avversari Luca Rossetti e soprattutto Simone Campedelli, che già nel Roma Capitale 2018 dovette fare i conti con un masso in mezzo alla strada e una serie di forature – potrebbe essere ancora una volta il cigno nero con cui fare i conti nella gara sugli implacabili asfalti laziali: ne è convinto lo stesso Crugnola, come riporta il sito ufficiale dell’ERC dove compare una sua intervista.

“Quest’anno il Roma Capitale sarà forse più problematico”

«Sarà difficile e forse avremo più problemi rispetto alla gara dell’anno scorso», ammette senza mezzi termini il pilota che quest’anno debutta sulla Citroen C3 R5 assieme al navigatore Pietro Ometto. Prosegue poi il due volte campione CIR Asfalto e vicecampione assoluto 2019: «Sarà dura e devi essere fortunato. Anche se rimani sulla traiettoria, forse la vettura davanti a te taglia un po’ di più muovendo così i sassi. La Qualifying Stage sarà molto importante, soprattutto per il primo passaggio e perché alcune auto da WRC correranno davanti a noi». La categoria speciale delle World Rally Car, inserita per la prima volta quest’anno e con una competizione a parte, aprirà infatti la gara. «Forse, anche se inizi come prima R5 dell’ERC, potresti già trovare un po’ di sporcizia sulla strada».

«È il rally più impegnativo della mia stagione – spiega poi Crugnola – in particolare la PS di Pico. Ogni anno è una scommessa per via delle tante pietre che ci sono sul percorso, la gente taglia le curve e si rischia di forare, quindi non si sa mai. E’ una PS dove bisogna essere concentratissimi per non sbagliare. A volte non puoi andare al 100%, bisogna mantenere la calma».

Andrea Crugnola e il ruolo da favorito

Il pilota ha poi spiegato come è nato il programma con Citroen: «Volevano un pilota più giovane [sino all’anno scorso al suo posto c’era Luca Rossetti, oggi impegnato nel CIWRC con una Hyundai i20 R5, ndr] e sono molto contento che mi abbiano dato questa opportunità». Tuttavia la casa francese ha poi dovuto ritirare il proprio impegno nel CIR: «All’inizio dovevo essere pilota ufficiale di Citroen Italia, ma dopo il coronavirus hanno tagliato il budget. I miei sponsor hanno dato una mano al team F.P.F. Sport e ho trovato la soluzione, correrò solo nel CIR anche se il budget è cambiato. Penso di essere fortunato, correre nel 2020 non è semplice per questo problema della crisi, quindi mi ritengo privilegiato ad essere in azione».

Crugnola è uno dei favoriti del Roma Capitale, nonostante abbia messo in chiaro la durezza della gara. Il pilota comunque si schernisce: «[…] Qui è diverso ogni anno e ora ho una vettura differente rispetto al 2019. Ho fatto due gare come test [Rally del Casentino e Rally Lana, entrambe vinte, ndr] e arriviamo ottimisti, ho cercato di capirne di più sulla C3 prendendo feeling. Vorrei fare una bella gara, ma non so come andranno gli altri ragazzi, penso che potrebbero anche migliorare il passo in confronto allo scorso anno. Voglio confrontarmi con tutti loro».

Qui la programmazione tv e web del Rally di Roma Capitale.

Crediti Immagine di Copertina: © Citroën Communication / DR

Luca Santoro:
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