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ERC | Presentato il calendario 2022 e le novità del campionato europeo rally

Ieri si è riunito a Parigi il Consiglio Mondiale del Motorsport FIA per decidere alcuni dettagli importanti sulla stagione che si sta per aprire, oltre a definire una serie di calendari delle competizioni sotto l’avallo della Federazione che ancora necessitavano di essere ufficializzate: tra le altre serie come la Formula E o l’ETCR entrato nel novero della FIA, anche l’ERC ha infine stabilito la propria lista di gare per il 2022. E non solo.

Il calendario 2022: otto eventi, anche se uno non è ancora ufficializzato

Partiamo dal calendario: come avevamo anticipato, la prima stagione del campionato europeo che sta per passare nelle mani gestionali di WRC Promoter (ereditandolo da Eurosport Events) si comporrà di otto round, come ormai è costume dell’ERC, e sarà all’insegna dei grandi classici di questa competizione. Si parte a marzo dal Portogallo con il Rally Serras De Fafe e Felguieras che ha esordito nell’Europeo 2021, per poi restare in terra lusitana (pur spostandosi al largo dell’Atlantico) con il Rally delle Azzorre, nello stesso mese. Una piccola pausa per ripartire a maggio con le Isole Canarie, battenti bandiera spagnola ma il cui evento di recente è stato ammonito dalla FIA per inadempienze nel rispetto del contratto e degli impegni presi (non si sa molto di preciso al riguardo), mentre a giugno si torna nel continente con il Rally di Polonia. A luglio sarà la volta del Rally Liepāja in Lettonia e del nostro Rally di Roma Capitale. Ad agosto poi si va in Repubblica Ceca con il Barum Czech Rally Zlín.

Come si può notare, gli appuntamenti elencati sono sette anziché otto, giacché manca solo una gara per la quale si attende di scoprire luogo e data. Per ora, abbiamo quindi quattro appuntamenti su sterrato e tre su asfalto: possibile che possa essere inserita l’Ungheria come round mancante, ma non c’è certezza. Le quotazioni dell’Ypres Rally, dato inizialmente in lizza per il ritorno nell’ERC per poi essere definitivamente depennato per una questione di incastri di date, sono invece in deciso ribasso. «Si tratta di un calendario formato da rally che sono popolari tra concorrenti e fan. Ci prenderemo del tempo per considerare il calendario per gli anni futuri, ma non è un segreto che vogliamo una lista di appuntamenti diversificata che mescoli nuovi rally con gare di vecchia data e amate», ha commentato l’amministratore delegato di WRC Promoter Jona Siebel.

ERC 2022, il calendario

12-13 marzo: Rally Serras De Fafe e Felguieras (Portogallo, terra)
26-27 marzo: Rally Azzorre (Portogallo, terra)
13-14 maggio: Rally Islas Canarias (Spagna, asfalto) 
11-12 giugno: Rally Polonia (terra) 
2-3 luglio: Rally Liepāja (Lettonia, terra)
23-24 luglio: Rally di Roma Capitale (asfalto)
27-28 agosto: Barum Czech Rally Zlin (Repubblica Ceca, asfalto)
TBA

Le novità dell’ERC 2022

Oltre al calendario 2022, il Consiglio Mondiale ha ratificato qualche novità per questo campionato, che dal prossimo anno si potrà seguire sul canale ufficiale a pagamento WRC + con dirette di ogni prova speciale. Anzitutto, ci sarà molta più sinergia tra Mondiale ed Europeo Rally, come ha sottolineato Siebel: «Oltre ad essere un importante campionato a sé stante, vediamo l’ERC come una fucina di talenti per il WRC. Vogliamo che le due serie si adattino come un guanto ad una mano; semplificheremo il percorso per i protagonisti per passare da una all’altra». Ci sarà una riorganizzazione delle categorie in gara, come avevamo approfondito tempo fa, e sarà introdotta la Power Stage.

Sulla base del format che conosciamo nel WRC, questa prova finale conferirà dei punti extra per i cinque equipaggi più veloci, utilizzando il sistema di punteggi già usato nel Mondiale (5 punti al primo, e via a scalare sino ad un punto per il quinto miglior tempo). La Power Stage godrà della diretta tv anche su «reti internazionali», oltre che su WRC +.

Altro cambiamento riguarderà la fornitura dei pneumatici, che nell’ERC è stata sino a quest’anno un libero territorio di conquista da parte dei vari marchi. Dal 2022 invece gli equipaggi prioritari in gara nell’ERC1, ERC3 ed ERC4 correranno con coperture di un fornitore appositamente nominato dalla FIA.

Infine, il coordinamento dell’ERC passa dal Jean-Baptiste Ley, uomo di Eurosport Events, a Iain Campbell, con alle spalle decenni di esperienza nel settore rallistico, tra cui la gestione del campionato britannico e la direzione gara del Rally GB, oltre a presiedere i commissari negli appuntamenti del WRC. «Non stiamo pianificando grandi cambiamenti per il 2022, ma terrò d’occhio le idee per il futuro con il progredire della stagione. È fantastico assumere questo ruolo all’inizio del mandato ERC di WRC Promoter e non vedo l’ora di iniziare», ha detto Campbell, che ricoprirà la mansione da gennaio.

Crediti Immagine di Copertina: FIA ERC

 

Luca Santoro:
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