WRC | Rally Croazia, Suninen e Fourmaux si scambiano di vettura: gli obiettivi dei due piloti

Scambio di vettura in M-Sport

Al Rally di Croazia M-Sport farà debuttare (o quasi) Adrien Fourmaux sulla Ford Fiesta WRC, mentre Teemu Suninen passa per ora alla Fiesta Rally2: uno scambio che dovrebbe portare ad entrambi esperienza, ma anche risultati
WRC | Rally Croazia, Suninen e Fourmaux si scambiano di vettura: gli obiettivi dei due piloti

Al Rally di Croazia di questo fine settimana in casa M-Sport si assisterà ad uno scambio di sedile, con Teemu Suninen che cederà la Ford Fiesta WRC ad Adrien Fourmaux e quest’ultimo che a sua volta lascerà la Fiesta Rally2 al finnico, che sulla World Rally Car disputerà quest’anno un programma part time.

L’obiettivo di Suninen con la Ford Fiesta Rally2 in Croazia

Ma se è vero che non correrà tutti gli appuntamenti del WRC sulla vettura di massimo livello rallistico, è anche vero che M-Sport è al lavoro per fargli disputare comunque una stagione completa nel Mondiale, a prescindere dall’auto. «Stiamo cercando di mettere insieme un programma completo per Teemu quest’anno, ha senso averlo in tutti i rally, se possibile. Non è possibile in un’auto [WRC] in ogni evento», ha ribadito il team principal Richard Millener su DirtFish. Intanto Suninen, dopo i primi due appuntamenti disputati sulla Fiesta WRC con risultati non esattamente esaltanti, si metterà alla prova con la Rally2 sugli inediti asfalti croati, e sebbene passare da una vettura all’altra non è facile, come ha proseguito Millener, è anche vero che il test di questo fine settimana servirà ad «apprendere questa abilità». «L’obiettivo per lui in Croazia è dimostrare il buon livello della Fiesta [Rally2] e, ovviamente, vogliamo che vinca», ha infine aggiunto il team principal. «La competizione è serrata in WRC2, ma questo lo aiuterà ad essere ulteriormente competitivo e forte».

Già perché il WRC2, dove correrà Suninen in Croazia, sta diventando sempre più un secondo Mondiale, non un Mondiale di secondo livello. Il campione di categoria uscente Mads Ostberg, Andreas Mikkelsen, Esapekka Lappi (assente però questo fine settimana), Oliver Solberg, Marquito Bulacia, il recente vincitore dell’impronunciabile primo round del campionato nazionale ungherese Nikolay Gryazin… La lista dei nomi è di qualità, sia per quanto riguarda il fronte dei veterani ex WRC, sia per quanto concerne le nuove leve.

Fourmaux su Fiesta WRC: “Ci sarà molto da imparare”

Tra esse annoveriamo anche Adrien Fourmaux, che ha ben figurato nei primi due appuntamenti del 2021 nel WRC2, a bordo della Fiesta Rally2 che cederà per ora a Suninen. Il giovane francese ha commentato il suo debutto sulla World Rally Car (sebbene un primo approccio c’è stato allo scorso Rallylegend, dove ha vinto nella categoria), dove campeggerà una livrea con lo sponsor Red Bull che lo sostiene: «Sono davvero felice di fare questo ulteriore passo nella mia carriera e vorrei ringraziare M-Sport e Red Bull per questa opportunità, così come la FFSA [Federazione motorsportiva nazionale francese, ndr] e tutti i miei partner, la mia famiglia e i miei sostenitori, perché senza di loro non sarei qui oggi! Non sarà la prima volta che guido la Fiesta WRC perché l’abbiamo guidata a Rallylegend lo scorso anno e anche nei test prima dell’Arctic Rally, ma sarà la prima volta che guido contro i migliori piloti del mondo nella FIA. Ci sarà molto da imparare, ma non vedo l’ora di farlo e mi concentrerò sull’acquisire quanta più conoscenza ed esperienza possibile».

Su DirtFish il francese ha poi lodato lo spirito di squadra e l’atmosfera di famiglia che si respira in M-Sport, ambiente ideale per la sua crescita sin dallo scorso anno. Inoltre ha aggiunto di non sentire la pressione con la Fiesta WRC, se non altro perché l’ha già provata su asfalto come abbiamo visto, sorprendendosi per quanto è stato a suo agio con la vettura. Poi la Croazia sarà nuova per tutti: «Se fosse la Germania o la Finlandia, allora i migliori piloti conoscerebbero le prove, la tipologia del rally, il grip», ha aggiunto. «Ad esempio con la scelta degli pneumatici. Ok, c’è un nuovo fornitore [Pirelli, ndr], ma si tratta pur sempre di gomme da asfalto, quindi penso che ora il livello sia più simile per tutti i piloti, quindi è una buona opportunità per me». Tra l’altro da quanto si è visto dai test fatti in loco dagli equipaggi, il Rally di Croazia sta riservando strade più sporche del previsto, con alcuni piloti che si sono ritrovati con l’auto persino infangata: immaginiamo quindi come sarà difficile interpretare il grip e la scelta delle gomme in questo fine settimana.

 

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