WRC | Rally Croazia, il debutto su asfalto di Evans con la Yaris: “Nei test ero a mio agio, ma non sappiamo nulla delle strade”

Evans ed il debutto in Croazia

Per i piloti di Toyota Gazoo Racing il Rally di Croazia sarà una novità anche perché si tratta del loro primo appuntamento del WRC con la Yaris su asfalto. Il commento di Elfyn Evans
WRC | Rally Croazia, il debutto su asfalto di Evans con la Yaris: “Nei test ero a mio agio, ma non sappiamo nulla delle strade”

Se è vero che il Rally di Croazia di questo fine settimana sarà un evento inedito per i piloti del WRC, per alcuni di loro ci sarà una difficoltà (o forse è meglio parlare di incognita) in più, visto che il terzo appuntamento del campionato del mondo 2021 sarà il primo dell’anno su asfalto. Ma se togliamo gare condizionate condizioni climatiche invernali, tali da rendere innevate o ghiacciate le strade come il Rallye di Monte Carlo o l’ACI Rally Monza, l’evento croato sarà il primo dal Rally di Germania 2019 (il successivo Rally di Catalogna presentava un fondo misto) effettivamente al 100% su asfalto.

L’esordio dei piloti Toyota su asfalto con la Yaris WRC

Ed è appunto una difficoltà/incognita per chi non ha mai corso con la vettura su cemento, perché nel frattempo ha cambiato team ed auto e nel 2020, escludendo i citati Monte Carlo e Monza, non ci sono stati appuntamenti che non fossero su terra. Facciamo nomi e cognomi: Sébastien Ogier, Kalle Rovanpera ed Elfyn Evans, ovvero il tridente d’attacco di Toyota Gazoo Racing. Tutti piloti ingaggiati dalla stagione 2020.

Se è vero che nel campo rivale qualche esperienza con una nuova vettura su asfalto di chi ha cambiato casacca c’è stata, pensiamo ad Ott Tanak che è entrato in Hyundai Motorsport lo scorso anno ma ha avuto comunque occasioni su questo tipo di fondo con la i20 Coupé WRC, ad esempio al Rally Alba e al recentissimo Rallye Sanremo, non si può dire lo stesso della squadra di Jari-Matti Latvala. Uno dei piloti, Evans, tra un test e un ciliegio piantato, ha commentato questa situazione su DirtFish: «Non abbiamo avuto il lusso di correre con l’auto ogni settimana», ha spiegato il gallese, lanciando forse una velata frecciatina alla tendenza di Hyundai di approfittare delle gare fuori dal WRC pur di fare chilometri in più, utili per la preparazione. Ma il vicecampione del mondo 2020 ha anche messo di in chiaro che la cosa non lo preoccupa più di tanto. «E non sono troppo preoccupato che questo sia il primo evento con l’auto con specifiche da asfalto».

Evans: “Nei test mi sono sentito a mio agio con la Toyota Yaris WRC su asfalto”

Evans prosegue: «Non abbiamo mai fatto un evento completamente su asfalto con la Toyota Yaris WRC, questo sarà il primo: Monte Carlo è  Monte Carlo, e Monza l’anno scorso? Beh, era un po’ come un mini Monte Carlo. Ma non appena sono salito sulla Yaris durante il test, mi sono sentito a mio agio. Il problema è che non sappiamo molto, o proprio nulla delle prove speciali. Abbiamo visto qualche video delle PS, ma non c’è niente come affrontarle dal vivo. Da quello che abbiamo capito c’è una così ampia varietà di caratteristiche delle prove che è molto difficile avere il test perfetto su una strada che incorpori gli elementi di ciascuna di quelle PS». Gli stessi organizzatori avevano parlato di sei tipi di asfalti diversi nella loro gara, tra l’altro. E come se non bastasse, gli equipaggi hanno trovato strade più sporche e a tratti fangose del previsto: «Con un bel po’ di pioggia nei giorni precedenti la ricognizione, ho la sensazione che potrebbe essere un rally piuttosto sporco con tagli e un bel po’ di fango che affiora. Ma aspettiamo e vediamo», conclude Evans.

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

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