WRC | Il ruolo delle Pirelli P Zero al Rally Croazia. Ogier: “Avranno un peso importante in questa gara”

Debuttano nel WRC le P Zero da asfalto

Oltre ad essere una gara inedita, il Rally Croazia segnerà il debutto stagionale delle gomme Pirelli da asfalto. L'importanza dell'adattamento alle P Zero secondo Ogier
WRC | Il ruolo delle Pirelli P Zero al Rally Croazia. Ogier: “Avranno un peso importante in questa gara”

Con lo shakedown di domani si aprirà il lungo fine settimana del terzo appuntamento del WRC 2021, vale a dire il Rally di Croazia che debutta per la prima volta nella storia nel Mondiale. Una gara che, lo abbiamo ripetuto spesso, sarà quindi totalmente inedita per gli equipaggi, che affronteranno gli asfalti balcanici con, tra l’altro, delle gomme che useranno per la prima volta su questo tipo di fondo.

“Difficile sapere cosa aspettarsi dal Rally Croazia, ma i feedback delle Pirelli sono positivi”

Pirelli infatti è il fornitore ufficiale dei pneumatici per il campionato, che in Croazia saranno in particolare i P Zero RA, nelle specifiche della mescola soft (in caso di fondo più freddo e scivoloso) ed hard (quando invece le temperature sono più elevate e il fondo più usurante), ed anche Cinturato RWB in caso di pioggia battente.  Uno spettro di tipologie che poi saranno messe a disposizione da Pirelli in ogni evento del WRC su asfalto. Terenzio Testoni, a capo del settore rally per la multinazionale italiana, ha spiegato: «Il nostro ultimo prodotto per l’asfalto, una mescola morbida e dura, si basa anche su alcune delle lezioni che abbiamo imparato da altri massimi livelli del motorsport, compresa la Formula 1. La Croazia sarà ovviamente una nuova avventura per tutti. È quindi difficile sapere cosa aspettarsi esattamente: sia per quanto riguarda le prove stesse, che saranno abbastanza varie, che per il tempo. Tuttavia, il feedback dei piloti durante i test è stato molto positivo, quindi non vediamo l’ora che arrivi il fine settimana. Possiamo quasi considerare questo – conclude Testoni – come un altro round di casa del campionato per noi, poiché la distanza in chilometri tra il nostro quartier generale e la base del rally di Zagabria è in realtà leggermente inferiore al round italiano del WRC in Sardegna».

Ogier: “Bisognerà adattarsi alle Pirelli il più rapidamente possibile”

Tra l’altro, i piloti nei loro test sul luogo hanno riscontrato degli asfalti più sporchi e fangosi del previsto, con una potenziale incognita in più per il fine settimana di gara (nella foto di apertura vediamo un tratto delle strade croate teatro della competizione). E a proposito dei pneumatici, ha detto la sua al riguardo anche Sébastien Ogier: «Abbiamo gomme nuove in questa stagione – ha spiegato il pilota di Toyota Gazoo Racing su AutoSport – e finora non abbiamo avuto la possibilità di guidare le gomme slick sull’asfalto asciutto. […]. Sono abbastanza contento della vettura, me la godo, quindi ora si tratta solo di raccogliere i dati e fare le scelte migliori in Croazia».

“Non sento pressioni per la vittoria in Croazia”

Visto che il Croazia non è mai stato affrontato ad oggi dagli equipaggi mondiali, è difficile fare previsioni su chi alla fine la spunterà, anche tra i veterani e gli specialisti dell’asfalto, considerate tutte le incognite. «È difficile dire chi sia il favorito per la vittoria in Croazia. Se ne faccio parte va bene, ma ho appena accennato alle gomme; giocano davvero un ruolo importante in questo momento, perché alla fine si tratta di chi saprà adattarsi a loro il più velocemente possibile, quindi è difficile stimare chi sarà il migliore in questo rally. Direi che questo rende le cose interessanti – conclude la sua disamina Ogier, attuale terzo nella classifica piloti del WRC – , non vedo l’ora di affrontare questa sfida, ma è difficile dire chi saranno i piloti veloci. Vediamo. Certo, mi piacerebbe vincere questo rally, ma siamo all’inizio della stagione e c’è ancora molta strada da fare. Ogni punto è importante per il campionato, ma sono anche consapevole dei molti eventi su sterrato in arrivo dopo la Croazia, dove sarà una sfida per chi è in testa. Farò del mio meglio per essere costante poiché è la chiave per vincere, ma sono abbastanza rilassato per il Croazia».

Di recente Ogier ha spiegato perché non conviene essere leader di classifica ora che, dopo il Croazia in cui a scattare per primo sarà il compagno di squadra Kalle Rovanpera, attualmente in testa tra i piloti, si aprirà una fase di eventi su terra, ben quattro sino al ritorno su asfalto in Belgio ad agosto: di conseguenza essere primi in classifica significherà aprire le strade, con tutti gli svantaggi che ne conseguono sugli sterrati.

Crediti Immagine di Copertina: Toyota Gazoo Racing

 

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